La pausa estiva dell’Assemblea regionale è terminata da quindici giorni, ma osservando i lavori di Sala d’Ercole le vacanze sono ancora in corso. Ennesima seduta a vuoto oggi pomeriggio all’Ars. In un’aula semivuota si procede a rilento. Non di certo un buon avvio promettente, considerando che nel mese di ottobre potrebbe sbarcare il testo completo della variazione di bilancio, che in questi giorni ha occupato l’agenda delle Commissioni.
Ancora in assenza del presidente Gaetano Galvagno, ad aprire i lavori è stata la vicepresidente vicaria Luisa Lantieri. Primo punto all’ordine del giorno attivi ispettivi della rubrica “Salute”. L’assessore al ramo Marcello Caruso ha risposto alle interrogazioni e alle interpellanze dei deputati presenti. Fin qui tutto nella norma, se non fosse che molte di esse risalgano persino a ottobre 2023, quando a capo della struttura di Piazza Ottavio Ziino figurava l’allora assessore Giovanna Volo. Aspetto non indifferente soprattutto agli occhi dell’opposizione, pronta a insorgere anche sul punto successivo.
Depennata, infatti, per la giornata di oggi la discussione generale del disegno di legge sul riconoscimento e la valorizzazione dei cimiteri monumentali e storici della Sicilia. Il motivo? L’assenza in aula del governo, compreso l’assessore in materia, Francesco Scarpinato, del presidente della V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro, Fabrizio Ferrara. Inutile si rivelata la presenza della relatrice Ersilia Saverino. Il testo, a prima firma del deputato del Partito Democratico Fabio Venezia (CLICCA QUI), questa mattina è passato al vaglio della II Commissione Bilancio, ma nel pomeriggio ha trovato davanti a sé un muro.
“E’ assurdo che il governo regionale non sia in aula per trattare un disegno di legge. Resto basito perché siamo davanti ad un’assenza totale“. Ha dichiarato il capogruppo del PD Michele Catanzaro che ha inoltre sottolineato: “Spero che domani si possa fare la discussione generale e la votazione. Non vorrei che ci siano disparità anche nel trattamento dei disegni di legge“.
“Ancora una volta l’assenza del governo e di gran parte dei deputati della maggioranza stravolge per l’ennesima volta i lavori d’aula e conferma, ove ce ne fosse ancora bisogno, che questa legislatura è ormai finita. Schifani, ne prenda atto e si dimetta. L’unica sua azione degna di nota finora – ha dichiarato il capogruppo del Movimento 5 Stelle Antonio De Luca – è stata la spartizione delle poltrone di sottogoverno, in cui il centrodestra si è rivelato insuperabile. Ora basta, vadano a casa e restituiscano la parola ai siciliani“.
Torna alla carica anche il gruppo di Controcorrente. Dopo l’appello della scorsa settimana della capogruppo Jose Marano, il leader del movimento Ismaele La Vardera è ritornato sull’esclusione dei deputati componenti del gruppo parlamentare dalla II Commissione Bilancio: “Siamo alla vigilia della variazione di bilancio, una variazione di oltre un miliardo di euro di soldi pubblici e non è accettabile che possiamo solo assistere come uditori e non poter partecipare ai lavori con diritto di voto. La maggioranza – ha aggiunto l’ex Iena – sembra aver fatto una manovra ad hoc così da poter gestire questi fondi senza il nostro controllo e senza le nostre proposte. Siamo pronti anche a bloccare i lavori“. Insomma, tra le crepe della maggioranza e una pioggia di emendamenti, la manovrina è e sarà protagonista di una nuova polemica all’orizzonte (CLICCA QUI).



