In Sicilia nei primi due mesi del 2026 gli incidenti mortali sul lavoro sono stati cinque, compresi i due di oggi a Palermo. Nello stesso periodo dell’anno precedente si era registrato invece un solo caso. Secondo Inail, tra gennaio e febbraio di quest’anno, le denunce di infortuni sul lavoro, esclusi i casi che vedono coinvolti gli studenti, sono state 3499, nello stesso periodo dell’anno precedente erano state invece 3258; di queste 238 incidenti erano state registrati in itinere (avvenuti nel tragitto da casa a lavoro o viceversa). L’anno scorso in Sicilia (fino a novembre) sono morte 97 persone per incidenti sul lavoro di queste 24 a Palermo.
Dall’1 gennaio all’11 giugno 2025 l’attività di contrasto al lavoro nero e alla violazione delle normative sulla sicurezza, in Sicilia, portata avanti dagli ispettori dell’Inail, ha registrato una percentuale media di irregolarità del 78,59%. Su 788 lavoratori verificati, 213 sono risultati in nero. In materia di sicurezza sul lavoro, invece, sono state accertate 1.282 violazioni. “La Regione siciliana ha approvato l’accordo Stato-Regione fatto dal governo nazionale – spiega Francesco Piastra, presidente del comitato consultivo provinciale Inail di Palermo – ma con sei mesi di ritardo, inoltre il decreto 159, sulla sicurezza sul lavoro, attivo da ottobre, ancora nell’Isola sembrerebbe non abbia avuto seguito, almeno noi non abbiamo avuto notizia di investimenti. Il decreto prevede, soprattutto nel comparto dell’edilizia, per le piccole aziende, degli investimenti aggiuntivi, anche per l’acquisto dei dispositivi di protezione. In questi giorni siamo in attesa di incontrare il direttore regionale dell’Inail in Sicilia proprio per avere delucidazioni e approfondire il tema”.




