Nuovi problemi all’interno del centrodestra palermitano. Da settimane ormai il Consiglio Comunale non riesce a cavare un ragno dal buco, fiaccato da posizioni diverse su tutti gli argomenti trattati in questo caldo mese di luglio. In particolare, le ultime due sedute tenute a Sala Martorana sono andate a vuoto sul nascere. All’ordine del giorno c’era la delibera sul project financing relativo alla GAM. Atto proposto dall’assessore alla Cultura Antonio Rini, recentemente inserito in Giunta dal gruppo di Fratelli d’Italia.
Ed è proprio fra i meloniani che si registrerebbe una delle principali spaccature della maggioranza. Motivo del contendere sarebbe la prossima infornata di nomine sulle società Partecipate del Comune di Palermo. Molti CdA sono ormai in scadenza. E già da tempo sarebbe partita la corsa al rinnovo dei principali posti di sottogoverno del Comune di Palermo. Retroscena svelati in tempi non sospetti dalla redazione de ilSicilia.it. Il processo scatterà all’approvazione del terzo bilancio consecutivo da parte dell’Assemblea dei Soci. Un passaggio già avvenuto sia in Amg Energia che in Gesap. Società, quest’ultima, che gestisce l’aeroporto di Palermo e che ieri ha chiuso l’esercizio 2025 con un utile di oltre 10 milioni di euro. Una delle falangi dell’Amministrazione Comunale e Metropolitana alla quale il centrodestra guarda con interesse. Soprattutto con riguardo all’avviato processo di partenariato pubblico-privato.
Il rinnovo dei CdA delle società Partecipate è senza dubbio la principale partita politica di questo 2026. Soprattutto se consideriamo che ormai manca meno di un anno alle prossime elezioni amministrative. Una scadenza ben nota al sindaco Roberto Lagalla, intento in questo mese di luglio a portare a casa alcune importanti delibere. Dalla prima variazione di bilancio, necessaria a sbloccare la spesa e a quanto pare i diserbi in tre Circoscrizioni, alla nuova convenzione sullo stadio Renzo Barbera. Oggi pomeriggio è prevista una nuova riunione a Villa Niscemi alla presenza di tutti i capigruppo. Obiettivo: predisporre il terreno per approvare la delibera entro il 31 luglio. Termine ultimo per mandare alla FIGC il fascicolo su Euro 2032 e dare nuovo slancio al progetto di ristrutturazione dell’impianto calcistico. Fatto chiave anche per le ambizioni del Palermo Fc.
Miceli e il discorso alla maggioranza in aula
In questo senso, la fede rosanero è riuscita dove perfino l’ultimo vertice di maggioranza convocato dal sindaco ha fallito: trovare un’unità di intenti in Consiglio Comunale. Fatto più volte venuto meno nelle ultime settimane. Una situazione fotografata a pieno dall’intervento nell’ultima seduta dell’esponente di Progetto Civico Italia Carmelo Miceli. “Non è un mistero che nella seduta precedente ci doveva essere il prelievo della delibera sulla GAM alla presenza dell’assessore Rini. E invece la seduta è caduta per mancanza del numero legale senza che quest’ultimo fosse presente. Non vorrei che la cosa passasse in cavalleria e si continuasse come se nulla fosse successo. Immaginare sin d’ora che un assessore, per problemi interni alla maggioranza, possa avviare una consuetudine per cui si disattende l’accordo della capigruppo non è accettabile“.
Problemi ben precisi secondo l’ex parlamentare, ovvero le nomine di sottogoverno. Fatto che starebbe frenando l’attività d’aula. “Ci sono una serie di delibere con scadenza 31 luglio che ad oggi non sono all’ordine del giorno. Ci risulta che questi punti non vengano trattati perchè in maggioranza c’è un problema sulle Partecipate. Viene prima la lottizzazione dei posti di sottogoverno o viene prima il Pef Tari? Viene prima il project financing sulla GAM o viene prima l’accordo con le minoranze? Meritiamo una risposta“.
Le fratture in Fratelli d’Italia
A dare una risposta potrebbero essere i microfoni di Radio Palazzo, intenti a commentare quanto sta avvenendo nella maggioranza. In particolare all’interno del gruppo di Fratelli d’Italia. Fra i meloniani palermitani infatti ci sono state differenze di vedute su vari argomenti. Alla base ci sarebbero proprio le nomine da sostenere nel prossimo rinnovo dei CdA. Particolarmente attivo, riferiscono fonti della maggioranza, sarebbe il capogruppo Giuseppe Milazzo, il quale solo recentemente ha ritirato il proprio veto rispetto alla nomina di Brigida Alaimo in qualità di vicesindaco. Una “concessione” che l’eurodeputato potrebbe far valere non solo nei tavoli nazionali ma anche in quelli palermitani.
Il capogruppo di FdI esprime apprezzamento sia per il presidente di Gesap Salvatore Burrafato che per l’amministratore unico di Amap Giovanni Sciortino. Società quest’ultima su cui un’altra corrente maggioritaria del partito spingerebbe per un passaggio alla formula del CdA. Fatto su cui lo stesso Milazzo non sarebbe d’accordo. C’è poi la corrente della parlamentare nazionale Carolina Varchi. Quest’ultima è stata recentemente avvistata ad un evento organizzato da FdI al quale erano spettatori interessati sia il presidente di Amat Giuseppe Mistretta, in precedenza sostenuto dal gruppo di Forza Italia, che il neo consigliere d’amministrazione della Reset Antonio Tomaselli. Correnti diverse, nomi diversi. Incastrarli nella dialettica di partito potrebbe non essere così facile. Figurarsi nel quadro più generale degli alleati.
Lagalla non ha fretta, occhi puntati su DC e Lega
Una questione sulla quale Roberto Lagalla non sembrerebbe avere fretta. Nelle scorse settimane, fonti vicine al sindaco prevedevano che la partita si potesse chiudere dopo le vacanze estiva. Ma non tutti potrebbero essere d’accordo. L’attenzione principale è rivolta ai ranghi della Lega. Dopo l’approdo di Francesco Scoma a Forza Italia infatti, il Carroccio è rimasto senza presidenze nelle società Partecipate. Anche se l’area più vicina a Vincenzo e Sabrina Figuccia, la quale ha espresso perplessità su un’ipotesi di Lagalla-bis, ha piazzato un uomo di fiducia all’interno di Amg Energia, ovvero Stefano Muscarella. Quest’ultimo ha sostituito a febbraio 2026 il dimissionario Antonino Iacono, profilo vicino alla DC.
Proprio i democristiani, impegnati a difendere la presidenza di Giovanna Gaballo alla Sispi, vorrebbero ristabilire gli equilibri di inizio consiliatura come numero di consiglieri d’amministrazione. Fonti DC hanno affermato infatti che oltre alla casella persa in Amg Energia, non ci sarebbe particolare apprezzamento nemmeno sull’attuale composizione del CdA di Rap. Esecutivo di sottogoverno nel quale nel 2023 la dirigenza indicò il nome di Edoardo Sgarlata. Profilo però ritenuto dai ben informati troppo vicino alla corrente dell’ex presidente della Sas Mauro Pantò, la cui corrente è ormai approdata ufficialmente a Sud Chiama Nord.
Il centrodestra perde pezzi, Sud Chiama Nord entra ufficialmente in Consiglio
Un passaggio di certo non a sorpresa. Già settimane fa la redazione de ilSicilia.it aveva documentato l’operazione coordinata dall’ex assessore Andrea Mineo, dato come possibile candidato sindaco proprio della compagine di Cateno De Luca. A cambiare casacca sono stati i consiglieri comunali Natale Puma e Salvatore Di Maggio, i quali andranno a creare il gruppo di Sud Chiama Nord in Consiglio Comunale nei prossimi giorni, nonchè una serie di consiglieri di Circoscrizioni. Fra questi figurano Ernesto D’Agostino e Francesco Paolo Di Maggio, entrambi della V Circoscrizione con quest’ultimo subentrato dopo le dimissioni di Marco Figuccia; Alfredo Siino, consigliere dell’VIII Circoscrizione; Franco Siino, consigliere della VI Circoscrizione; nonchè Claudio Sala, consigliere della II Circoscrizione.




