Troppi emendamenti e troppo poco tempo. Sullo sfondo il nodo territoriali ancora da sciogliere. E’ iniziato tra i dubbi il mercoledì tra le mura di Palazzo dei Normanni, il terzo giorno interamente dedicato agli aggiuntivi della discordia. Poche approvazioni, tante polemiche e parecchi emendamenti accantonati, dalla filiera del grano al caro carburante, fino alla distillazione di crisi e alle marinerie. Così potremmo riassumere il lavoro svolto fino ad oggi sulla variazione di bilancio. Il motivo? La distribuzione del vasto bacino di risorse che non accontenterebbe tutti.
Prima la capigruppo, intono alle ore 11:30 il primo round in II Commissione Bilancio, nel pomeriggio il secondo. Vediamo nel dettaglio cosa è successo oggi all’Assemblea regionale.
Verso il rush finale
Attività produttive, Autonomie locali e Ambiente. Sono queste le tre rubriche ancora in attesa dell’esame della Commissione Bilancio, che ripartirà domani dalle ore 10. Anche se gli emendamenti accantonati sarebbero parecchi. Il pomeriggio si è rivelato produttivo, con l’archiviazione di altri tre fascicoli: Turismo, Sport e Spettacolo, Istruzione e Formazione professionale e Salute.
Partiamo dal primo. Dei quasi 40 emendamenti solo uno è stato approvato: i 100mila euro per le apparecchiature a tutela della salute presso gli impianti sportivi, a prima firma del capogruppo di Controcorrente Jose Marano.
Dal capitolo Istruzione, poco meno di 30 emendamenti, importanti novità arrivano per le borse di studio di area non medica. Platea estesa, a partire dal 2027, anche agli psicologi, su proposta del deputato di Fratelli d’Italia Giuseppe Zitelli, mentre, dopo i tanti appelli, vinta anche la battaglia del presidente della I Commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate, con l’incremento dei fondi, già per quest’anno, alla luce dei dati forniti dalle Università, seppur in ritardo. Passano da 3 milioni a 3,25 milioni le risorse a sostegno della formazione specialistica degli specializzandi iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria non medica ad accesso misto; da 2 milioni a 2,75 milioni le risorse a sostegno della formazione specialistica dei giovani specializzandi iscritti alle scuole di specializzazione di area non medica ad accesso unico, a cui accedono veterinari, odontoiatri, fisici e farmacisti.
Disco verde anche ai 200mila euro per l’estensione della Carta del docente ai prof dei licei Artistici, attualmente esclusi, a prima firma della deputata del M5S Stefania Campo, ai 350mila euro per il fondo a sostegno delle attività della Fondazione Gal Hassin – Centro internazionale per le scienze astronomiche di Isnello, proposta avanzata dall’esponente del Partito Democratico Valentina Chinnici, e alle disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici scolatici, avanzato dal capogruppo della Lega Salvo Geraci e approvato in nome di tutta la Commissione.
Focus sulla sanità: dal social freezing all’autismo
Il lungo pomeriggio ha preso il via poco dopo le ore 15:30 dal fascicolo Salute, un blocco di circa una trentina di emendamenti.
Tra gli emendamenti che hanno ottenuto il disco verde l’emendamento a prima firma della deputata del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi che disciplina le modalità di accesso al social freezing, tecnica richiesta dalla donne che intendono programmare una gravidanza in futuro e che, in presenza di adeguate condizioni mediche, desiderano aumentare le probabilità di successo in un momento successivo della vita, evitando difficoltà di concepimento alla fisiologica riduzione della fertilità, prevedendo una dotazione finanziaria di 300mila euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028. Donne e fertilità sono al centro anche di un’altra proposta, a firma del presidente della II Commissione Dario Daidone. Si tratta di 100mila euro per sostenere le donne affette da endometriosi severe. Un contributo a ristoro dei costi sostenuti per le procedute di crioconservazione degli ovociti e della relativa custodia fino al compimento del quarantacinquesimo anno di età.
Via libera anche all’emendamento a prima firma del presidente della I Commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate, che istituisce il fondo “Vita autonoma tutelata”. Un milione di euro per rafforzare le tutele in favore dei soggetti affetti dai disturbi dello spettro autistico privi del sostegno familiare. Approvata anche un’altra proposta del deputato della Democrazia Cristiana, che elimina il blocco per l’assunzione degli amministrativi nelle Asp.
Ok anche: al contributo da 500mila euro, a prima forma della pentastellata Stefania Campo, ai quattro Centri di riferimento regionale di Diabetologia Pediatrica e ai loro Centri satellite attivi; all’istituzione del registro regionale degli informatori scientifici, proposta del capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Assenza; al contributo da 300mila euro all’Asp di Catania, a prima firma del deputato dell’Mpa Giuseppe Geremia Lombardo, per assicurare l’implementazione delle attività del centro di conservazione e distribuzione per tessuti oculari d’urgenza presso l’ospedale Gravina di Caltagirone; al finanziamento di 4 milioni per l’Oasi di Troina, condiviso da tutto la Commissione.
Approvato anche l’emendamento a prima firma della deputata di Forza Italia Luisa Lantieri che ha l’obiettivo di rafforzare le misure di assistenza e presa in carico delle persone affette da Alzheimer e altre forme di demenza. L’assessorato potrà attribuire alle aziende sanitarie provinciali una quota vincolante pari allo 0,1% dell’assegnazione finanziaria di ciascuna azienda sanitaria provinciale. Per il sostegno, il potenziamento e il funzionamento dei centri diurni è destinata una quota vincolante pari allo 0,1% dell’assegnazione finanziaria di ciascuna azienda sanitaria provinciale.
Sì all’incremento tariffario, ma in Finanziaria
Tra i provvedimenti più attesi quello relativo all’incremento tariffario alle strutture riabilitative per disabili psico-sensoriali, alle comunità terapeutiche assistite, alle residenze sanitarie assistenziali ai centri diurni per soggetti autistiche che applicano i Ccnl di categoria. La proposta, a prima firma del presidente della I Commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate, che autorizza l’assessorato regionale a riconoscere l’incremento tariffario nella misura del 5% e che stanzia 5 milioni di euro, è stata esaminata tra i banchi della Commissione incassando il parere positivo sia del direttore generale sia dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino. Il tema, però, non verrà affrontato in questo strumento finanziario. Per premettere un piano integrale di tutte le rette è stato così deciso di rinviare tutto nella Legge di Stabilità.
Possono sorridere, seppur a metà, le associazioni di categoria, che da tempo attendevano risposte. Negli ultimi anni, infatti, l’aumento dei costi di gestione ha inciso in maniera significativa sulla sostenibilità economica dei servizi e sulla capacità delle strutture di garantire gli standard assistenziali previsti dalla normativa. L’aumento delle rette, in tal senso, non appare proporzionato all’incremento dei costi registrato nello stesso periodo. Nel caso della Comunità terapeutiche assistite (Cta) l’ultimo aggiornamento delle rette risale al 2014. Se si considera l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, la variazione complessiva dei prezzi tra il 2014 e il 2025 è stata del 21,3%. A questo si aggiunge un incremento medio legato ai rinnovi dei Ccnl di circa il 19%.
Novità sui Consorzi di Bonifica e pioggia di accantonati
La mattinata ha preso il via, subito dopo la capigruppo, con la rubrica Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca, composta da oltre 50 emendamenti. Partenza col piede giusto, con importanti novità per i Consorzi di Bonifica siciliani, tra gli interventi più attesi del fascicolo. Hanno incassato così l’ok il riconoscimento degli scatti di anzianità di servizio maturati durante il periodo di precariato, garantendo il corretto inquadramento dei lavoratori già stabilizzati o in via di stabilizzazione, per il quale è stato previsto un milione di euro, e l’incremento a 13 delle giornate lavorative annue spettanti a ciascun lavoratore, per un totale massimo di 169 per l’anno 2026, per il quale invece le risorse ammontano a 600mila euro. Entrambi gli emendamenti, approvati con parere favorevole del governo e condivisi dalla Commissione, vedono la prima firma del presidente della I Commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate.
Disco verde anche a due emendamenti avanzati dall’esponente del Partito Democratico Nello Dipasquale: 500mila euro per contributi volti a favorire l’uso di mezzi tecnici biodegradabili e l’adozione da parte degli operatori serricoli di sistemi per il sostegno dei palchi di ortofrutta conformi alle vigenti norme in materia di biodegradabilità e riciclabilità, platica compostabile o fibre naturali, sottoscritto da tutta la Commissione; un milione di euro, per il 2026, destinato alle misure straordinarie in favore della zootecnia, a cui ha posto la propria firma anche il collega della DC Abbate. Accantonati in attesa di una sintesi gli emendamenti riguardanti le marinerie, la filiera del grano e la distillazione di crisi.
Non è andata meglio per la rubrica Energia e Servizi di pubblica utilità, composto da oltre una trentina di emendamenti. Tra i pochi cha hanno trovato il via libera i 2 milioni per il rifacimento integrale dell’adduttore Castello, infrastruttura che fornisce il territorio compreso tra le valli dei fiumi Verdura, Magazzolo e basso Platani, nell’Agrigentino, avanzato dal capogruppo della DC Carmelo Pace, e i 2 milioni per l’istituzione del fondo regionale per la riqualificazione di siti contaminati, a prima firma del capogruppo dell’Mpa Roberto Di Mauro. Accantonati tutti gli emendamenti, circa una decina, su Iblea acque. La speranza è quella di poter trovare una sintesi in serata.
Più tempo per la manovrina
Si proseguirà con il metodo impiegato in questi giorni. Ritardi? Qualche giorno in più sarà consentito. E’ questo quanto stabilito nel corso della capigruppo svolta questa mattina all’Ars, a partire dalle ore 09:30, tra governo regionale e gli esponenti della coalizione di centrodestra.
Presenti all’incontro in Torre Pisana il presidente della Regione Renato Schifani, l’avvocato generale della Regione Giovanni Bologna, l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, il presidente della II Commissione Bilancio Dario Daidone e i capigruppo di Forza Italia, Stefano Pellegrino, Fratelli d’Italia, Giorgio Assenza, Lega, Salvo Geraci, Democrazia Cristiana, Ignazio Abbate, al posto di Carmelo Pace, Mpa, Roberto Di Mauro e Gianfranco Miccichè per il gruppo misto. Assente Marianna Caronia, dopo la decisione di Noi Moderati di autosospendersi dalla maggioranza a causa del mancato accordo sulla copertura necessaria per affrontare il tema del precariato degli ex Pip ed ex Keller.
In II Commissione continuerà così l’esame, emendamento per emendamento, delle singole proposte. I tempi stringono e sarebbe stata concessa una mezza giornata in più: la deadline sarebbe state così spostata da giovedì a venerdì. Dilatate anche le tempistiche relative a Sala d’Ercole. Il giorno X resta giovedì 8 ottobre, ma qualora non bastasse si procederà da martedì 13, settimana ultima disponibile secondo gli accordi.
E i territoriali? La partita più importante si giocherà, infatti, sui Fit. Il modello di riferimento sarà quello già rodato e in uso alla Camera dei Deputati. Resta ancora da stabilire a quanto ammonterà con precisione il ricco bacino di risorse, mentre è certo che i destinatari di queste somme saranno limitati ai Comuni e agli enti pubblici ed ecclesiastici. Un altro aspetto è ancora da comprendere: le opposizioni prenderanno parte a questo sistema o no?
Promossi e bocciati in Commissione Bilancio
Delle 13 rubriche totali, fino a questo momento, al termine della giornata di ieri, solo 5 sono passate ai raggi X della Commissione Bilancio: Famiglie, Politiche sociali e Lavoro; Presidenza della Regione; Beni Culturali; Economia; Infrastrutture. Attesa per i fascicoli più caldi, come Attività produttive e Salute, e più corposi , come Autonomie locali e Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca.
Il testo, secondo la tabella di marcia, dovrà essere incardinato in aula venerdì pomeriggio. Dalla prossima settimana la palla passerà definitivamente nelle mani di Sala d’Ercole (CLICCA QUI). I tempi saranno rispettati? Intanto la giornata di ieri non si può definire certamente positiva. Centinaia gli emendamenti cestinati, rimasti fuori dalla cernita portata avanti alla vigilia, a causa del mancato accordo sulla copertura finanziaria. L’accusa delle opposizioni al governo? Non entrare nel merito dei provvedimenti e “risparmiare” in attesa di stabilire l’importo da destinare ai territoriali. Una vera e propria ghigliottina che ha visto spazzati via provvedimenti come il bonus bebè o il Fondo regionale per il bonus caro energia. Polemiche anche sulla bocciatura della norma-antimancette che introduceva precisi criteri per l’erogazione dei fondi ai Comuni (CLICCA QUI).
Per quanto riguarda invece il testo base, all’appello mancano solo l’articolo 22, dove troveranno spazio i territoriali, e in coda gli articoli 23, 24 e 25 di carattere finanziario e riguardanti le coperture.




