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Messina, gli ex sindaci De Luca e Buzzanca se ne dicono di tutti i colori su Facebook

lunedì 4 Aprile 2022

Entrambi sono due ex sindaci di Messina e due ex deputati regionali. In questo momento non sono candidati alla poltrona di Palazzo Zanca. Si conoscono da moltissimi anni e sono stati anche in coalizione insieme. Ma ieri pomeriggio è stata una domenica di strali social. Stiamo parlando di Cateno De Luca e Giuseppe Buzzanca. Il nome di quest’ultimo da un paio di giorni è diventato il possibile “terzo” in grado di far incontrare a metà strada i due blocchi contrapposti del centrodestra.

La possibilità che Buzzanca diventi candidato sindaco lo ha automaticamente inserito tra i bersagli di De Luca. Ad accendere la miccia è stato Buzzanca che ha replicato a un precedente post con il quale Cateno De Luca faceva riferimento a lui e ad alcuni alleati come ‘Banda Bassotti’. Nel pomeriggio Buzzanca fa un collage con l’immagine di Cateno e Gambadilegno. E da quel momento è stato un fuoco di post di botta e risposta. Per Cateno, impegnato sul doppio fronte amministrative e regionali, Buzzanca è come l’aglio per i vampiri. E l’antipatia è reciproca.

Per di più, conoscendosi da molto temo, hanno sciorinato tutto il possibile e l’impossibile. Da Heidi alle caprette, dalle vicende giudiziarie di entrambi (ed entrambi assolti) agli annunci di querele, dai riferimenti più o meno velati a gossip, leggende metropolitane, inciuci, fallimenti politici, nulla di questo scontro social può essere riportato (senza incorrere in rischi di querela). Quel che è certo è che se ne sono detti di tutti i colori.

Non è dato sapere se lo scontro di ieri sia un punto in più verso la soluzione Buzzanca (in grado di reggere la corazzata verbale di De Luca) o un punto in meno. Domani dovrebbe essere la giornata decisiva. Buzzanca, che è in Fratelli d’Italia, potrebbe risolvere i problemi dei veti incrociati ma innescare una campagna elettorale di fuoco. C’è poi l’incognita Meloni che non è detto che non decida per uno strappo almeno alle amministrative.

L’altro nome che in silenzio sta facendo capolino è quello di Ferdinando Croce, anche lui spesso e volentieri nel mirino di Cateno. Ma è Diventerà Bellissima, pertanto le chances si riducono. Resta il duello frontale tra Maurizio Croce e Nino Germanà. Il secondo ha detto di essere pronto a fare il passo indietro se lo fa anche l’ex assessore (che invece non ha risposto e sembra invece puntare dritto alla candidatura)

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