Ostacolo superato. La riforma della dirigenza ha incassato il parere positivo della II Commissione Bilancio. E adesso?
Prima di immergersi nella variazione di bilancio, la settimana di Palazzo dei Normanni ha preso il via con il disco verde ad uno dei provvedimenti più discussi e chiacchierati della legislatura. Sala d’Ercole appare adesso più vicina, ma c’è ancora un ultimo passo da compiere. Prima di essere incardinato in aula il disegno di legge dovrà incassare anche l’ultimo ok della I Commissione Affari Istituzionali, presieduta da Ignazio Abbate. Il via libera, però, non avverrà prima della prossima settimana. L’esponente della DC, infatti, potrebbe calendarizzare il ddl all’ordine del giorno tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre.
Ma le vie dell’Ars sono infinite e a dettare i tempi da qui a metà ottobre sarà proprio la manovrina, da cui dipenderanno le sorti della maggioranza e dei suoi equilibri interni. Lo strumento finanziario potrebbe così segnare, nel bene o nel male, i mesi che dividono dalla Finanziaria. E ancora una volta, nell’occhio del ciclone potrebbe essere risucchiata anche la riforma della dirigenza, che alle sue spalle ha un percorso già di per sé lungo e tortuoso.
Un intervento atteso da circa 26 anni e tormentato da quesiti che ne hanno influenzato il percorso: fascia unica sì o no? Un oculato lavoro della I Commissione Affari Istituzionali, le audizioni e i confronti tra sindacati e governo regionale, promossi dal presidente e relatore del testo Ignazio Abbate, la necessità di accodarsi alla normativa nazionale che prevede una sola fascia, diversi tentativi andati a vuoto, l’introduzione della doppia fascia e, infine, i mal di pancia del centrodestra e in particolar modo all’interno di Forza Italia, con il deputato Marco Intravaia che aveva sollevato alcuni dubbi sulle modalità di passaggio dalla seconda e alla prima fascia
L’ultimo apparizione risaliva alle scorso 28 luglio. A stoppare il disegno di legge, in quell’occasione furono l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino e il ragioniere generale della Regione Gloria Giglio. Il motivo? Approfondimenti su presunti maggiori costi relativi al passaggio alla prima fascia (CLICCA QUI). A circa due mesi di distanza, l’impasse sarebbe stato superato. Nessuna presenza di possibili oneri finanziari non previsti o calcolati. Tra le stanze di Palazzo d’Orleans sarebbe stata trovata anche l’intesa per fare proseguire la riforma.
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