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La vigilia

Dal caffè in casa Corini alla Cenerentola del campionato, Palermo a Terni per gli “esami di riparazione”

sabato 25 Novembre 2023

La bufera delle ultime due settimane non ha scalfito Eugenio Corini. Più fermo e convinto che mai delle sue idee, il tecnico prosegue dritto per la sua strada, orientata, al momento, in direzione Terni. Cori e contestazioni non saranno stati certamente facili da digerire e buttar giù ma il mister di Bagnolo Mella, ancora una volta, ha dimostrato di “sapere il fatto suo“.

Se le spalle sono ben coperte da una solida società, con idee molto chiare e la decisione ferrea di perseguire la continuità del progetto iniziato già la scorsa estate, il “Genio” ha scacciato via anche le malelingue che volevano la squadra contro il proprio direttore d’orchestra. Un caffè e via. Tutti i chiarimenti del caso sono stati già affrontati. Per capire se siano stati recepiti e assimilati nel modo giusto bisognerà aspettare il test di domenica pomeriggio. Una sfida per invertire il trend del momento ma anche quello storico. La città umbra è sempre stata un campo ostile, un vero tallone d’Achille per il Palermo. In 24 scontri sono state solo due le volte in cui i rosa sono riusciti a tornare a casa vittoriosi, nelle stagioni 2013-14 e 2017-18. Sono invece 13 le sconfitte. La più cruda, più fresca alla mente dei tifosi, è sicuramente quella rimediata lo scorso campionato: un netto 3-0 che per la prima volta fece traballare la panchina di Corini. Una piccola scossa di assestamento.

La Ternana giunge nel destino del club di viale del Fante proprio nel momento più difficile della sua stagione, nel mezzo tra il black-out post Modena, al rientro dalla sosta, e una striscia di incontri uno più tosto dell’altro: Catanzaro, Parma, Pisa, Como e Cremonese. Il fato vuole che al giro di boa la prima da affrontare sia proprio quel Cittadella che due domeniche fa assediò il Barbera. L’obiettivo sarà quello di fare quanti più punti possibili. Il problema sarà capire quanti saranno quelli effettivamente da poter cogliere: avversarie alcune più solide delle altre ma tutte accomunate dalla competitività, da organici di qualità e capaci di affrontare i momenti più difficili anche quando il gioco si fa più sporco e cattivo. Insomma, abbassare la guardia, anche solo un secondo, come già accaduto in questi ultimi turni di magra, potrebbe essere fatale.

La fortuna non assiste Brunori e compagni. Novembre si conferma, anche verso la fine, un mese nero. In primis l’allarme giunge dall’infermeria. A Ceccaroni, Di Francesco e Vasic si aggiungono Insigne, per una lombalgia acuta, e Soleri, colpito da un risentimento muscolare all’adduttore lungo sinistro. Poi gli inconvenienti che non ti aspetti, come dei fulmini a ciel sereno. Al rientro in Sicilia, la squadra non potrà rifugiarsi a Torretta. Il vento delle scorse ore ha infatti causato forti danni alla struttura temporanea noleggiata da agosto per ospitare la palestra e gli spogliatoi, rendendola inagibile. Dalla società però rassicurano sottolineando come “i danni, occorsi dopo il termine della rifinitura di oggi e prima della partenza per Terni, non hanno coinvolto le persone presenti nell’area in quel momento” e neanchela club house a disposizione di giocatori e staff e al cantiere, dove i lavori di costruzione del main building continueranno regolarmente nei prossimi giorni“.

Oltre gli aspetti tecnici e i dettagli da limare in campo, il tecnico rosanero, in questi giorni di stop, ha lavorato soprattutto sull’aspetto mentale e la tenuta psicologica della squadra, in attesa di una reazione forte e convincente, per dimostrare che il Palermo visto nelle prime giornate esiste ancora e non è solo un triste ricordo. Altro elemento da non sottovalutare è l’avversario. Nelle condizioni attuali i siciliani dovranno pensare solamente se stessi ma guai a svalutare la Cenerentola del campionato. La Ternana condivide l’ultimo gradino del podio con la Feralpisalò ma il cambio del testimone tra Lucarelli e Breda ha già messo in luce degli ottimi punti di partenza. Il 2-2 strappato al 91′ con lo Spezia ne è la dimostrazione.

I numeri (miglior difesa del campionato e terzo posto in classifica), grandi alleati del mister, sono dalla parte di Corini ma in Umbria potrebbero non contare più: fino a che punto la corda potrà essere tirata? Un ragionamento a cui i tifosi sperano di non doversi affidare.

 

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