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I lavori

Modica (RG), via libera al restauro del Duomo di San Giorgio. Abbate: “Firmato il decreto da oltre 3,4 milioni”

domenica 17 Maggio 2026
Ignazio Abbate

“Con la firma del decreto n. 2900 diamo il via ufficiale a un intervento atteso e fondamentale per il cuore barocco della nostra provincia: i lavori di restauro e consolidamento dell’apparato decorativo del Duomo di San Giorgio a Modica“. Con queste parole l’onorevole Ignazio Abbate commenta l’adozione del provvedimento del Dipartimento dei Beni Culturali che impegna complessivamente oltre 3,4 milioni di euro per il capolavoro architettonico ibleo.

L’onorevole Abbate tiene a sottolineare il ruolo fondamentale della parrocchia in questo iter: “Un ringraziamento particolare va a don Michele Fidone. Sin dal suo insediamento, il parroco ha sollecitato con determinazione l’avvio di questi lavori, facendosi interprete delle necessità di tutela del Duomo e stimolando costantemente le istituzioni affinché si giungesse a questo risultato storico per la comunità modicana”. L’onorevole Abbate evidenzia come questo traguardo sia il risultato di una programmazione tecnica rigorosa. Ne sono una prova tangibile gli ultimi lavori di riparazione del tetto propedeutici a questi interni visto che sono andati nella direzione di scongiurare le infiltrazioni che avrebbero reso vani questi interventi.

“Un percorso condiviso a più livelli. A cominciare dal Governatore Schifani, dall’Assessore Scarpinato e dal Dirigente La Rocca che hanno voluto che quest’opera, unica nel suo caso, beneficiasse di questi fondi. Gli obiettivi principali mirano alla conservazione del bene e al miglioramento della leggibilità delle decorazioni attraverso pulitura, consolidamento di stucchi e ori e risanamento delle dipinture. Si rischiava di perdere per sempre un patrimonio inestimabile per l’umanità. Un’attenzione particolare sarà dedicata all’efficientamento energetico, con l’adeguamento dell’impianto elettrico e l’installazione di tecnologia LED per garantire sicurezza e risparmio. Questo intervento, inserito nell’Accordo per la Coesione tra Stato e Regione, è una priorità per la tutela della nostra identità siciliana. I lavori saranno curati con la solita competenza e attenzione da parte della Soprintendenza di Ragusa, assicurando il massimo rigore scientifico nel restauro di uno dei simboli più preziosi del nostro territorio”.

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