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La tradizione in tavola

Spaghetti alla carrettiera, una ricetta legata a un antico mestiere

lunedì 22 Aprile 2024
Spaghetti alla carrettiera
La ricetta di oggi ha per protagonisti gli Spaghetti alla carrettiera“, anzi “Spaghetta a carrittera”, tanto buoni quanto semplici da preparare, grazie ai pochi ingredienti, e il cui nome si lega a un antico mestiere, ormai scomparso. Ma chi erano li carritteri? Erano dei lavoratori che permettevano i commerci tra la campagna, luogo di produzione di vino, olio e altri prodotti,  e la città oppure tra paese e paese.
A Comiso, il 13 ottobre, è tradizione celebrare la Festa del carrettiere, una sorta di riconoscimento a uno dei mestieri più rappresentativi della cultura tradizionale siciliana in cui centrali erano il carretto, decorato con grande amore e gli animali che lo trainavano. La ricetta, che ha avuto origine nella Sicilia orientale e nella zona della Valle dei Platani, scendendo nel particolare, nacque duranti i lunghi viaggi dei carrettieri che, a causa delle ristrettezze economiche,  si cucinavano con quello che avevano: spaghetti, aglio secco, sale, olio, peperoncino, pecorino, un po’ di pane secco grattugiato, prezzemolo o erbette aromatiche raccolte a bordo della strada.
Se doveste chiedervi la differenza tra gli  “Spaghetti alla carrettiera” e quelli aglio, olio e peperoncino, la risposta è nell’utilizzo dell’aglio a crudo, non soffritto, che li rende molto più digeribili.
Ingredienti per 4 persone
  • 400 g di spaghetti
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 150 g di pecorino
  • 1 peperoncino fresco
  • olio q.b.
  • sale q.b.
Preparazione
1. Schiacciate l’aglio, grattugiate il pecorino, tritate il prezzemolo e il peperoncino, dopo averlo privato dei semi. In una ciotola unite l’aglio, il peperoncino l’olio e il sale e amalgamate bene.

2. Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata, tenetene un po’ da parte, e, a cottura ultimata, versate la pasta nella ciotola, aggiungete il formaggio, l’acqua di cottura messa da parte e mescolate con energia.

3. Insaporite con il prezzemolo.

Pronti e mangiati.

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