Prima le emergenze, poi la maggioranza dovrà decidere cose fare. E’ questo il messaggio lanciato in conferenza stampa da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Controcorrente. Mentre è in corso la seduta a Sala d’Ercole le opposizioni hanno ribadito con fermezza la propria posizione: spazio a pesca, agricoltura e caro carburante, no ai territoriali e alle mancette.
Sono in totale 9 gli articoli presentati al presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, che ha accolto la proposta dei tre partiti. Nello specifico: l’articolo 14, gli 8 milioni, incrementato a circa 17 milioni durante la discussione in aula, per i contributi per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione; l’articolo 17, i 3 milioni per l’abbattimento delle liste d’attesa; l’articolo 43, i 16 milioni per l’installazione degli impianti di climatizzazione nelle aule scolastiche, 12 milioni ai Comuni e 4 milioni a Liberi Consorzi e Città Metropolitane; l’articolo 46, i 15 milioni contro il caro carburante per il trasporto pubblico non di linea, noleggio autobus con conducente, NCC con autovettura e taxi; l’articolo 59, i 20 milioni, che come anticipato aumenteranno fino a 50 milioni, per la filiera del grano; l’articolo 62, gli 8 milioni per gli interventi a favore del settore della pesca, indennizzi per il mancato reddito delle imprese colpite dalle calamità di inizio 2026 e per gli equipaggi dei fermi pesca del 2022 a causa del covid non ancora pagati; l’articolo 68 estende la deroga al divieto di assunzione a tutto il personale delle Asp e delle aziende ospedaliere, non più al solo personale sanitario, e al personale tecnico a tempo determinato di Arpa Sicilia con contratto in scadenza al 30 novembre 2026; l’articolo 97, un milione agli Enti locali per aumentare le ore di lavoro del personale stabilizzato; l’articolo 123, relativamente ai 20 milioni per incrementare il fondo per i Comuni e i 3 milioni per l’adesione all’associazione Avviso pubblico – Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie (CLICCA QUI).
“E’ una maggioranza granitica che sulla base di accordi elettorali e mancette ha retto. Abbiamo chiesto responsabilità al governo regionale sui temi emergenziali. Abbiamo ritenuto opportuno richiedere a questa maggioranza sciagurata di estrapolare quegli articoli importanti per affrontare le criticità siciliane“. Ha spiegato il capogruppo del Partito Democratico Michele Catanzaro, che ha aggiunto: “Le somme comunque non bastano, ma proprio perché crediamo che ci siano articoli superflui e che potrebbero essere spostati Finanziaria, crediamo che le somme di quest’ultimi possano essere destinate alle emergenze“.
“Non è ostruzionismo fine a se stesso. Dobbiamo eliminare tutto quello che interessa ai siciliani e i territoriali“. Ha dichiarato la capogruppo di Controcorrente Jose Marano, che ha specificato: “Non siamo contro i territori, ma siamo per tutti i territori. Non c’è un territorio di serie A e uno di serie B. Le leggi si fanno per tutti, non solo per i territori che hanno un deputato di riferimento. Abbiamo fatto un atto di responsabilità. Oggi responsabilmente chiediamo di procede con serietà e senza disparità“.
“Alcune cose sono state dimostrate. Non c’è bisogno di abolire il voto segreto, ma basta mettere tanti soldi nelle mani dei deputati. I parlamentari di centrodestra si sono trasformati in schiaccia-bottoni. Non avanzano proposte, aspettano solo l’articolo 122. E l’hanno fatto anche in Commissione Bilancio. Abbiamo chiesto il prelievo per senso di responsabilità. Se avessero un sussulto di dignità farebbero dei bandi per dare la possibilità a tutti di avere dei fondi. Ecco perché abbiamo voluto separare in maniera netta le responsabilità delle opposizione da quelle della maggioranza e del governo. Con l’approvazione di queste norme togliamo tutti gli alibi“. Ha sottolineato il capogruppo del Movimento 5 Stelle Antonio De Luca.
E adesso? Le opposizioni hanno tracciato la strada da intraprendere nelle prossime ore: “La maggioranza dovrà assumersi le responsabilità su quelle norme che noi abbiamo detto di stralciare“.



