Scossa politica nel movimento autonomista “Sud chiama Nord”. In seguito ai recenti sviluppi e all’intesa raggiunta a livello nazionale tra il leader Cateno De Luca e i vertici di Fratelli d’Italia, il circolo di Pozzallo ha annunciato lo scioglimento e la cessazione di ogni attività sotto il simbolo dell’ex sindaco di Messina.
Pur rivendicando la titolarità del proprio emblema, della lista e dell’identità politica, la dirigenza nazionale di “Sud chiama Nord” appare ormai avviata verso un accordo organico con il centrodestra, scelta che ha determinato una profonda frattura con la base territoriale.
A formalizzare la rottura e a illustrare le ragioni della rottura sono stati i fondatori e referenti del circolo pozzallese Carmelo Distefano, Antonio Monaca, Maria Migliore e Angela La Terra, che hanno diffuso una nota dai toni duri per prendere le distanze dal leader del movimento.

Nel documento, i referenti locali contestano soprattutto la gestione delle trattative politiche e la mancata condivisione delle scelte con le realtà territoriali: “In questi giorni è stato finalmente svelato il senso di tutti i viaggi a Roma di Cateno De Luca. Tenendo all’oscuro i circoli del partito presenti sui territori, De Luca ha deciso, pensiamo, in accordo con alcuni suoi fedelissimi “colonnelli”, di accordarsi con “l’associazione Meloni & co.” allo scopo di garantirsi un posticino in prima fila alle prossime politiche”.
La decisione del circolo di Pozzallo rappresenta quindi una presa di posizione netta contro la linea politica intrapresa dal movimento.



