Condividi
Il provvedimento

Province e città metropolitane elette dai cittadini, il ddl della Dc all’Ars

martedì 7 Luglio 2026

Il gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana ha depositato all’Assemblea Regionale Siciliana un disegno di legge recante “Disciplina in materia di funzioni, organi di governo e sistema elettorale delle province e delle città metropolitane”.

Ignazio Abbate

Il provvedimento presentato dal gruppo parlamentare, che ha come primo firmatario il Presidente della I Commissione Affari Istituzionali all’Ars, Ignazio Abbate, e il capogruppo della DC, Carmelo Pace, modifica l’attuale sistema elettorale delle province e delle città metropolitane ridisegnando contestualmente alcune funzioni.

Il primo firmatario del disegno di legge, Ignazio Abbate, definisce così l’iniziativa legislativa: “Abbiamo portato all’attenzione del Parlamento regionale e dell’opinione pubblica un provvedimento che amplia la platea dei diritti dei cittadini, oggi esclusi dall’elezione di importanti organi democratici che sono oggi esclusivamente appannaggio di sindaci e consiglieri comunali. Il suffragio, in democrazia, deve tornare ad essere un diritto di tutti”.

 

Carmelo Pace

“Restituire ai cittadini il diritto di eleggere i propri rappresentanti è un importante atto di democrazia”, dichiara Pace. “Oggi questo diritto non è garantito, in quanto le elezioni per eleggere i Consigli metropolitani a Palermo, Catania e Messina, e i presidenti e i Consigli dei Liberi consorzi comunali sono consultazioni di “secondo livello”. A votare sono oggi gli eletti, – evidenzia – mentre con questa legge torneranno a votare, esercitando un diritto democratico, gli elettori”.

Gli organi di governo delle Province e delle Città metropolitana sono il Presidente, la Giunta ed il Consiglio. Il numero degli assessori della Giunta, nominati dal Presidente, e del Consiglio, che sarà eletto a suffragio universale, è suddiviso in 3 fasce distinte a seconda del numero di abitanti delle Province o delle Città metropolitane (minori o maggiori di 500 mila abitanti, e superiori a 1 milione di abitanti). È inoltre previsto l’obbligo di rappresentanza di entrambi i generi per almeno il quaranta per cento dei componenti della Giunta.

Carlo Auteri

Per il deputato regionale Carlo Auteri “questa legge ha il pregio – tra gli altri – di sanare un vero e proprio vulnus democratico che esclude incomprensibilmente dall’elettorato attivo e passivo i cittadini. Province e Città Metropolitane devono tornare ad essere organi accessibili a tutti e, soprattutto, rappresentativi della volontà popolare”.

Sono previste due tipologie di competenze. Inizialmente Province e Città metropolitane continueranno ad esercitare le funzioni previste dalla legge regionale 4 agosto 2015; successivamente, sulla base di apposite norme approvate dall’Ars entro 24 mesi, gli enti in questione potranno esercitare, tra le numerose, funzioni in materia di organizzazione del servizio idrico integrato, autorizzazioni amministrative e controlli, promozione della mobilità sostenibile, attraverso l’implementazione di infrastrutture per il trasporto pubblico, attività culturali, sportive e sociali, prevenzione e contrasto alla violenza di genere.

Rosellina Marchetta

“Al fine del miglioramento della parità di genere – sottolinea Rosellina Marchetta è previsto che nei gruppi di candidati nessuno dei due generi possa essere rappresentato in misura superiore ai tre quarti ed è prevista, inoltre, la possibilità di dare una seconda preferenza a un candidato di genere diverso rispetto a quello indicato nella prima preferenza”.

Andrea Messina

Andrea Messina evidenzia come, coerentemente con i contenuti del disegno di legge in esame, che propone l’elezione a suffragio diretto e universale, “in armonia con i principi della Carta europea delle autonomie locali, le Province e le Città metropolitane sono enti rappresentativi delle rispettive comunità, ne curano gli interessi e ne promuovono e coordinano lo sviluppo, ciascuno in base alle proprie competenze e specificità”.

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, regione a Statuto speciale, ha approvato qualche giorno fa un ddl che reintroduce le Province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine, con le stesse circoscrizioni territoriali del passato e con organi a elezione diretta da parte dei cittadini.

Nuccia Albano

“Il disegno di legge per l’elezione diretta nelle Province rappresenta una scelta di responsabilità istituzionale e di rispetto nei confronti dei cittadini sicilianidichiara l’onorevole Nuccia Albano, assessore regionale della Famiglia, Politiche sociali e lavoro —. Restituire agli elettori la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti significa rafforzare il legame tra istituzioni e comunità”.

La riforma, inoltre, guarda con particolare attenzione ai temi dell’inclusione e della rappresentanza, introducendo strumenti concreti per promuovere la parità di genere e garantire una partecipazione più equilibrata delle donne nelle istituzioni. “Come Democrazia Cristiana — conclude Albano — crediamo che la buona politica debba fondarsi sulla partecipazione. Per questo auspichiamo un confronto in Assemblea Regionale Siciliana affinché il Parlamento possa approvare una riforma capace di restituire ai siciliani un diritto fondamentale”.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Blocca assunzioni, Abbate lancia l’appello ai sindacati: “Con limiti ad Arpa e Asp a rischio la salute dei siciliani” CLICCA PER IL VIDEO

Il messaggio del presidente della I Commissione Affari Istituzionali rivolto alle organizzazioni sindacali

BarSicilia

Bar Sicilia con Fabrizio Ferrandelli: “Io candidato sindaco di Palermo? Non ho dubbi su Lagalla” CLICCA PER IL VIDEO

Fabrizio Ferrandelli racconta la sua esperienza da assessore comunale, affrontando i temi della sicurezza, del benessere animale. Questo e tanto altro.

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it