Il ddl stralcio della I Commissione Affari Istituzionali, presieduta da Ignazio Abbate, e della V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro, presieduta da Fabrizio Ferrara, iniziano il loto percorso a Sala d’Ercole. L’Ars prova ad accelerare sui disegni di legge di carattere ordinamentale, con misure escluse e provenienti dall’ultima Finanziaria regionale.
Una giornata ricca di incontri e confronti all’Ars. Dopo il vertice di maggioranza svolto in Torre Pisana, alla presenza del presidente della Regione Renato Schifani, i deputati si sono riuniti in occasione della conferenza dei capigruppo. Un faccia a faccia di circa per mezz’ora per stabilire il programma dei lavori parlamentari.
Ma scendiamo un po’ nel dettaglio per vedere quali appuntamenti attendono l’Assemblea regionale, secondo gli esiti esposti dalla vicepresidente dell’Assemblea Luisa Lantieri.
Come già annunciato la scorsa settimana, a causa dell’assenza del presidente della VI Commissione Salute, guidata da Pippo Laccoto, il ddl stralcio di competenza sarà votato domani insieme agli emendamenti aggiuntivi. Tra questi quello relativo alla gratuità dei trasporti per le forze dell’ordine, al contrasto del caro gasolio (CLICCA QUI) e al bacino degli ex lavoratori Almaviva (CLICCA QUI).
Slitta (ancora) a domani, invece, anche il passaggio del testimone, in casa Forza Italia, tra Michele Mancuso, coinvolto in un’inchiesta per corruzione, e Rosetta Cirrone Cipolla, attuale consigliere comunale a Niscemi, prima dei non eletti alle regionali del 2022 nella lista nissena degli azzurri. La Commissione Verifica dei Poteri, propedeutica per la formalizzazione del cambio tra i banchi di Sala d’Ercole.
E oggi? Via alla discussione generale del ddl stralcio della I Commissione Affari Istituzionali. Al testo è stata legata anche la proroga dei lavoratori Asu, argomento oggetto di audizione oggi in Commissione (CLICCA QUI). “Ringrazio i colleghi capigruppo che hanno accettato la possibilità di poter inserire un fuorisacco all’interno del disegno di legge che andremo ad approvare, quantomeno in votazione, mercoledì della settimana prossima per quanto riguarda lo stralcio“. E’ così intervenuto in aula il presidente Ignazio Abbate, dopo aver esposto la relazione, che ha aggiunto come “questa modifica delle scadenze della norma è necessaria, perché le risorse sono state stanziate per tutti i lavoratori da quando è stata approvata la norma fino all’ultimo giorno di lavoro di ognuno di loro, perché il governo nazionale ha potuto dare il parere positivo e quindi non ha impugnato la norma. Il provvedimento è scaduto il 31 dicembre 2025, altrimenti oggi i lavoratori resterebbero condannati a rimanere nel bacino senza avere la possibilità di poter essere stabilizzati. Stiamo andando verso la direzione di approvarla, non per colpa del governo regionale o di questo Parlamento. Sono provvedimenti importanti, ma ci stiamo scontrando con altri enti che devono procedere alla stabilizzazione. Stiamo trovando una difficoltà enorme per poter chiudere il percorso della stabilizzazione rispetto a 200 Comuni che già l’hanno chiuso e sono rimasti circa una sessantina di comuni che si trovano in queste condizioni. E’ un lavoro che stiamo portando avanti insieme come Parlamento, come Commissione, ma anche con i sindacati, agli uffici, ma principalmente anche ad Anci. Auspico che i Comuni, grazie a questa proroga, mettano a disposizione gli uffici affinché vengano fatti tutti gli atti. C’è un altro provvedimento invece che deve andare di pari passo, quello del governo nazionale che deve fare la proroga che scade il 30 giugno rispetto alla stabilizzazione di questo personale fuori dalla pianta organica. Norma che ha dato la possibilità a centinaia di Comuni di stabilizzare il personale che se non avviene diventerebbe vano tutto quello che stiamo facendo noi oggi di proroga per la possibilità della stabilizzazione. Tutti i gruppi sono d’accordo sulle proroghe. Per questo motivo come Commissione abbiamo chiesto e faremo una risoluzione che invita il presidente della Regione con il governo nazionale“.
Dallo stralcio sono stati però esclusi gli articoli 3 e 5, rispettivamente modifiche relative al contenimento della spesa della pubblica amministrazione e alle riserve sul Fondo autonomie locali, rimandati in Commissione per ulteriori analisi dei profili finanziari, e l’articolo 4, la proroga delle graduatorie, escluso per la scadenza già avvenuta di quest’ultime.
Un pomeriggio abbastanza leggero, proseguito anche con la discussione generale del ddl stralcio della V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro. A presentare la relazione del testo il presidente Fabrizio Ferrara.




