Decenni trascorsi in attesa di interventi che oggi rischiano concretamente di non essere mai realizzati. I cittadini di Zen, Sperone e Borgo Nuovo restano con il fiato sospeso rispetto al destino dei fondi ex Gescal. Risorse regionali stanziate per la prima volta nel 2009 e che ad inizio 2024 hanno subito la loro quinta rimodulazione. Un passaggio burocratico che però potrebbe non essere ancora sufficiente. A lanciare ancora una volta l’allarme sono stati i consiglieri di opposizione al Comune di Palermo durante una conferenza stampa tenuta questa mattina a Palazzo Comitini. Sede pro-tempore dell’aula consiliare.
L’allarme lanciato dagli uffici
Il problema principale rimane legato ai capitoli di spesa dell’area dell’Edilizia Scolastica, di competenza dell’assessore Aristide Tamajo. Interventi sui quali il dirigente Giuseppe Sacco manifestava, non più tardi di un mese fa, “particolare preoccupazione“. I tempi sono stretti. I lavori devono essere avviati entro e non oltre il 12 gennaio 2027, mentre gli stessi dovranno essere completati entro il 12 gennaio 2029. Pena la decadenza non del singolo intervento, bensì di tutto il pacchetto di opere previsto dai fondi ex Gescal. Circa 47 milioni di euro distribuiti fra le opere di riqualificazione da realizzare allo Sperone, i progetti inglobati dalla struttura commissariale operante a Borgo Nuovo e il pacchetto di lavori accorpato nel masterplan presentato qualche mese fa allo Zen.
Di Gangi (PD): “Cercheremo di salvare il salvabile”
Un allarme ribadito dall’esponente del PD Mariangela Di Gangi. La rappresentante Dem a Sala Martorana ha ribadito la volontà del fronte civico-progressista di interfacciarsi in prima persona con le istituzioni regionali, qualora mancasse un intervento diretto da Palazzo delle Aquile. “Quello che importa all’opposizione non è segnalare gli errori di Lagalla, ma proporre soluzioni affinchè i quartieri che da troppo tempo aspettano quegli interventi, non li vedano perduti. Se Lagalla non ha ancora provveduto ad attivare un interlocuzione per chiedere la riapertura dei termini alla Regione, saremo noi a rivolgerci alla Presidenza. Al netto di comunicati stampa ed annunci, non vorremmo essere anche noi a contribuire a perdere questa opportunità. E quindi cercheremo di salvare il salvabile“.
Randazzo (M5S): “Scelte disastrose dell’assessore Tamajo”
Fondi a rischio che si sommerebbero ad altre risorse perse o in procinto di finire perse. Come sottolineato dal consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo, il quale punta il dito direttamente contro l’assessore Aristide Tamajo. “Stiamo perdendo 30 milioni di euro di fondi PON-Metro Plaus da destinare ad investimenti su Vergine Maria, parco della Favorita e foce del fiume Oreto. C’è poi il tema della rinuncia agli 8 milioni di euro da destinare ad un impianto di trattamento degli ingombranti presso la discarica di Bellolampo. Oggi siamo qui riuniti per la questione dei fondi ex Gescal. Situazione che certifica il fallimento dell’assessore Tamajo e che rischia di compromettere gli investimenti sui quartieri Zen, Sperone e Borgo Nuovo. Nel 2025 c’era la possibilità di una convenzione per dare supporto operativo. Ma in commissione Ambiente all’Ars, l’assessore Tamajo ha detto di non averne bisogno. E oggi certifichiamo il disastro derivato da tale scelta“.
La replica di Forza Italia
Posizioni controbattute dal capogruppo di Forza Italia Leopoldo Piampiano. “Il dirigente dell’Edilizia scolastica ha chiarito che i termini previsti per l’avvio dei lavori nei plessi scolastici entro gennaio 2027 saranno rispettati e che gli uffici stanno procedendo secondo il cronoprogramma stabilito. Inoltre, il Comune ha già avviato le necessarie interlocuzioni con la Regione Siciliana per affrontare tempestivamente eventuali criticità che dovessero emergere nel corso dell’iter amministrativo. Si tratta di un’attività di programmazione e prudenza che dimostra l’attenzione con cui l’amministrazione segue ogni fase degli interventi. L’assessorato all’Istruzione, gli uffici competenti e l’intera amministrazione comunale sono impegnati quotidianamente per garantire la piena realizzazione delle opere finanziate con i fondi ex Gescal. Ad oggi non esiste alcun concreto rischio di perdere queste risorse, che rappresentano un’opportunità fondamentale per la riqualificazione di quartieri che per troppo tempo hanno atteso investimenti e interventi strutturali“.



