Non è di certo un periodo fortunato per Amat, società Partecipata del Comune di Palermo che si occupa del servizio di trasporto pubblico locale. Dopo il caso scoppiato sugli autisti dichiarati inidonei a pochi mesi dall’assunzione e dopo lo stop imposto sull’ultimo concorso per arruolare 50 operatori di esercizio, l’azienda di via Roccazzo si trova davanti all’ennesimo problema. L’approvazione del contratto di servizio rischia di slittare. Ancora una volta.
I rumors: delibera di proroga in corso di definizione
La notizia non stupirebbe. Anzi, la voce gira da giorni fra i corridoi di Palazzo delle Aquile. A meno di una settimana dal termine ultimo fissato per il 30 giugno, le chance di una nuova proroga aumentano sempre di più. In realtà i microfoni di Radio Palazzo parlano addirittura di una delibera già chiesta dall’assessore Maurizio Carta ai propri uffici al fine di traslare la scadenza. Motivo? Troppi atti da approvare in Consiglio Comunale. Il tutto in un clima non proprio produttivo in questa prima metà di 2026 per il centrodestra palermitano.
Il motivo? Troppe scadenze
A proposito di scadenze infatti, entro il 3 luglio il Consiglio Comunale dovrebbe far fronte alla diffida ad adempiere mossa dall’assessorato regionale agli Enti Locali sul rendiconto 2025. Altra questione chiave riguarda la nuova convenzione fra Comune e Palermo FC sulla gestione dello stadio Renzo Barbera. Elemento a cui è legato a doppio filo il progetto di ristrutturazione dell’impianto di viale del Fante. Documenti sui quali il Consiglio Comunale dovrà esprimersi al più presto, così come la conferenza di servizi decisoria. Entro il 31 luglio infatti bisognerà inviare gli incartamenti richiesti dalla UEFA. Ciò per potere concretamente sperare di rientrare nell’organizzazione degli Europei 2032.
Contratto di servizio Amat, nuovo termine al 31 dicembre 2026?
Insomma, tanti atti da approvare in poco tempo. Fatto che lascia praticamente spazio zero al contratto di servizio di Amat. Qualora si concretizzasse la decisione in Giunta, si tratterebbe del sesto rinvio in poco più di due anni. Secondo le previsioni originali infatti, il contratto di servizio di Amat avrebbe dovuto ricevere l’ok entro il 31 marzo 2024. La storia però è andata diversamente. Probabile che, in caso di via libera dall’area del Controllo Analogo, la scadenza venga spostata al 31 dicembre 2026. Ciò anche alla luce delle grandi manovre che interesseranno il centrodestra palermitano. A cominciare dal rinnovo dei CdA delle società Partecipate. Aggiornamento delle governance che vedrà coinvolta anche la stessa Amat.
Amella (M5S): “Robe da dilettanti, Carta si dimetta”
Duro il commento della capogruppo del M5S Concetta Amella. L’esponente pentastellata ha chiesto in Consiglio Comunale le dimissioni dell’assessore Maurizio Carta. “Si tratta della sesta proroga a oltre due anni dalla scadenza di un documento fondamentale per il futuro dell’azienda prevista il 31 marzo 2024. Parliamo dell’atto più importante per la società che gestisce il trasporto pubblico cittadino, dal quale dipende anche il destino dell’accordo transattivo da oltre 111 milioni di euro sottoscritto nel 2023 tra Comune e AMAT, vertiginosamente lievitato negli anni, che continua a rappresentare un elemento di rischio per il bilancio comunale. Eppure, dopo anni di rinvii, l’amministrazione Lagalla continua a navigare a vista, senza una visione chiara e senza assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Neppure un dilettante allo sbaraglio sarebbe riuscito a fare peggio. Per queste ragioni – chiosa Amella – ritengo che l’assessore Carta debba trarre le dovute conseguenze politiche da questo fallimento e rassegnare immediatamente le proprie dimissioni“.




