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La conferenza stampa

Manovrina, opposizioni all’attacco: “Data precedenza alle priorità, ora la maggioranza si assuma le sue responsabilità”

mercoledì 21 Ottobre 2026

Prima le emergenze, poi la maggioranza dovrà decidere cose fare. E’ questo il messaggio lanciato in conferenza stampa da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Controcorrente. Mentre è in corso la seduta a Sala d’Ercole le opposizioni hanno ribadito con fermezza la propria posizione: spazio a pesca, agricoltura e caro carburante, no ai territoriali e alle mancette.

Sono in totale 9 gli articoli presentati al presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, che ha accolto la proposta dei tre partiti. Nello specifico: l’articolo 14, gli 8 milioni, incrementato a circa 17 milioni durante la discussione in aula, per i contributi per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione; l’articolo 17, i 3 milioni per l’abbattimento delle liste d’attesa; l’articolo 43, i 16 milioni per l’installazione degli impianti di climatizzazione nelle aule scolastiche, 12 milioni ai Comuni e 4 milioni a Liberi Consorzi e Città Metropolitane; l’articolo 46, i 15 milioni contro il caro carburante per il trasporto pubblico non di linea, noleggio autobus con conducente, NCC con autovettura e taxi; l’articolo 59, i 20 milioni, che come anticipato aumenteranno fino a 50 milioni, per la filiera del grano; l’articolo 62, gli 8 milioni per gli interventi a favore del settore della pesca, indennizzi per il mancato reddito delle imprese colpite dalle calamità di inizio 2026 e per gli equipaggi dei fermi pesca del 2022 a causa del covid non ancora pagati; l’articolo 68 estende la deroga al divieto di assunzione a tutto il personale delle Asp e delle aziende ospedaliere, non più al solo personale sanitario, e al personale tecnico a tempo determinato di Arpa Sicilia con contratto in scadenza al 30 novembre 2026; l’articolo 97, un milione agli Enti locali per aumentare le ore di lavoro del personale stabilizzato; l’articolo 123, relativamente ai 20 milioni per incrementare il fondo per i Comuni e i 3 milioni per l’adesione all’associazione Avviso pubblico – Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie (CLICCA QUI).

“E’ una maggioranza granitica che sulla base di accordi elettorali e mancette ha retto. Abbiamo chiesto responsabilità al governo regionale sui temi emergenziali. Abbiamo ritenuto opportuno richiedere a questa maggioranza sciagurata di estrapolare quegli articoli importanti per affrontare le criticità siciliane“. Ha spiegato il capogruppo del Partito Democratico Michele Catanzaro, che ha aggiunto: “Le somme comunque non bastano, ma proprio perché crediamo che ci siano articoli superflui e che potrebbero essere spostati Finanziaria, crediamo che le somme di quest’ultimi possano essere destinate alle emergenze“.

“Non è ostruzionismo fine a se stesso. Dobbiamo eliminare tutto quello che interessa ai siciliani e i territoriali“. Ha dichiarato la capogruppo di Controcorrente Jose Marano, che ha specificato: “Non siamo contro i territori, ma siamo per tutti i territori. Non c’è un territorio di serie A e uno di serie B. Le leggi si fanno per tutti, non solo per i territori che hanno un deputato di riferimento. Abbiamo fatto un atto di responsabilità. Oggi responsabilmente chiediamo di procede con serietà e senza disparità“.

“Alcune cose sono state dimostrate. Non c’è bisogno di abolire il voto segreto, ma basta mettere tanti soldi nelle mani dei deputati. I parlamentari di centrodestra si sono trasformati in schiaccia-bottoni. Non avanzano proposte, aspettano solo l’articolo 122. E l’hanno fatto anche in Commissione Bilancio. Abbiamo chiesto il prelievo per senso di responsabilità. Se avessero un sussulto di dignità farebbero dei bandi per dare la possibilità a tutti di avere dei fondi. Ecco perché abbiamo voluto separare in maniera netta le responsabilità delle opposizione da quelle della maggioranza e del governo. Con l’approvazione di queste norme togliamo tutti gli alibi“. Ha sottolineato il capogruppo del Movimento 5 Stelle Antonio De Luca.

E adesso? Le opposizioni hanno tracciato la strada da intraprendere nelle prossime ore: “La maggioranza dovrà assumersi le responsabilità su quelle norme che noi abbiamo detto di stralciare“.

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