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Comune Palermo, Lo Monaco (M5S): “Mai ostaggi dei renziani, voteremo provvedimenti utili alla città”

mercoledì 21 Aprile 2021
Viviana Lo Monaco, M5s Palermo
Viviana Lo Monaco, M5s Palermo

Dopo il Partito Democratico, il fronte dei dialoghisti sembra allargarsi anche in casa Movimento 5 Stelle. Dopo qualche giornata di riflessione interna con il contributo di alcuni esponenti del Parlamento siciliano, è arrivata una prima vera presa di posizione da parte del capogruppo del Movimento a Palazzo delle Aquile, Viviana Lo Monaco. Nonostante venga ribadito il ruolo di opposizione, la rinuncia all’offerta di eventuali poltrone e  venga rimarcata la sostanziale divergenze di idee portate avanti dall’Amministrazione orlandiana, la sensazione è che l’intento sia quello di dare un contributo propositivo a progetti utili per la città e per questo condivisi trasversalmente da ogni schieramento politico.

Un tentativo per non affossare gli ultimi mesi di consiliatura giustificato dall’emergenza pandemica e dalla diffusa crisi economica che sta investendo la città. Insomma, sì alle critiche ma nessun muro contro muro e senso di responsabilità. Primo banco di prova, potrebbe essere già il Consiglio comunale convocato oggi pomeriggio. All’ordine del giorno, due provvedimenti per sospendere e posticipare l’attuazione del regolamento anti-evasione, venendo incontro alle esigenze delle attività economiche palermitane in seria difficoltà con i propri bilanci. Un’opposizione costruttiva quella del Movimento che ribadisce un approccio già consolidato in passato ma che guarda con interesse alle comunali del 2022 e ripensa alla riorganizzazione del partito sul modello Conte.

Ma se da un lato il Movimento Cinque Stelle sembra tendere una mano al sindaco, dall’altra non esclude la possibilità di votare una mozione di sfiducia al sindaco così come anticipato, al momento solo a parole e senza formalizzazioni, dal centro destra. Ed è proprio a questo punto che arriva la proposta provocatoria di Lo Monaco:”Se qualcuno non vuole andare avanti, è bene dimettersi. Servono 21 consiglieri, vediamo chi è disposto a lasciare”.

E a questo proposito, arriva la stoccata ai consiglieri di Italia Viva e Sicilia Futura che si troverebbero in una situazione paradossale. Rei di aver tentato di spaccare la maggioranza, sono ancora a capo di diverse commissioni consiliari, per Lo Monaco “tergiverserebbero” in attesa di indicazioni più chiare. Il sospetto è che passata la bufera, si possa continuare a tenere il piede in due staffe. Il riferimento è alle prossime elezioni comunali. Senza numeri e senza alleati, il destino di Italia Viva, sembrerebbe già segnato a patto che, come già accaduto in passato, non si assista all’ennesimo cambio di casacca. “Non saremo ostaggi di Italia Viva. Siamo stanchi di questa eterna campagna elettorale che non fa bene alla città”

Ma la campagna elettorale è già alle porte e, anche in questo caso, il Movimento Cinque Stelle, sarebbe pronto a un accordo con Pd, sinistra progressista, movimenti civici e associazionismo trovando una quadra anche con l’ipotetica lista Orlando 2022. Nessuna firma in bianco certo ma l’accordo, potrebbe essere più vicino di quello che solo 5 anni sembrava improponibile. Più che un modello Draghi, si ritornerebbe a una sorta di “contratto”, di accordo preventivo fra le parti su un programma comune.

Prove tecniche di alleanze? Forse, ma al momento “ha da passà ‘a nuttata” e la crisi a palazzo delle Aquile, sembra ancora lontana da una soluzione.

 

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