Condividi
I servizi

L’Asp di Trapani inaugura tre nuove strutture tra Salemi e Partanna. Pulvirenti: “Non saranno scatole vuote” CLICCA PER IL VIDEO

mercoledì 29 Luglio 2026

Un Ospedale di Comunità da 20 posti letto e due Case della Comunità destinate a rafforzare l’assistenza sanitaria sul territorio. L’Asp di Trapani ha inaugurato oggi a Salemi l’Ospedale di Comunità e la Casa della Comunità, mentre a Partanna è stata aperta la nuova Casa della Comunità. Si tratta di strutture realizzate nell’ambito della riorganizzazione della sanità territoriale prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. A margine della cerimonia, il commissario straordinario dell’ASP di Trapani, Sabrina Pulvirenti, ha spiegato che l’obiettivo delle inaugurazioni è completare il percorso che porterà all’autorizzazione e all’accreditamento regionale delle strutture, consentendone la piena operatività.

“Oggi, domani e dopodomani inauguriamo le strutture per il completamento del percorso di autorizzazione e accreditamento. Qui a Salemi abbiamo inaugurato la Casa della Comunità con tutti i servizi ambulatoriali, i medici di medicina generale, gli assistenti, i fisioterapisti e anche l’ostetrica di comunità. Abbiamo inoltre inaugurato l’Ospedale di Comunità con 20 posti letto, composto da stanze doppie e due stanze singole dedicate ai pazienti più delicati”, ha dichiarato.

A cosa servirà l’Ospedale di Comunità

Pulvirenti ha illustrato anche il ruolo che avrà la nuova struttura, pensata per accogliere pazienti che non necessitano di cure ospedaliere ad alta intensità ma che richiedono comunque assistenza sanitaria continuativa. “È un ospedale a bassa intensità di cura, dove l’assistenza è erogata principalmente dagli infermieri. Ospiterà pazienti con cateteri, piaghe da decubito, PEG o PICC e lavorerà insieme ai caregiver, agli assistenti sociali, ai fisioterapisti e ai medici di medicina generale per accompagnare il paziente, nell’arco di circa trenta giorni, verso il rientro al proprio domicilio”.

Ospedali e Case di Comunità: il problema del personale

Uno dei temi affrontati dal commissario è stato quello della disponibilità del personale, spesso indicata come la principale criticità delle nuove strutture territoriali. “Si dice spesso che le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità rischino di diventare scatole vuote. Noi abbiamo iniziato già a marzo un percorso di collaborazione con tutti i medici di medicina generale della provincia. Nell’Asp di Trapani operano 302 medici di famiglia e circa 53 pediatri di libera scelta. Attraverso le Aggregazioni funzionali territoriali lavoreranno anche all’interno delle Case della Comunità”. Pulvirenti ha evidenziato anche il coinvolgimento degli specialisti ambulatoriali già presenti nei distretti sanitari, che saranno progressivamente integrati nei nuovi servizi territoriali.

Servizi concreti per le famiglie

Secondo il commissario, l’Ospedale di Comunità rappresenterà un supporto sia per gli ospedali sia per le famiglie che assistono pazienti fragili. “Queste strutture serviranno a dare una risposta concreta alle famiglie in difficoltà, a chi non trova posto nelle RSA e a chi deve assassistete a casa un paziente complesso. L’ASP di Trapani ha compiuto uno sforzo importante non solo dal punto di vista edilizio, ma anche organizzativo”. Tra i servizi attivati figurano anche figure non obbligatorie previste dall’organizzazione aziendale. “Abbiamo inserito l’ostetrica di comunità, che non era una figura obbligatoria, fisioterapisti e, nella Casa della Comunità di Custonaci, anche servizi dedicati alla prevenzione, compresi quelli di psichiatria e neuropsichiatria”.

Pulvirenti ha infine ricordato come, rispetto ad altre aziende sanitarie siciliane, l’Asp di Trapani abbia dovuto realizzare gran parte delle nuove sedi partendo da zero. “Molte aziende sanitarie disponevano già di immobili da riconvertire. Noi, invece, abbiamo costruito ex novo diverse strutture, da Castellammare del Golfo a Custonaci, da Marsala ad Alcamo, dove è stata persino realizzata una nuova strada per raggiungere il complesso”. Il commissario ha quindi rivolto un appello a valutare le nuove strutture sulla base dei servizi che offriranno ai cittadini. “È facile fare polemica, molto più difficile è costruire. Tutto è migliorabile, ma queste strutture sono state realizzate per la popolazione della provincia di Trapani e continueremo a lavorare per renderle sempre più efficienti”.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Abbate: “Mea culpa di Schifani sulla DC, trovare l’unità in questa ultima fase” CLICCA PER IL VIDEO

Così il presidente della I Commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate ha commentato la relazione del presidente Schifani in aula

BarSicilia

Bar Sicilia, a Ispica la sfida per il futuro passa dal nuovo governo della città CLICCA PER IL VIDEO

Attività produttive, infrastrutture, turismo, programma di interventi per risanare i bilanci del Comune, sono le priorità di questa nuova amministrazione

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it