Un caso confermato di morbillo tra i partecipanti al concorso per magistrato ordinario, svolto alla Fiera di Roma dal 22 al 26 giugno, fa scattare l’attenzione della rete sanitaria anche in Sicilia.
L’Assessorato regionale della Salute, attraverso il dipartimento per le Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico (Dasoe), ha trasmesso alle aziende sanitarie siciliane l’informativa del Ministero della Salute per rafforzare la sorveglianza su eventuali casi collegati alla procedura concorsuale. La comunicazione è stata inviata ai direttori generali, ai direttori sanitari, ai dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie della Regione, ai Policlinici universitari di Palermo, Catania e Messina, agli ospedali e ad Aiop Sicilia.
L’obiettivo è intercettare rapidamente eventuali persone con sintomi compatibili con il morbillo che abbiano partecipato al concorso o che possano essere ricollegate alla catena di trasmissione.
Secondo l’informativa ministeriale allegata alla nota regionale, il caso è stato confermato il primo luglio. Dall’indagine epidemiologica è emerso che il candidato ha preso parte alle prove nei giorni 23, 24 e 25 giugno, con postazione assegnata nel Padiglione 3 della Fiera di Roma. La procedura ha richiamato un numero elevato di partecipanti provenienti da tutto il territorio nazionale e per questo le autorità sanitarie chiedono attenzione alla possibile comparsa di casi epidemiologicamente collegati all’evento.
Sorveglianza rafforzata
Non si parla, allo stato, di un focolaio accertato. La misura punta sulla sorveglianza sanitaria e sulla segnalazione tempestiva di eventuali casi sospetti. La nota invita infatti ai dipartimenti di prevenzione, medici di medicina generale e Pronto soccorso serve ad assicurare una rapida valutazione clinico-epidemiologica. L’attenzione riguarda i soggetti che, dopo aver partecipato al concorso, dovessero presentare sintomi compatibili con il morbillo.
Il Ministero della Salute chiede anche la notifica tempestiva di eventuali casi confermati collegati alla procedura concorsuale. Serviranno inoltre tutti gli elementi utili a ricostruire la possibile catena di trasmissione.
La comunicazione richiama poi l’attenzione sulle persone non vaccinate con due dosi o senza una documentata precedente infezione. La sorveglianza riguarda anche i soggetti più vulnerabili, tra cui donne in gravidanza non immuni, persone immunodepresse, genitori con figli sotto l’anno di età e conviventi di persone fragili. I termini utili per l’eventuale profilassi post-esposizione risultano ormai trascorsi. Per questo restano centrali la diagnosi precoce, la segnalazione dei casi e la ricostruzione dei contatti.
I rischi
Il morbillo è una delle malattie infettive più contagiose. Si trasmette per via respiratoria attraverso le secrezioni nasali e faringee e può diffondersi con facilità tra le persone non immuni. I sintomi iniziali possono somigliare a quelli di un’influenza, con febbre, tosse, raffreddore e congiuntivite. Dopo alcuni giorni compare il tipico esantema, con macchie rosse sulla pelle. L’Istituto superiore di sanità indica un indice di contagiosità molto alto, con un numero di riproduzione di base tra 12 e 18, e stima che il 90% delle persone suscettibili esposte a un malato possa contrarre l’infezione.
La malattia nella maggior parte dei casi si risolve in alcune settimane, ma non è sempre benigna. Le complicanze possono arrivare fino al 30% dei casi e includono otiti, diarrea, polmonite ed encefalite. La polmonite può complicare dall’1 al 6% dei casi, mentre l’encefalite acuta si verifica in circa un caso su mille. La letalità resta bassa, ma non trascurabile. L’Iss indica un decesso ogni 3 mila casi, con un rischio più alto nei bambini sotto i cinque anni e nelle persone immunocompromesse.
In Sicilia
I valori più bassi risultano a Messina, con l’84,9%, Catania, con l’87,1%, Enna, con l’87,7%, e Palermo, con l’88,4%. Sopra il 90% si collocano invece Trapani e Siracusa, entrambe al 92%, Caltanissetta al 92,4% e Agrigento al 90,2%. Numeri che confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione, soprattutto perché il morbillo richiede coperture molto elevate per limitare la circolazione del virus tra le persone non immuni.
Il Dasoe evidenzia che: “La prevenzione resta affidata soprattutto alla vaccinazione. Il vaccino MPR, contro morbillo, parotite e rosolia, è indicato per bambini, adolescenti e adulti e rappresenta lo strumento principale per ridurre il rischio di infezione e di complicanze”.
“Per chi ha partecipato al concorso o ritiene di essere stato esposto, il messaggio sanitario è di prestare attenzione alla comparsa di febbre, tosse, congiuntivite, raffreddore o macchie cutanee, contattando il medico o il dipartimento di prevenzione territorialmente competente prima di recarsi in ambulatori o strutture sanitarie. L’obiettivo è evitare nuove catene di contagio e proteggere le persone più fragili”, conclude.




