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Del movimento "Non una di meno"

Palermo, il corteo e flash mob “I panni sporchi non si lavano in casa” contro la violenza sulle donne

sabato 23 Novembre 2024
@ foto Massimo Messina

Preceduto dallo striscione con scritto “Disarmiamo il patriarcato, contro la violenza di genere” è partito da piazza Indipendenza a Palermo il corteo contro la violenza sulle donne organizzato dal movimento Non una di meno, in vista del 25 novembre, la giornata nazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

@ foto Raffaella Daino

I partecipanti per ora sono alcune centinaia ma il numero, secondo gli organizzatori, aumenterà lungo il tragitto. “Abbiamo organizzato questa manifestazione, in contemporanea con Roma – spiega Roberta Ferruggia, del movimento Non una di meno – per dire no ad un fenomeno che ci preoccupa moltissimo. L’osservatorio del nostro movimento ha raccolto dati nazionali, secondo i quali si stima che nel 2024, fino ad oggi, sono state 104 le donne uccise in Italia”.

In testa al corteo ci sono anche alcune vittime di violenza, insieme a donne disabili del movimento Disability Pride.

@ foto Raffaella Daino

“Abbiamo pensato a dei percorsi per poter consentire anche ai disabili di poter prendere parte ad iniziative come questespiega Alessandra Leone, di Disability Pride – lungo il percorso del corteo abbiamo posizionato anche dei qr code per non udenti, in modo tale che anche loro possono seguire i nostri interventi”.

Il corteo, che giungerà in piazza Sant’Anna, vede la partecipazione anche di alcuni rappresentanti dei centri anti violenza di Palermo. Tra questi Le Onde e Lia Pipitone. Lungo il tragitto, in piazza Bologni, il centro antiviolenza Le Onde ha organizzato un flash mob dal titolo “I panni sporchi non si lavano in casa”.

“Sono scesa in piazza con il mio cagnolino – racconta Sonia Fasulo, una delle partecipanti – perché è un fenomeno che ci preoccupa moltissimo. Non possiamo tacere”.

Tantissimi gli striscioni e gli slogan. “Tutte le donne devono avere un’indipendenza economica, un lavoro – prosegue – Donatella Anello, una manifestante – non ci sentiamo tutelate da questo governo. La Meloni si professa dalla parte delle donne ma non lo è. Vogliamo che questo governo se ne vada a casa. Ha una concezione maschilista delle donne”.

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