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Interrogazione di Antonino Randazzo (M5S)

Tram a Palermo, i 50 milioni chiesti dalla ditta: le opposizioni vogliono vederci chiaro

martedì 21 Luglio 2026

A volte anche se il cantiere è chiuso, non vuol dire che lo siano anche le pretese di chi ha eseguito i lavori. Fa discutere in Consiglio Comunale la nota del 10 luglio scorso con la quale il ragioniere generale Bohuslav Basile ha rappresentato la richiesta di pagamento pervenuta dalla ditta Sis, consorzio italo-spagnolo che si è occupato dei lavori sulle prime linee del tram di Palermo. La ditta, la quale eseguirà anche gli scavi della linea C, ha avanzato delle pretese legali rispetto al contratto d’appalto sottoscritto nel 2006. In particolare, nella missiva inviata il 6 giugno, i legali dell’azienda contestano ritardi ed interessi maturati dal 2015 ad oggi per un importo complessivo intorno ai 50 milioni di euro. Questione sulla quale il consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo ha presentato un’interrogazione d’urgenza all’Amministrazione Comunale.

L’interrogazione del M5S

Una missiva diretta in particolare al sindaco Roberto Lagalla e all’assessore alla Rigenerazione Urbana Maurizio Carta. Atto nel quale l’esponente pentastellato ha chiesto di conoscere quando e chi abbia ricevuto la lettera del 24 luglio 2025 con la quale Sis già manifestava le richieste reiterate qualche settimana fa.

E ancora “se la medesima notizia sia stata comunicata al Collegio dei Revisori dei Conti, al Segretario Generale, al Direttore Generale e all’Avvocatura Comunale; in caso affermativo, si chiede di trasmettere eventuali note; in caso negativo, per quali ragioni ciò non è avvenuto; se le contestazioni, riserve e richieste economiche formulate dal Consorzio SIS, pari a oltre 50 milioni complessivi tra capitale e interessi, siano state verificate sotto il profilo tecnico, giuridico e contabile, e se l’Amministrazione ritenga tali pretese fondate, anche solo in parte, oppure infondate, indicando in modo espresso le ragioni tecnico-giuridiche; se siano stati adottati accantonamenti, fondi rischi, misure prudenziali o altre iniziative contabili a tutela degli equilibri di bilancio”.

Tram a Palermo, la linea del Comune

A dirimere definitivamente la questione sarà il tavolo di mediazione convocato per il prossimo 31 luglio. Momento al quale l’Amministrazione Comunale si starebbe già preparando. Il 14 luglio infatti i dirigenti interessati di Palazzo delle Aquile si sono riuniti al Polo Tecnico di Palermo per analizzare la documentazione richiesta dal ragioniere generale. Presenti fra gli altri il Capo Area Marco Ciralli, il Rup del sistema tram Alessandro Augello e il mobility manager Roberto Biondo.  Atti che i tecnici avrebbero già inviato all’Avvocatura Comunale. Organo di controllo che sarà deputato a valutare i presupposti per l’adesione alla procedura di mediazione.

La risposta degli uffici nel 2025

Fra i documenti chiave per ricomporre la vicenda compare anche la nota del 18 agosto 2025 con cui l’assessore Maurizio Carta e l’ingegnere Marco Ciralli hanno risposto alla lettera inviata da Sis  qualche settimana prima. Un atto nel quale l’esponente della Giunta Lagalla e il suo dirigente di riferimento hanno sostanzialmente ricondotto le contestazione ad una definizione fra il presidente di Amat e il procuratore dell’Ati. Ciò in virtù dell’ex articolo 54 del contratto d’appalto sottoscritto nel 2006 e ripreso nell’atto di risoluzione delle contestazioni sottoscritto fra l’azienda di via Roccazzo e la ditta italo-spagnola.

Le parti hanno convenuto di riconoscere all’appaltore gli oneri contrattuali scaturanti dal ritardo sui lavori per cause non ascrivibili all’appaltatore. Tuttavia la validità dell’atto è stata convenuto sino alla data del 1 giugno 2021 entro cui l’Amat, nel caso in cui sarà approvato il finanziamento dovrà emettere il certificato di pagamento per l’intero importo determinato. In caso contrario le parti si ritengono svincolate dall’accordo medesimo“. Alla luce di ciò, sostenevano Carta e Ciralli, “è di tutta evidenza che nessun adempimento è demandato all’Amministrazione nè alcuna richieste economica può essere avanzata dalla società in questione“. Da capire se tale ricostruzione troverà conferma anche nei prossimi giorni. Soprattutto in vista della procedura di mediazione del 31 luglio.

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