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Coronavirus, l’ira di De Luca sui messinesi tornati dal Trentino: “Omertà, tra loro anche medici, saranno denunciati”

martedì 17 Marzo 2020
Cateno De Luca

“Siamo in contatto con la Questura di Trento per una verifica generale. Tra i messinesi di ritorno dal Trentino c’è un clima di omertà e tra loro ci sono anche medici. Saranno denunciati”.

È su tutte le furie e non usa mezzi termini il sindaco messinese Cateno De Luca, che così va all’attacco della comitiva di “circa 50 notabili professionisti” che nei giorni scorsi sono stati a Madonna di Campiglio in Trentino e poi sono rientrati a Messina, senza segnalare la loro situazione e porsi in quarantena, con qualcuno di loro che sarebbe anche andato nel frattempo a giocare a tennis.

“Siamo tempestati da richieste di centinaia di cittadini preoccupati perché vogliono sapere dei 50 messinesi tornati da Madonna di Campiglio lo scorso 7 Marzo. Una cosa è certa: parte di questa comitiva composta da nomi noti della città, al ritorno dalle vacanze, essendo transitati dall’aeroporto di Bergamo per raggiungere la località sciistica, hanno violato l’obbligo di comunicare il proprio rientro all’Azienda Sanitaria Locale e di mettersi in autoisolamento fiduciario per 14 giorni, come espressamente disposto dal DPCM 8 marzo 2020 artt. 3 e 5 e dall’ordinanza Presidente Regione siciliana contingibile e urgente n.3 del 08.03.2020. Parliamo di medici, commercialisti, avvocati e tanti altri notabili della città, che sono stati in contatto con centinaia di persone tornati dalle vacanze in montagna. La Polizia Municipale, sezione di Polizia Giudiziaria, ha già acquisito i nominativi dei componenti della comitiva, che ha soggiornato in due alberghi della nota località sciistica. Ulteriore richiesta è stata inoltrata alla Questura di Trento per accertare se altri cittadini messinesi abbiano soggiornato in altre strutture alberghiere o B&B. Tali accertamenti consentiranno di verificare chi, tra i villeggianti, abbia rispettato le prescrizioni del DPCM e chi, invece, se ne sia infischiato continuando a svolgere una vita sociale incurante delle prescrizioni sanitarie dettate dall’art. 3 del DPCM 8 marzo 2020, esponendo al rischio del contagio tutte le persone con le quali è entrato in contatto”. Così De Luca spiega la situazione.

“Dopo lunga e sofferta riflessione – continua il Primo cittadino – sono giunto alla conclusione che non è possibile al momento procedere alla pubblicazione dei nominativi di questi concittadini che sembrano avere violato le basilari prescrizioni anti-contagio. Sarà prima necessario, infatti, verificare chi tra loro – ed alcuni sappiamo già che lo hanno fatto – si è autodenunciato all’ASP e si è posto in autoisolamento. Per tutti coloro che non hanno rispettato queste norme scatterà ovviamente la denuncia ai sensi dell’art. 650 c.p. e di seguito procederò anche a rendere noti i nomi dei soggetti denunciati. Ma nel frattempo, ciò che urge è assicurare la massima tutela alla salute pubblica, e per fare ciò è necessario che ogni persona sia posta nelle condizioni di valutare se è entrata in contatto con uno o più di questi soggetti provenienti da Madonna di Campiglio. Per questa ragione, invito proprio i componenti della comitiva di sciatori che hanno fatto rientro da Madonna di Campiglio la scorsa settimana, a rendere noti i loro nomi e dichiarare se hanno seguito le norme anti-contagio, autorizzando il Comune di Messina a diffondere tale dato. Solo così sarà possibile arginare il più velocemente possibile il rischio di contagio, perché ogni cittadino sarà messo in condizione di valutare il grado di rischio al quale è stato esposto ed assumere a sua volta tutte le cautele del caso, compreso l’autoisolamento e la richiesta di esecuzione del test tampone”.

“Confido nel senso di responsabilità di ognuno – aggiunge il sindaco  – e invito tutti i componenti della comitiva di sciatori a denunciarsi inviando una nota alla mail protezionecivile@comune.messina.it con la quale autorizzano il Comune a rendere noto il loro nominativo e la data di rientro a Messina. Allo stesso tempo invito l’Asp Messina a predisporre subito quanto necessario per eseguire i controlli per ognuno di questi soggetti, ed adoperarsi per potere eseguire i controlli sulle persone che ci contatteranno chiedendo di essere sottoposte a controllo perché sono entrate in contatto con uno o più di questi soggetti. Il rischio che stiamo correndo è quello di un contagio esponenziale, con un indice di contagio che viene ipotizzato, in via prudenziale, in un rapporto di 1 a 5, per cui per ogni soggetto risultato positivo vi è il rischio di contagio di altri 5 soggetti che siano venuti in contatto con il primo. Ci rendiamo conto della gravità della situazione? Adesso che vi è la certezza che almeno uno di questi soggetti che componevano la comitiva di sciatori ha contratto il Coronavirus, non è più tempo di omertà o di incertezze: autodenunciatevi e consentiteci di diffondere i vostri nominativi, solo così si potrà intervenire per evitare il peggio.

“Mi sarei aspettato più senso di responsabilità da soggetti che sono anche medici, professionisti e notabili della città – conclude De Luca – specie perché di ritorno dalle zone dei primi focolai del virus. Considerato il generale senso di imprudenza che continuiamo a registrare, sto valutando di fare un’altra ordinanza che impedisca a tutti di uscire da casa eccetto per motivi seri che vanno certificati. Mi auguro che per le ore 19.00 avrò già ricevuto le prime autosegnalazioni in modo da potere informare la collettività e rendere pubblici i nomi di tali soggetti, a tutela dei cittadini che nei giorni successivi al loro ritorno in città sono entrati in contatto con loro”.

 

AGGIORNAMENTO ORE 19,30

De Luca: “Situazione più grave del previsto”

“Sono già 115 i nominativi dei messinesi che hanno soggiornato in tre strutture alberghiere di Madonna di Campiglio dal 29 febbraio al 7 marzo per la settimana bianca. Siamo in attesa di altri dati richiesti alla questura di Trento per coloro che hanno soggiornato in B & B o chalet perché il numero dovrebbe essere di circa 140 nominativi. Ho già avvisato la Prefettura e l’Asp Messina della gravità della situazione”. Lo ha reso noto il sindaco di Messina sul giallo della comitiva di 50 messinesi che sono stati nei giorni scorsi a sciare in Trentino a Madonna di Campiglio e poi sono rientrati senza autodenunciarsi e senza porsi in quarantena.

Una persona è già risultata positiva ed ora è ricoverata al Papardo di Messina. Proseguono gli accertamenti per risalire all’identità delle persone della comitiva e per appurare gli spostamenti, anche per prevenire il rischio di nuovi contagi. Il Comune di Messina è in contatto con la Questura di Trento per avere ulteriori informazioni.

“Qualcuno continua a farsi i propri porci comodi. A Camaro ho persino dovuto bloccare un festino. Ma vi rendete conto? Sono la massima autorità sanitaria locale della città e sento la tensione del momento, siamo in presenza di balordi. La situazione rischia di sfuggire di mano, non lo consentiremo. Se necessario sono pronto anche ad emettere un’altra ordinanza nella quale vietare a chiunque di uscire di casa se non in presenza di una certificazione di stretta necessità”, ha concluso De Luca.

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