Nuova frattura in casa Amat fra il CdA e le organizzazioni sindacali. Motivo del contendere è stato, ancora una volta, il tema degli avanzamenti di carriera. Passaggio che le sigle dei lavoratori ritengono chiave nel riconoscimento del percorso aziendale dei dipendenti. A tal proposito, oggi era prevista una riunione della governance di via Roccazzo a proposito della sottoscrizione di una modifica al regolamento che disciplinerà le progressioni nella società che si occupa del trasporto pubblico locale in città.
Una questione che va avanti da mesi ma sul quale permane un sostanziale stallo. “Parliamo di uno strumento fondamentale per garantire ai lavoratori regole certe, criteri trasparenti e pari opportunità nei percorsi di crescita professionale – dichiarano i rappresentanti di Cgil, Cisal, Cobas e Ugl – . Eppure, anche su una questione che dovrebbe ormai rappresentare ordinaria amministrazione, si continua a rinviare“. Il tutto in un periodo nel quale si attende che la maggioranza del sindaco Roberto Lagalla sciolga le riserve sul rinnovo delle governance delle società Partecipate.
Avanzamenti di carriera all’Amat, la dura nota delle organizzazioni sindacali
Fatto che ha generato numerosi appelli da parte di esponenti politici e del mondo delle organizzazioni sindacali. In casa Amat, in particolare, a tenere banco è il tema degli avanzamenti di carriera. A tal proposito, le sigle dei lavoratori parlano di “vero e proprio teatrino istituzionale, nel quale gli attori sembrano aver perso di vista il ruolo e la responsabilità che sono stati chiamati a esercitare“.
Parole che raccontano di un clima teso, reso ancora più infuocato dall’assenza di un direttore generale di ruolo, dopo l’addio per pensionamento di Domenico Caminiti, e da un CdA ormai in scadenza e sul cui futuro pende una lotta politica all’interno della maggioranza del sindaco Roberto Lagalla. “Ci troviamo di fronte a un Consiglio di Amministrazione che, a giudizio delle organizzazioni sindacali, appare ormai fortemente delegittimato sotto il profilo gestionale e incapace persino di assicurare con tempestività l’ordinaria amministrazione dell’azienda“.
Le incogruenze registrate da Cgil, Cisal, Ugl e Cobas
Un caos burocratico nel quale, dicono gli esponenti di Cgil, Cobas, Cisal e Ugl, diventa “ancora più difficile da comprendere come, mentre su accordi sindacali già firmati da entrambi le parti, regolamenti e questioni indispensabili alla normale attività aziendale tutto sembra fermarsi, si riescano invece ad approvare concorsi per dirigenti e nominare già le commissioni esaminatrici, inoltre ad assumere decisioni riguardanti spostamenti di personale e cambi di mansione che, in alcuni casi – secondo i sindacati – non risultano sorretti da motivazioni sufficientemente chiare e trasparenti“.
Assemblea dei Soci convocata per il 30 ottobre
Il prossimo appuntamento è fissato per il 30 ottobre, quando si riunirà l’Assemblea dei Soci di Amat. “Sarebbe auspicabile una anticipazione che, con la nomina di un CDA più motivato. darebbe più certezza ai lavoratori e alla città. Amat ha bisogno di una governance autorevole, di una Direzione Generale, di una strategia industriale chiara e soprattutto della capacità di rispettare gli accordi sottoscritti e di assumere decisioni nell’interesse esclusivo dell’azienda e dei lavoratori. I circa 1.300 lavoratori di Amat hanno diritto alla serenità, alla certezza delle regole e a una prospettiva concreta per il proprio futuro professionale”.




