Condividi

Palermo: confiscati beni per oltre 700mila euro a famiglie mafiose di Partanna Mondello e San Lorenzo

venerdì 24 Giugno 2022

Le attività d’indagine finalizzate all’individuazione delle disponibilità economico-imprenditoriali riconducibili ad appartenenti all’organizzazione mafiosa “Cosa nostra”, svolte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo, avevano già portato, rispettivamente, nel maggio 2018 e nel gennaio 2021 all’emissione da parte della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, che aveva accolto le richieste della locale Procura della Repubblica, di un provvedimento di confisca di beni per un valore complessivo di circa 530.000 euro a carico di AIELLO Epifanio, nato a Palermo il 20.11.1966, e di un altro provvedimento di confisca di beni per un valore complessivo di circa 200.000 euro a carico di PUCCIO Marcello, nato a Palermo il 24.09.1979.

Con i provvedimenti è stata dichiarata l’irrevocabilità delle confische e l’ingente patrimonio, riconducibile a “Cosa nostra”, è entrato definitivamente a far parte del patrimonio dello Stato.

AIELLO Epifanio, inteso “Fanuzzo”, era stato tratto in arresto nell’operazione denominata “Apocalisse” con l’accusa di aver fatto parte della famiglia mafiosa di Palermo Partanna Mondello, in particolare per aver messo a disposizione le società nella sua disponibilità, riportando una condanna di primo grado ad anni 8 e mesi 8 di reclusione, confermata nei successivi gradi di giudizio.

In particolare, il provvedimento di confisca definitiva ha riguardato i seguenti beni:

–       intero capitale sociale, con relativo complesso di beni aziendali della società “CA.VIN.DA S.R.L.”, con sede in Palermo operante nel settore edile;

–       nr. 07 rapporti bancari;

–       nr. 02 veicoli.

PUCCIO Marcello, anche lui tratto in arresto nell’operazione denominata “Apocalisse” e con l’accusa di aver fatto parte della famiglia mafiosa di Palermo San Lorenzo, in particolare per essere stato un punto di riferimento, all’interno della suddetta consorteria, per la gestione delle estorsioni e dei lavori edili, riportando una condanna di primo grado ad anni 8 e mesi 8 di reclusione, aumentata in appello a 10 anni di reclusione, confermata nel successivo grado di giudizio.

Il provvedimento di confisca definitiva ha riguardato i seguenti beni:

–       quota pari a 3/5 di un’abitazione sita in Palermo;

–       nr. 02 rapporti bancari.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Catania, truffa sui carburanti: 13 indagati e sequestro beni da 25 milioni CLICCA PER IL VIDEO

I sequestri sono stati eseguiti nelle province di Catania, Palermo, Enna, Catanzaro e Reggio Calabria. L’indagine, condotta dalle unità dei gruppi Tutela finanza pubblica del nucleo Pef della Guardia di finanza di Catania e Operativo regionale antifrode dell’Adm ha riguardato due distinti gruppi.

BarSicilia

Bar Sicilia, intervista esclusiva al Presidente dell’Ars Galvagno: “Cinque anni per cambiare la Sicilia” CLICCA PER IL VIDEO

Il protagonista della puntata speciale numero 216 di Bar Sicilia è Gaetano Galvagno. Il neo presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana ci ha accolti a Palazzo dei Normanni e, intervistato dal direttore Marianna Grillo e dall’editore Maurizio Scaglione, ha molto parlato di politica, di obiettivi e impegni comuni per il futuro della Sicilia. Galvagno ha risposto anche…

La Buona Salute

La Buona Salute 60° puntata: Re.O.S. – Rete Oncologica Siciliana

La 60^ puntata de La Buona Salute è dedicata al progetto REOS, la rete oncologica siciliana, una realtà ormai concreta e una eccellenza siciliana per le patologie tumorali

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.