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Audizioni dei vertici di Amat, Amg, Rap e Reset

I problemi del presente e il rinnovo dei CdA, le Partecipate in cima all’agenda del Comune di Palermo

mercoledì 17 Giugno 2026
Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo, vista da piazza Pretoria
Foto di Pietro Minardi

Si fa caldo il clima attorno alle società Partecipate del Comune di Palermo. Tra giovedì e venerdì, il Consiglio Comunale attende di audire le governance di quattro aziende: Amat, Amg, Rap e Reset. Tutte società con i propri problemi e le proprie legittime istanze.

In casa Amat si attende da oltre due anni l’approvazione del nuovo contratto di servizio. Alla Rap auspicano che, prima o poi, l’aula consiliare si decida a votare il regolamento rifiuti (dcoumento chiave per istituire le figure degli ispettori ambientali). Amg sta affrontando il periodo di transizione verso l’applicazione del partenariato pubblico-privato. Mentre per Reset c’è da gestire l’inchiesta scoppiata sui presunti casi di assenteismo. Aziende legate però da un filo rosso comune: l’avvicinarsi del momento del rinnovo dei CdA.

C’è da portare a casa la delibera sulla rottamazione quinquies

A fare da antipasto alle audizioni dei vertici delle società Partecipate ci sarà il prelievo e il voto per l’adesione alla rottamazione quinquies. Procedura agevolata di pagamento voluta dal Governo Nazionale e relativa a debiti verso l’erario contratti fra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. La proposta, redatta dall’assessore al Bilancio Brigida Alaimo e dai suoi tecnici, è stata depositata lo scorso 25 maggio e permetterà ai contribuenti morosi di mettersi in paro su “tutti i debiti, tributari e patrimoniali, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, risultanti dai carichi affidati dal Comune all’agente della riscossione“.

Ne faranno parte anche i carichi già oggetto di precedenti rottamazioni, venute meno a causa del mancato o non tempestivo pagamento degli importi dovuti. Grazie al ricorso alla procedura agevolata, il debitore verserà unicamente “le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso spese per le procedure esecutive e per i diritti di notifica“. Sono pertanto cassate gli importi dovuti ab origine a titolo di interessi, sanzioni, more e aggi. Dopodichè, si potrà procedere con le audizioni delle governance delle società Partecipate del Comune di Palermo. Giovedì toccherà ad Amat ed Amg, mentre venerdì dovrebbero essere sentiti i vertici di Rap e Reset.

Il caso “assenteisti” alla Reset

Partendo dall’attualità, ieri in casa Reset è esplosa la polemica legata all’indagine condotta a carico di nove dipendenti accusati di truffa aggravata per episodi di assenteismo dal posto di lavoro. A due di loro è contestato anche il reato di peculato per aver usato l’auto di servizio durante l’assenza dal lavoro. Vicenda sulla quale il sindaco Roberto Lagalla ha usato parole dure. “Nessuno può pensare di sottrarsi alle regole o di utilizzare il proprio ruolo all’interno delle società partecipate come uno spazio sottratto ai controlli e alle responsabilità. Chi ha sbagliato dovrà risponderne nelle sedi competenti e saranno valutate tutte le conseguenze amministrative e disciplinari previste dalla normativa. Desidero, inoltre, sottolineare il senso di responsabilità dimostrato dalla governance della Reset che, nell’ambito delle proprie attività di controllo, ha segnalato alle autorità competenti possibili condotte illecite, contribuendo così all’accertamento dei fatti“.

Una gatta da pelare per la governance aziendale, già alle prese con i problemi legati all’attuazione “piano verde” e allo stato dei conti della società. Tutti motivi sui quali la capogruppo del M5S Concetta Amella chiede che i vertici di Reset vengano a riferire in aula. “Se le accuse dovessero trovare conferma, saremmo di fronte a fatti gravissimi che ledono non solo l’interesse pubblico, ma anche la credibilità di una società partecipata del Comune. Chi sbaglia deve pagare, anche sul piano dei controlli interni. Altrettanto importante sarà accertare se quest’ultimi abbiano funzionato e se vi siano state omissioni o responsabilità da parte di chi aveva il compito di vigilare. Per questo, dopo l’audizione già calendarizzata dalla Conferenza dei Capigruppo per venerdì mattina, mi aspetto che il presidente Fabrizio Pandolfo venga in Aula a riferire in maniera dettagliata su quanto accaduto, anche a tutela di quei dipendenti che in Re.Se.T. ogni giorno svolgono il proprio lavoro onestamente“.

Contratto di servizio e regolamento rifiuti, i rimpianti della Rap

Nella giornata di venerdì dovrebbero essere auditi anche i vertici della Rap, società che si occupa del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti in città. Azienda che, non più tardi di qualche giorno fa, ha ufficializzato un report con il quale ha definito i contorni molto scuri del fenomeno dell’abbandono illeciti di rifiuti. Sono oltre 150 i siti in cui giornalmente vengono lasciati ingombranti e spazzatura non differenziata. Un ammasso di “munnizza” al quale il personale di Rap fatica a far fronte. Per questo, dall’azienda è stato lanciato l’appello all’Amministrazione Comunale di potenziare i controlli e i sistemi di videosorveglianza. Tutto bello se non fosse che, proprio dalle parti di Sala Martorana, continua a latitare il prelievo di due delibere chiave: il nuovo contratto di servizio e il regolamento rifiuti.

Il partenariato di Amg e le scadenze per Amat

Domani invece toccherà ai vertici di Amg, società che gestisce l’illuminazione pubblica in città, e di Amat, azienda che conduce il servizio di trasporto pubblico locale. Se la prima è alle prese con lo sviluppo della formula del partenariato pubblico-privato, la seconda vede avvicinarsi sempre di più l’ennesima scadenza per l’approvazione del nuovo contratto di servizio. La nuova deadline è fissata al 30 giugno. Prima però, bisognerà risolvere le criticità segnalate ad inizio giugno dal ragioniere generale Bohuslav Basile. Due, in particolare, i motivi del contendere. Il primo è legato all’adeguamento del corrispettivo richiesto da Amat, ritenuto dal dirigente contabile non percorribile per i vincoli imposti dal piano di riequilibrio. Il secondo invece riguarda la sostenibilità economico-gestionale del piano linee per collegare la città ai comuni della Provincia di Palermo.

Sulla questione, ieri, si è aperto il caso sulla linea 389. Tratta che serve a collegare piazza Indipendenza al comune di Monreale. Percorso sul quale ieri l’assessorato regionale alle Infrastrutture ha sottolineato alcuni problemi in essere sulla prosecuzione del servizio. “Attendiamo la richiesta del Comune del capoluogo che, sebbene sollecitata da noi per tempo, non ci è ancora pervenuta. In vista della scadenza della precedente autorizzazione, prevista per il 15 giugno, l’assessorato regionale della Mobilità si era attivato per evitare lo stop del collegamento, ma dal Comune di Palermo alle 17,30 di oggi 16 giugno non è arrivata alcuna istanza per il rinnovo. Non appena dall’amministrazione cittadina arriverà la richiesta la Regione concederà l’autorizzazione”. Questione sulla quale, in serata, da Palazzo delle Aquile è arrivata la richiesta di autorizzazione da parte del dirigente preposto.

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