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Le tensioni politiche

E’ l’ora dei ballottaggi: dal centrodestra al campo largo occhi puntati sui risultati di Agrigento, Bronte e Ispica

lunedì 8 Giugno 2026

Mancano poche ore alla chiusura delle urne. Ai neo sindaci eletti già al primo turno, andato in scena domenica 24 e lunedì 25 maggio, si aggiungeranno così anche i vincitori dei ballottaggi, ieri domenica 7 e oggi lunedì 8 giugno. Tutte le attenzioni della Sicilia nelle prossime ventiquattro ore saranno totalmente concentrate su tre Comuni: Agrigento, Bronte e Ispica. Non solo la curiosità di scoprire chi la spunterà al duello decisivo, ma soprattutto il fermento politico oltre il risultato del voto. Dopo le concenti delusioni di Messina, Enna e Marsala il centrodestra attenderà soprattutto l’esito della città Capitale della Cultura, dove la posta in palio è più alta di quanto ci si potesse immaginare alla vigilia (CLICCA QUI).

Muraglie vs Arena a Ispica

A Ispica ci sarà certamente la sfida più avvincente. L’unico Comune nel Ragusano al voto si è rivelato fin da subito la perfetta fotografia dello stato di salute attuale della politica siciliana. Da una parte il centrodestra con ben tre candidati, dall’altra il centrosinistra con due.

Il più votato alla fine è stato Pierenzo Muraglie, con il 33,59%, sostenuto dal mondo civico centrista molto vicino al presidente della I Commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate, come laboratorio politico ispirato dalle ultime elezioni provinciali legate al progetto Radici iblee. Muraglie ha avuto così la meglio anche su Angelo Galifi, candidato di Mpa (sotto la soglia di sbarramento) e Forza Italia, e su Tonino Cafisi, candidato di Fratelli d’Italia e Noi Moderati (ben al di sotto del 5%). L’avversario sarà Serafino Arena, giunto al secondo posto con il 19,65%. Il candidato di Controcorrente, sostenuto anche dal Movimento 5 Stelle e Avs, ha chiuso due punti percentuali sopra Paolo Monaca, candidato di Sud chiama Nord e Partito Democratico (rimasto fuori e senza consiglieri comunali eletti).

A Bronte il deputato nazionale sfida l’avvocato di strada

Il faccia a faccia assume tutto un altro sapore nel Catanese. A Bronte non si è verificata nessuna vittoria al primo turno, complice, ancora una volta, la spaccatura all’interno delle coalizioni. La sfida interna è stata vinta per il centrodestra da Giuseppe Castiglione, sostenuto da Forza Italia, contro la candidata di Lega e Fratelli d’Italia (sotto la soglia di sbarramento) Giovanna Caruso, per il campo largo da Giuseppe Gullotta, profilo di Controcorrente, contro il candidato del Partito Democratico Graziano Calanna.

Il deputato nazionale partirà in leggere vantaggio essendosi piazzato al primo posto con il 31,71%. Alle sue spalle, con il 25,28%, l’avvocato di strada che tenterà comunque il tutto per tutto.

Agrigento è il punto di non ritorno?

Per ultima, non per importanza, Agrigento. Il capoluogo di provincia rischia di rivelarsi l’ago della bilancia per la vita della legislatura vigente nell’Isola. I rumorosi tonfi nei tre centri principali, Messina, Enna e Marsala, hanno spostato le tensioni all’interno della maggioranza al di fuori delle mura di Palazzo dei Normanni. Dall’esito di Agrigento dipenderanno anche i toni del prossimo vertice, nel corso del quale potrebbe essere già intavolata una prima discussione che dovrà condurre alla stesura della variazione di bilancio. Ma non sarà così semplice (CLICCA QUI).

Da un lato c’è Michele Sodano, il candidato di Controcorrente, sostenuto dal Partito Democratico ed esternamente dal Movimento 5 Stelle, che con ha presentato una lista per il suo ex deputato alla Camera, che ha sfiorato la vittoria al primo turno con il 39,13% delle preferenze. Dall’altro Dino Alonge, uno dei due candidati del centrodestra, sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Mpa, giunto secondo con il 34,79% dei voti. Un dato è già particolarmente sensibile. Gli alleati hanno una netta maggioranza in Consiglio comunale: 18 seggi su 24.

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