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Le criticità

Racket, procuratore di Palermo De Lucia: “Stato presente, imprenditori non cerchino alibi”

sabato 10 Gennaio 2026
il procuratore Maurizio De Lucia
“In un momento in cui il sistema legislativo e il sistema repressivo funzionano, gli imprenditori non possono nascondersi dietro l’alibi del non sapere. Ci sono cose che noi dobbiamo spiegare e cioè che al danneggiamento di un’impresa consegue immediatamente la risposta dello Stato, sia in termini di individuazione dei colpevoli, sia in termini di aiuto al commerciante che ha subito il danno”.
Lo ha detto il procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia, a margine dell’incontro su “Le estorsioni a Palermo: chi paga e perché?”, organizzato da Dems, Addiopizzo e Società scientifica degli studi su mafie e antimafia. “Queste sono realtà che esistono dalla fine degli anni ’90 e ogni tanto è bene ricordarle. Francamente alibi di questo tipo sono difficilmente condivisibili in questo momento”, ha sottolineato de Lucia ai giornalisti, a proposito della mancanza di fiducia degli imprenditori nelle istituzioni.
“Stiamo lavorando in maniera molto seria sul fenomeno dello Zen a Palermo. C’è una grande circolazione di stupefacenti e purtroppo una presenza di armi che non arrivano attraverso un canale identificabile. C’è una diffusa azione criminale che guarda a dei modelli che non sono di tipo mafioso, ma di tipo mediatico che rimandano al mondo dei social”, ha aggiunto Lucia, rispondendo ai giornalisti sulle gang criminali che operano nel quartiere Zen di Palermo, dopo i recenti fatti di cronaca. “L’approccio, quindi, in quel territorio deve essere di tipo preventivo, che guardi in qualche modo ad una costruzione sociale, educativa e del lavoro – ha spiegato de Lucia – È chiaro che le forze di polizia, la mia Procura e la magistratura fanno tutto quello che devono fare, ma non ci saranno soluzioni in tempi brevissimi e soltanto attraverso la repressione”.
“La politica deve sempre fare di più e noi come cittadini e non come magistrati abbiamo il dovere di pretendere che la politica faccia di più” ha detto il procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia, in occasione del 35esimo anniversario della lettera al “Caro estorsore” di Libero Grassi, rispondendo ai giornalisti sulla responsabilità della politica nel quartiere Zen di Palermo, dopo i fatti di cronaca delle ultime settimane. “La politica deve intervenire in maniera ordinata, con investimenti seri, funzionali, che servano a fare crescere la gente, il tessuto economico e quindi culturale di quella zona della città”, ha sottolineato
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