Undici giorni. Ed è mattina. E si fa sera. Parafrasando le parole pronunciate in aula dal capogruppo di Fratelli d’Italia Giuseppe Milazzo, è questo il tempo che resta al Consiglio Comunale di Palermo per approvare il bilancio di previsione 2026-28 e i relativi documenti propedeutici. Categoria in cui rientrano sia il DUP (Documento Unico di Programmazione) che il piano delle alienazioni. Documento, quest’ultimo, con il quale l’Amministrazione Comunale stabilisce il destino del proprio patrimonio immobiliare. Solo che in aula sulla questione non c’è mai stato particolare accordo. E a dimostrarlo vi è l’impasse regnato venerdì sulla questione emendamenti. Intanto, il sindaco Roberto Lagalla continua ad attendere risposte da Fratelli d’Italia su chi ricoprirà il ruolo di nuovo assessore alla Cultura e, soprattutto, chi sostituirà Giampiero Cannella in qualità di vicesindaco di Palermo. Una risposta che passerà dalla governance romana. E, a tal proposito, in Sicilia è atteso l’arrivo del coordinatore nazionale Giovanni Donzelli.
Micro CCR e via Perez, il nodo emendamenti sul piano delle alienazioni
Partendo dell’attualità d’aula, le perplessità sul piano delle alienazioni sono venute fuori già mercoledì scorso. Ciò in merito all’utilizzo di alcuni magazzini del centro storico, di proprietà del Comune di Palermo, in qualità di micro CCR. Una proposta sulla quale proprio il sopracitato esponente meloniano Giuseppe Milazzo non è sembrato particolarmente d’accordo. Ma i problemi non sono finiti qui. A dimostrarlo è stato quanto è avvenuto nella giornata di venerdì. A far discutere i consiglieri comunali, in particolare, sarebbe stata la proposta che riguarderebbe il destino del tratto finale di via Perez, strada posta nel cuore del quartiere Oreto-Stazione. E’ proprio su questa proposta di modifica che, nell’ultima seduta, è venuto meno il numero legale.
Un guado dal quale il Consiglio Comunale dovrà uscire velocemente. Dopo il commissariamento imposto dall’assessorato regionale alle Autonomie Locali sul bilancio di previsione 2026-28, recentemente è arrivata la diffida ad adempiere all’approvazione del documento economico di programmazione triennale. Per farlo, Sala Martorana ha tempo fino al 28 maggio. Dododichè, il commissario Giuseppe Petralia interverrà sostituendo l’aula consiliare nelle sue funzioni. Fatto che ne comporterebbe lo scioglimento.
Assessore alla Cultura e vicesindaco, il centrodestra aspetta Fratelli d’Italia
Un’eventualità che non piace al centrodestra, ancora in attesa di sapere da Fratelli d’Italia quale sarà la decisione del partito in merito al successore in Giunta di Giampiero Cannella. Figura scelta dal Governo Nazionale in qualità di sottosegretario alla Cultura. Ma se sul nome del futuro assessore alla Cultura ci sono pochi dubbi da settimane (in pole position resta il profilo di Antonio Rini, organico alla corrente dell’assessore regionale Alessandro Aricò), continuano ad esserci diversi punti di domanda sul prossimo vicesindaco. Una questione sulla quale le lotte intestine fra le correnti meloniane a Palermo vanno avanti da settimane. A dirimere la matassa sarà la governnace nazionale. Anche se, al momento, il partito è impegnato nel rush finale delle elezioni amministrative. Così come tutto il centrodestra siciliano. Fatto che sta creando tensioni anche all’interno della coalizione, come dimostrato dall’azione dei franchi tiratori all’interno dell’Assemblea Regionale Siciliana.
L’arrivo di Donzelli sbloccherà la situazione?
Ma a Palermo, come sopra ricordato, il tempo è tiranno. E risolvere la matassa meloniana potrebbe velocizzare le attività consiliari. A tal proposito, oggi è attesa la visita in Sicilia del coordinatore nazionale Giovanni Donzelli. Momento nel quale i meloniani potrebbe confrontarsi sul tema delle sostituzioni in Giunta. Anche perchè, Giampiero Cannella ha tempo fino al 22 maggio per ufficializzare le dimissioni dall’incarico.
Due i nomi in corsa per il ruolo: Dario Falzone, vicino all’eurodeputato Giuseppe Milazzo, e Brigida Alaimo, appartenente alla corrente della parlamentare Carolina Varchi. Ma sul profilo della prima dei non eletti all’Ars si starebbe giocando una partita più ampia che potrebbe portarla verso altri lidi. Fatto a cui guarderebbe con interesse anche Noi Moderati, soggetto politico di Maurizio Lupi e Saverio Romano. Quest’ultimo sta provando a riallacciare i rapporti con Roberto Lagalla, dopo le frizioni nate a partire dall’agosto 2025. Un giro di nomine dal quale proprio l’ex vicesindaco di Palermo potrebbe ottenere un’ulteriore casella di sottogoverno. Dopo aver incassato la nomina di Antonio Tomaselli nel CdA di Reset, si potrebbero aprire le porte della presidenza della commissione Urbanistica per Tiziana D’Alessandro. Quest’ultima, infatti, sostituirebbe Antonio Rini nell’incarico. Insomma, visto che siamo in primavera: se son rose fioriranno.





