La Regione Siciliana amplia l’Osservatorio permanente sulla sanità penitenziaria con l’ingresso dei presidenti degli Ordini degli avvocati di Palermo, Catania, Messina e Caltanissetta. La novità arriva con il decreto assessoriale n. 1184, che l’assessorato regionale della Salute ha pubblicato il 16 ottobre 2026 e che porta la composizione dell’organismo a 20 componenti. Il provvedimento, firmato dall’assessore Marcello Caruso, rafforza la partecipazione dell’avvocatura alle attività di controllo, confronto e verifica sui servizi sanitari destinati alla popolazione detenuta.
Secondo i dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia, al 30 settembre 2026 i 23 istituti penitenziari siciliani ospitavano 7.319 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 6.442 posti, con un tasso di affollamento del 113,6%. Tra le persone presenti figuravano 256 donne e 1.048 cittadini stranieri, mentre 171 detenuti usufruivano del regime di semilibertà. Complessivamente, le presenze superavano di 877 unità i posti regolamentari, un divario che non considera le eventuali indisponibilità temporanee degli spazi e che rende ancora più importante verificare la capacità degli istituti di garantire continuità e accesso alle prestazioni sanitarie.
L’Osservatorio opera dal 2017 e riunisce le istituzioni che intervengono nella tutela della salute all’interno degli istituti penitenziari, dove le Aziende sanitarie provinciali garantiscono l’assistenza sanitaria. Il decreto aggiorna la composizione dell’organismo a tre anni dall’ultima modifica, risalente al gennaio 2023. L’Osservatorio mantiene le funzioni di controllo, verifica e proposta sull’efficacia dei servizi sanitari, mentre l’ingresso dell’avvocatura amplia la partecipazione istituzionale senza modificare l’organizzazione dell’assistenza né prevedere ulteriori risorse economiche.
La composizione
L’Osservatorio, presieduto dall’assessore regionale alla Salute o da un suo delegato, comprende rappresentanti delle istituzioni sanitarie, penitenziarie e giudiziarie. Partecipano il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria della Sicilia, il direttore del Centro per la giustizia minorile, il Garante regionale per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e il medico coordinatore presso il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Quest’ultimo incarico fa capo a Fabrizio Scalici, che l’assessorato ha nominato il 6 maggio 2026 con funzioni di coordinamento della rete sanitaria penitenziaria.
Sul versante sanitario, invece, l’organismo comprende i quattro referenti per la medicina penitenziaria delle Asp di Palermo, Catania, Messina e Trapani, insieme ai dirigenti regionali competenti per il personale del Servizio sanitario nazionale, la farmaceutica, l’igiene pubblica e i rischi ambientali, la promozione della salute e la prevenzione, la tutela delle fragilità e la programmazione territoriale. A questi si aggiungono un rappresentante dell’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per la Sicilia e i quattro presidenti degli Ordini degli avvocati. Infine, il Servizio 8 “Programmazione territoriale” del dipartimento regionale per la Pianificazione strategica, guidato da Francesco Paolo La Placa, cura le convocazioni, redige i verbali e predispone gli atti amministrativi conseguenti alle determinazioni dell’Osservatorio.
La prossima riunione dell’Osservatorio è prevista per novembre. Tra i temi affrontati figurano le criticità dell’assistenza sanitaria e la prevenzione dei suicidi nelle carceri siciliane. Durante l’incontro del 21 maggio 2026, infatti, i componenti hanno esaminato le difficoltà nell’accesso alle cure e l’aggiornamento del Piano operativo unico per la prevenzione del suicidio. Inoltre, hanno sottolineato la necessità di rafforzare la collaborazione istituzionale, soprattutto nell’ambito della salute mentale, per garantire interventi omogenei negli istituti penitenziari.




