Si è conclusa oggi tra il calore del pubblico e l’entusiasmo dei giovani studenti del Dams dell’università di Messina, la due giorni messinese (18-19 giugno) che ha inaugurato le celebrazioni per la ventesima edizione del SalinaDocFest, il festival del documentario narrativo fondato e diretto da Giovanna Taviani. I due eventi, che hanno visto la partecipazione della presidente dell’associazione SalinaDocFest, Giulia Giuffrè e del vicepresidente Gaetano Calà, ha celebrato il legame storico tra Messina e le isole Eolie, proiettandosi verso l’appuntamento principale del festival che si terrà a Salina dall’8 al 12 luglio. Ospite d’onore dell’anteprima è stato il regista romano Matteo Garrone, che ha ricevuto il Premio SDF Fondazione Messina per la Cultura, riconoscimento già assegnato in passato a Giuseppe Fiorello ed Elio Germano.
Nella mattina di oggi, 19 giugno, il regista ha incontrato gli studenti del DAMS (Dipartimento COSPECS) dell’Università degli Studi di Messina per una masterclass intitolata
Dichiarazione MATTEO GARRONE:
“Tornare in Sicilia per me è sempre un momento di grande emozione, perché pur avendo radici familiari in altre parti del Sud, quando vengo qui mi sento profondamente a casa, sento le mie radici. Ho una vera passione per questa terra, per la sua dimensione e per il suo barocco, a volte anche funereo, che trovo in città come Catania e Palermo. La Sicilia non è soltanto un set meraviglioso dove abbiamo avuto la fortuna di girare le ultime settimane di Io Capitano tra Marsala e il suo mare, ma è una terra che trasuda una carica di energia vitale e sensuale incredibile. Amo il Sud del mondo e i posti non troppo ordinati dove si percepisce ancora chiaramente che sono stati, e sono tuttora, dei centri culturali mondiali. Dal punto di vista cinematografico, considero l’isola una vera miniera d’oro per i volti ancora da scoprire. Qui i lineamenti delle persone sono come delle maschere che ti lasciano senza fiato; oltre ai grandi professionisti che già conosciamo, ci sono tantissimi attori potenziali che aspettano solo di essere rivelati. Verrei a girare un intero film qui domani stesso se trovassi l’idea giusta. È un luogo che ti spinge a guardare dentro l’opera e a cercare sempre nuove strade per raccontare la realtà”
GIOVANNA TAVIANI direttrice artistica:
“Non potevamo celebrare meglio questa anteprima della XX edizione se non con Matteo Garrone, grazie al supporto della Fondazione Messina per la Cultura e dell’amministrazione comunale. Lo inseguivo da tanto tempo e lo considero il più grande regista contemporaneo che abbiamo oggi. Il cinema di Garrone nasce dalla vita, dall’ascolto della vita: lui si nasconde dietro la macchina da presa e racconta l’altro. Il suo è un realismo visionario che non si limita a portare il cinema alla realtà, ma porta la realtà al cinema, trasfigurandola. Il tema di quest’anno è ‘Odissee’ e il concept è ispirato a uno dei più grandi illustratori del nostro tempo, Milo Manara, che ci ha concesso l’uso del suo Ulisse che naviga. Celebriamo odissee contemporanee dove, più che l’eroe vincente, il protagonista è l’uomo del dubbio, il colpevole o il reduce di guerra. Il manifesto di Manara racconta il mito dal punto di vista di Telemaco, il figlio che non accetta la scomparsa del padre e fantastica una nuova realtà: è una fiaba che unisce realtà e visione. Il nostro motto, fin dal primo anno, è stato ‘Isolani sì, isolati no’: vogliamo che l’insularità diventi un privilegio culturale e non una disgrazia. Per garantire il futuro di questa visione, stiamo costituendo la Fondazione SalinaDocFest, per dare una struttura giuridica permanente all’associazione con missioni rivolte soprattutto ai giovani. Inoltre, la nostra ‘rivoluzione 2026’ è il lancio di una Progressive Web App che digitalizzerà l’evento, eliminando il cartaceo in favore della sostenibilità. Dopo il successo di Messina, vi aspettiamo a Salina dall’8 al 12 luglio. Avremo un concorso con sei titoli e un parterre di ospiti incredibile, da Valeria Golino a Mario Martone, fino a Uberto Pasolini e Isabella Ragonese. In un anno difficile per il cinema italiano, noi festival resistiamo in questa ‘isola felice’ che è Salina, continuando a leggere il presente attraverso la narrazione della speranza”.
Giulia Giffrè, presidente associazione SalinaDocFest:
“Siamo onorati e abbiamo un grande orgoglio come SalinaDocFest di aver portato qui a Messina uno dei registi più stimati a livello internazionale. È un onore per l’Italia avere questa figura e voi [studenti] dovreste essere orgogliosi, perché non è un’occasione che capita a tutti: godetevi tutta questa masterclass. Grazie a Giovanna Taviani per questo programma, perché quest’anno è particolarmente intenso, poco frivolo e molto concreto. Ci vediamo a Salina dall’8 al 12 luglio perché ci sarà occasione di essere a tu per tu con registi, attori, interpreti e sceneggiatori; il SalinaDocFest permette di godersi una location pazzesca. Abbiamo l’opportunità di sentire il profumo e il contesto del cinema del più alto livello a casa nostra, in un panorama paradisiaco”.
Federico Basile, sindaco di Messina:
“L’edizione 2026 del SalinaDocFest assume un significato particolarmente profondo grazie al tema scelto: l’Odissea come antidoto alla guerra. Un richiamo potente e quanto mai attuale che invita a leggere il presente attraverso una delle più alte narrazioni della storia dell’umanità. Il cinema trasforma il viaggio in una metafora universale di resistenza, speranza e ricerca di pace. Credo che queste cose il cinema le spieghi bene, quindi complimenti per quello che fate”.




