Condividi
Fondi ex Gescal, Cruillas ed Amap: fiumi di polemiche in aula

Approvato il bilancio di previsione 2026-28, opposizioni lasciano l’aula in segno di protesta

martedì 26 Maggio 2026
Palazzo Comitini

Si chiude il commissariamento sul bilancio di previsione a Palermo. Il Consigio Comunale ha approvato questa mattina l’atto di programmazione triennale. Il documento ha ricevuto il via libera con 19 voti favorevoli, tutti provenienti dalla maggioranza. Durante il voto, gli esponenti delle opposizioni in aula hanno abbandonato i lavori in segno di protesta per la mancata approvazione dei tre ordini del giorno presentati. Fra gli argomenti trattati dagli atti di indirizzo presentati vi erano il salvataggio dei fondi per le opere di manutenzione su strade ed illuminazione pubblica a Cruillas; la vertenza dei 26 ex lavoratori in somministrazione di Amap e, soprattutto, il paventato rischio di perdita dei fondi ex Gescal. Risorse che, come è noto, riguardano investimenti sui quartieri Zen, Sperone e Borgo Nuovo.

Polemiche in aula

Malcontento che il fronte progressista non ha mai provato a nascondere. A cominciare da quanto dichiarato in aula dall’esponente del M5S Giuseppe Miceli. L’esponente pentastellato si è scagliato contro l’Amministrazione Comunale, in particolare sull’assenza in aula del sindaco Roberto Lagalla. “Non è stato in grado di presentare l’atto nei tempi previsti. Non ha messo la faccia in nessun atto politico sul bilancio. È un sindaco assente, distante dalla cittá“.

A rincarare la dose l’esponente del Gruppo Misto Massimo Giaconia, il quale ha puntato il dito contro la maggioranza e, in particolare, contro il capogruppo di FdI Giuseppe Milazzo. “Qualche esponente del centrodestra ha messo sotto scacco la maggioranza. Oggi alcuni consiglieri hanno perso la libertà, cedendo ai ricatti dell’onorevole Milazzo“.

Parole a cui ha risposto a stretto giro di posta il capogruppo meloniano. “L’ordine del giorno è una raccomandazione, non incide in maniera sostanziale sulle delibere – ha sostenuto Milazzo -. Erano tutti atti contro l’Amministrazione. Approviamo un atto legittimo, con tutti i pareri favorevoli e che necessiterá solo delle variazioni di bilancio“.

Il clima in aula è stato teso fin da subito. Ciò a causa della questione legate ad alcune bozze di emendamento avanzate dall’Amministrazione Comunale. L’obiettivo era quello di integrare nell’atto le variazioni di bilancio votate nelle ultime settimane in Consiglio Comunale. Un’evenienza sulla quale da subito si è alzato un coro di “no”. Una questione comunque aggirata con l’approvazione dell’atto senza esecutibilità immediata. Fatto che permetterà agli uffici di predisporre una nuova variazione di bilancio per integrare quanto fatto prima. Poi però, la discussione ha avuto un nuovo momento di stop sugli ordini del giorno. Tre, in particolare quelli presentati dalle minoranze.

Il Consiglio Comunale si spacca sugli ordini del giorno

Il primo, enunciato dall’esponente del Gruppo Misto Massimo Giaconia, riguarda la necessità di salvare i fondi per il rifacimento del manto stradale e degli impianti di illuminazione pubblica dell’area di Cruillas investita dai lavori sulle opere di smantellamento del canale Mortillaro. Nonostante l’ampa condivisione di cui godeva la proposta, in aula si è sollevato un alone di polemiche. Il capogruppo di FdI Giuseppe Milazzo, lontano dal microfono, ha parlato di “mercato degli ordini del giorno“. Da lì è scaturito un acceso dibattito che ha portato alla sospensione. Inutili tutti i tentativi di mediazione. Fra questi anche quello del capogruppo di Generazione Palermo Domenico Bonanno, il quale ha invitato i firmatari a ritirare la proposta per ripresentarla su successive delibere. L’ordine del giorno è stato così respinto a maggioranza dei presenti.

Il destino incerto dei fondi per Zen, Sperone e Borgo Nuovo: il caso sulle risorse ex Gescal

Stesso destino anche per il secondo ordine del giorno, ovvero quello relativo al salvataggio dei fondi ex Gescal. Risorse, per un totale di 47 milioni di euro, relative ad investimenti sui quartieri Zen, Sperone e Borgo Nuovo. A far scattare il caso è stata una lettera del 18 maggio inviata dal Capo Area Giuseppe Sacco, il quale ha stabilito deadline temporali precise sugli interventi di edilizia scolastica. Un allarme segnalato in aula dall’esponente del PD Mariangela Di Gangi. “Ieri abbiamo accennato dell’allarme che ci è giunto attraverso gli uffici in riferimento ad alcuni finanziamenti. Durante il corteo del 23 maggio, ad un certo punto, ha preso la parola un giovane ragazzo dello Zen 2. Quando ha raccontato le ragioni dello svantaggio, ha detto: “vivo in un quartiere in cui da dieci anni aspettiamo di realizzare la piazza e non è stata fatta”. I dubbi sul fatto che quella piazza, come tante altre opere che riguarda i quartieri Zen, Sperone e Borgo Nuovo, si faranno sembrano essere concreti”.

Chiediamo di approfondire ogni aspetto che riguarda il definanziamento dei fondi ex Gescal – ha aggiunto Di Gangi durante il suo intervento -. Perdere questi fondi sarebbe uno schiaffo ad ogni bambino e bambina che attendono da anni queste infrastrutture“. Un appello sottoscritto prima dall’esponente di Oso-Controcorrente Ugo Forello e poi dal rappresentante del Gruppo Misto Carmelo Miceli. Anche in questo caso, non c’è stata condivisione da parte della maggioranza e l’ordine del giorno è stato respinto. Stesso destino anche per il terzo atto di indirizzo, relativo alle stabilizzazioni degli ex 26 lavoratori in somministrazione di Amap. Fatto in seguito al quale le opposizioni hanno abbandonato l’aula in segno di protesta.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Riforma dei dirigenti, si riparte dalla doppia fascia. Abbate: “Cambia tutto, testo base stravolto” CLICCA PER IL VIDEO

Il termine per la presentazione dei sub emendamenti alla proposta del governo è stato fissato per martedì 9 giugno alle ore 10:00

BarSicilia

Bar Sicilia, Cateno De Luca: “Schifani ha fallito, tocca al centrodestra staccare la spina. ScN ci sarà a Palermo e Catania” CLICCA PER IL VIDEO

Cateno De Luca leader di Sud chiama Nord e sindaco di Taormina, ospite della puntata n.368 di Bar Sicilia, ha tirato le somme su alcune questioni siciliane e posto una riflessione politica post-amministrative del 24 e del 25 maggio.

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it