“Le dico sinceramente, un esito largamente previsto perché abbiamo lavorato sul territorio – afferma Cangialosi – però il risultato è stato favoloso, veramente”.
Il sindaco rivendica il completamento del programma amministrativo portato avanti negli ultimi anni e guarda già alle priorità del nuovo mandato. “Nel primo mandato abbiamo completato tutto il programma che avevamo descritto. Nel secondo mandato sarà un lavoro ancora più difficile perché bisogna valorizzare il territorio e fare qualcosa proprio per i molti giovani ragazzi del territorio”.
Tra i punti centrali dell’azione amministrativa futura c’è il nuovo piano regolatore, considerato strategico per lo sviluppo del paese. “Abbiamo avuto un contributo dalla Regione Siciliana. Il piano regolatore è il primo passo, poiché senza di esso il territorio è purtroppo bloccato”.
Cangialosi evidenzia anche la tenuta dei principali servizi del territorio, soffermandosi in particolare sulla sanità e sui collegamenti. “Sul fronte sanitario l’unica criticità è legata al fatto che facciamo riferimento all’Asp di Piana degli Albanesi – spiega – ma per quanto riguarda scuole, trasporti e servizi comunali il sistema funziona bene. Siamo attivi e c’è una buona collaborazione tra uffici e amministrazione”.

Tra i temi centrali del nuovo mandato c’è soprattutto lo sviluppo turistico ed economico del territorio, che l’amministrazione punta a trasformare in uno dei principali motori di crescita del paese. Cangialosi guarda in particolare agli investimenti privati previsti nella zona di Pianetto, considerati strategici sia per l’occupazione sia per la valorizzazione dell’area. Tra i progetti più rilevanti c’è infatti la realizzazione di una struttura alberghiera di fascia alta, un investimento che secondo il sindaco potrebbe avere ricadute importanti sull’economia locale e creare decine di nuovi posti di lavoro. “Si tratta di un progetto molto importante – spiega – che potrebbe portare tra i 30 e i 40 posti di lavoro per personale qualificato”. Un intervento che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe contribuire ad aumentare l’attrattività turistica di Santa Cristina Gela e dell’intero comprensorio.
Accanto al turismo, l’altro settore su cui il Comune intende puntare è quello agroalimentare. Cangialosi parla infatti di un progetto legato alla filiera olivicola, con la prospettiva di creare proprio un oleificio capace di coinvolgere sia i piccoli che i grandi produttori del territorio: “L’obiettivo sarebbe quello di costruire un marchio legato all’olio locale, valorizzando le produzioni della zona e creando nuove opportunità economiche per le aziende agricole”.
Per il sindaco, il territorio possiede già una naturale vocazione turistica, favorita dalla vicinanza con Palermo e dalla presenza di attività commerciali e di ristorazione che nel fine settimana attirano numerosi visitatori. “Il sabato e la domenica arrivano tante persone da Palermo e da altri paesi – sottolinea – e questo porta movimento alle attività commerciali, ai bar, alle salumerie e a tutto il tessuto economico locale”.
Nella strategia della nuova amministrazione un ruolo importante sarà giocato anche dalle collaborazioni con i comuni vicini e dal rafforzamento delle politiche territoriali condivise. Cangialosi richiama il percorso di rilancio dell’Unione dei Comuni e il dialogo con le altre comunità arbëreshë della zona, considerati strumenti fondamentali per superare l’isolamento del passato e costruire una rete capace di attrarre investimenti, servizi e opportunità.
“Abbiamo cercato di allontanare Santa Cristina da quella condizione di isolamento a cui purtroppo era stata abituata per anni – conclude il sindaco – creando rapporti e collaborazioni con gli altri territori. Oggi questo è indispensabile per crescere”.




