È stato inaugurato oggi il campetto di calcio di Piazza Magione, riqualificato dal Palermo FC con la collaborazione del Comune di Palermo nell’ambito del progetto sociale della società rosanero “Palermo in the Community”, dedicato al recupero di spazi sportivi destinati ai giovani e alla promozione di inclusione, aggregazione e crescita sociale. L’intervento ha completamente riqualificato il campo, con il rifacimento del manto e delle recinsioni con materiali di alta qualità e l’installazione di un nuovo impianto di illuminazione, restituendo alla città uno spazio rinnovato, moderno e funzionale, destinato soprattutto ai più giovani.
Il campetto diventa così un presidio di legalità, inclusione e cittadinanza attiva. Il sindaco Roberto Lagalla: “La riqualificazione del campetto e il Patto di Collaborazione rappresentano il modello di città che vogliamo: beni comuni curati insieme da istituzioni, cittadini e realtà del territorio. Piazza Magione torna a essere uno spazio vivo per bambini e famiglie, dove lo sport diventa strumento di coesione sociale, educazione e rigenerazione urbana”. L’assessore allo Sport Alessandro Anello: “Vengono restituiti alla città una preziosa infrastruttura sportiva e uno spazio educativo. La collaborazione con il Palermo FC e il coinvolgimento dei Local Heroes dimostrano come lo sport possa generare opportunità, responsabilità e crescita per le nuove generazioni. Un modello che puntiamo a replicare in altri quartieri”.
L’assessore alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta: “Questo progetto dimostra che la rigenerazione urbana significa non solo recuperare luoghi, ma rafforzare relazioni e senso di comunità. Il campetto diventa un nuovo polo aggregativo del quartiere, frutto della collaborazione tra istituzioni, scuole, associazioni, parrocchie e Palermo FC”. Il presidente del Palermo FC Dario Mirri: “Dopo gli esempi virtuosi di New York, Bahia, Manchester e altre decine di campi nel mondo, ora anche Palermo ha il suo primo campo nell’ambito dello stesso progetto sociale: dovunque ci siano dei bambini e un pallone, come Club sportivo sentiamo la necessità di creare opportunità e ambienti di sviluppo sostenibile, inclusione, lotta alla dispersione scolastica e senso di comunità con strutture adeguate e accessibili. Ed è solo l’inizio”.



