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Dietro le quinte

Vertice di centrodestra, non tutto è rose e fiori

venerdì 19 Giugno 2026
palazzo dei normanni
Palazzo dei Normanni

Punto di incontro… ma quale? Provare a ricomporre i pezzi del centrodestra non è semplice, ma un iniziale piccolo passo è stato compiuto. Per la prima volta dopo le amministrative le forze di maggioranza si sono riunite ieri all’Hotel delle Palme di Palermo. Un faccia a faccia necessario e a tratti aspro, nel corso del quale, però, non sono mancati anche alcuni colpi bassi.

Presenti all’incontro i vertici dei partiti, commissari e segretari regionali. L’invito non è stato esteso ai capigruppo all’Assemblea regionale. Uniche eccezioni Carmelo Pace per la Democrazia Cristiana e Marianna Caronia per Noi Moderati. Da Roma sono giunti Nino Minardo per Forza Italia e di Luca Sbardella per Fratelli d’Italia. E alla fine non c’è stato nessun forfait. Nino Germanà e Fabio Mancuso, rispettivamente segretario regionale della Lega e coordinatore regionale di Mpa, hanno preso parte alla riunione, archiviando così le possibili voci di rumorose assenze clamorose (CLICCA QUI).

Carroccio e autonomisti, i cui rapporti sono ormai ai minimi storici, si sono rivelati i veri protagonisti, trascinando anche nella sede prescelta del capoluogo siciliano il velenoso botta e risposta dello scorso fine settimana. Le dure parole dell’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo all’assemblea provinciale di Enna, commentando le ultime comunali, non sono passate inosservate: “La carta vincente di La Vardera si chiama la Lega di Sammartino“. Lombardo ha indicato la Lega come principale colpevole delle sconfitte ad Agrigento e Bronte e puntato il dito contro l’assessorato all’Agricoltura, ricordando le incongruenze del bando SRD01, intervento previsto all’interno del piano d’azione della Pac 2023-2027, battaglia condotta anche dall’Mpa. Niente peli sulla lingua anche in tema di regionali: “Bisogna rifondare questa alleanza su basi chiare e nette. Si può anche andare da soli“.

Quello che doveva essere, così come auspicavano più parti, un clima disteso e pacifico, si è trasformato in un vero e proprio ring di scontro. Tra le stanze dell’Hotel delle Palme gli animi hanno iniziato a surriscaldarsi quando tutti i temi caldi, sopra elencati, sono tornati alla ribalta. A complicare ulteriormente i rapporti le continue e insistenti richieste degli autonomisti al fine di ritirare e rimodulare gli ultimi bandi sull’agricoltura presentati dall’assessore al ramo. Un odio latente che sicuramente si trascinerà anche nei prossimi appuntamenti del centrodestra. Un pericolo che potrebbe riflettere i suoi effetti sull’attività parlamentare a Sala d’Ercole, dove a breve si dovrà discutere dell’attesa variazione di bilancio e di riforme importanti come quelle della dirigenza e dei Consorzi di Bonifica, di cui si occuperanno proprio i due assessorati di Mpa, Elisa Ingala, e Lega, Luca Sammartino.

Il vertice non è stato così davvero tutto rose e fiori o, comunque, sono emerse circostante non ufficializzate. Le parole degli attori protagonisti al termine del vertice (CLICCA QUI) e la nota unitaria diffusa poche ore dopo cozzano con la realtà: “Non possiamo ignorare il messaggio che arriva dalle urne, sarebbe un errore fingere che questo problema non esista o negare che gran parte della responsabilità vada attribuita all’esserci presentati divisi in tante realtà locali. I risultati conseguiti se da un lato confermano la forza del centrodestra e il consenso di cui continua a godere tra i siciliani, dall’altro richiamano tutte le forze della coalizione alla necessità di rafforzare il coordinamento politico, la programmazione condivisa e la capacità di tradurre l’unità dell’alleanza in una proposta sempre più coesa e competitiva sui territori. Da questa consapevolezza intendiamo ripartire, facendo tesoro delle indicazioni emerse dal voto“.

Nel documento si apprende come per i vertici del centrodestra siciliano “l‘unità della coalizione rappresenta un valore irrinunciabile e una condizione essenziale per continuare a garantire stabilità, buon governo e prospettive di sviluppo alla Sicilia. Per questo confermiamo il nostro impegno a mantenere unito il centrodestra e ad affrontare insieme, con responsabilità e spirito di squadra, i prossimi appuntamenti politici ed elettorali. Ciò che unisce l’identità del centrodestra è più forte di ciò che può dividerlo. Continueremo a lavorare insieme nell’interesse della Sicilia e dei siciliani“.

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