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il caso

A/20, il danno e la beffa: chiusa fino a Villafranca ma il pedaggio si paga per intero

giovedì 5 Gennaio 2023

La prima “grana” del nuovo consiglio direttivo del Cas (qui) è senza dubbio la chiusura dell’A/20 nel tratto da Giostra a Rometta in seguito all’incendio della vigilia di Natale all’interno della galleria Telegrafo (qui). Stando agli annunci i disagi (enormi) per gli automobilisti dovrebbero durare fino al 12 gennaio (qui), ma non c’è da giurarci. E anche la soluzione tampone che limita in minima parte i problemi, ovvero l’apertura in entrata dello svincolo di Villafranca, con tanto di mini-inversione di marcia per proseguire in direzione Palermo, è finita al centro delle polemiche. Il danno e la beffa per gli automobilisti costretti a pagare il pedaggio comprensivo di un tratto che non viene affatto attraversato.

Dal 24 dicembre auto, camion e pullman non potendo utilizzare la Messina-Palermo sono costretti a percorrere i km della SS113 fino a Rometta, attraversando anche Villafranca e mandando in tilt il traffico sia lungo la litoranea che nei comuni di Villafranca e Saponara marittima, L’alternativa è utilizzare la strada dei Colli Sarrizzo. Dal 3 gennaio, su proposta dei sindaci di Villafranca (Cavallaro) e Saponara (Merlino), è stata aperta la bretella dello svincolo di Villafranca-Ortoliuzzo che è in uscita, tramutandolo in ingresso in A/20 (qui) in modo da decongestionare la viabilità dei due paesi. La beffa è però che, qualsiasi sia il casello d’uscita dell’automobilista il pedaggio viene pagato per intero, COME se fosse entrato in uno degli svincoli di Messina.

La beffa perché in realtà il malcapitato automobilista si è sobbarcato almeno 40 minuti in più di strada statale ed il danno è che nonostante i disagi è costretto persino a pagare come se fosse entrato dalla tangenziale.

Molti preferiscono quindi proseguire fino a Rometta e pagare il pedaggio solo da questo ingresso in autostrada, continuando quindi ad attraversare i comuni di Villafranca e Saponara.

A segnalare la beffa è stata l’amministrazione di Villafranca ma il Cas ha risposto che per ridurre la tariffa occorre chiedere l’autorizzazione al Mit ed i tempi sono lunghi. Una situazione paradossale evidenziata dalla giunta Cavallaro in una nota con la quale si chiede al Cas di modificare la tariffa. “E’ previsto il pagamento del pedaggio per intero, e cioè di 1,20 euro, nonostante il tratto venga utilizzato solo in parte da Villafranca Tirrena e non da Messina. L’applicazione di tale tariffa risolve solo in minima parte la criticità del traffico che incide pesantemente sul territorio del Comune”.

Si attende il 12 gennaio per sapere se almeno la galleria Telegrafo sarà aperta anche solo in una corsia ma, alla luce della telenovela del viadotto Ritiro, 10 anni di rinvii e ritardi ed ancora nessuna consegna, sono in pochissimi a illudersi che la scadenza sarà rispettata.

 

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