È fatta. Via libera alla nuova convenzione sullo stadio Renzo Barbera. Dopo una lunga maratona, il Consiglio Comunale ha concesso il disco verde alla delibera. Approvazione all’unanimità con 34 favorevoli. Adesso gli uffici potranno inviare il fascicolo agli uffici della FIGC per l’iter di Euro 2032. Una seduta d’aula contraddistinta da una serie infinita di polemiche fra maggioranza ed opposizioni. Poi però, votata la delibera, la rabbia ha lasciato spazio alla felicità. Con abbracci, cori e qualche maglia rosanero in aula.
Resta il nodo relativo agli effetti della delibera, la quale sarà vincolata al nuovo piano economico finanziario. Un atto che dovrà passare dal Consiglio Comunale e da redigere entro il 15 settembre. Data entro la quale la Federazione Italiana Gioco Calcio dovrà decidere le cinque cittá che parteciperanno all’evento calcistico comunitario in una rosa che comprende 11 partecipanti.
A rappresentare la Giunta gli assessori Brigida Alaimo ed Alessandro Anello. Assente invece il sindaco Roberto Lagalla. Critica in aula Mariangela Di Gangi (PD), la quale ha rimproverato al primo cittadino una carenza di presenza politica in aula e nei recenti processi decisionali. Di parere opposto il gruppo di Lavoriamo Per Palermo. La compagine del primo cittadino ha ritenuto la scelta come un atto dovuto di rispetto nei confronti dell’aula consiliare.
Durante la notte sono stati redatti quattro emendamenti tecnici. Documenti atti ad introdurre una serie di richieste avanzate dalla Palermo FC. Pacchetto di iniziative in cui rientrano lo sfruttamento commerciale dei parcheggi, un sistema di controlli sull’andamento del Pef in capo alla Giunta, nonché delle agevolazioni su IMU e Cup a favore della concessionaria. Bocciati tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni in aula. Fra questi quelli sul mantenimento della denominazione “stadio Renzo Barbera”, le forme di accessibilità agevolata per bambini e fasce più deboli, nonché quello sulla rinuncia ai biglietti omaggio in tribuna autorità.
Fascicolo inviato alla FIGC entro le 19, Palermo è in gara per Euro 2032
Come preannunciato da ilSicilia.it, il Comune di Palermo ha inviato il fascicolo alla FIGC per candidare il capoluogo siciliano a partecipare a Euro 2032. A sottoscriverlo sia il sindaco Roberto Lagalla che, per quanto di competenza, i rappresentanti legali della Palermo FC.
“Ho appena firmato e trasmesso alla FIGC la nota con cui il Comune di Palermo formalizza la candidatura della città e dello stadio Renzo Barbera per ospitare gli Europei di calcio del 2032 – dichiara il sindaco Roberto Lagalla -. È un passaggio fondamentale, che rappresenta un bel traguardo nel percorso che abbiamo costruito con determinazione e che segna una tappa importante per Palermo.
L’Amministrazione comunale e il Palermo FC, con il fondamentale supporto della Presidenza della Regione Siciliana, stanno coltivando due grandi sogni che viaggiano sullo stesso binario“.
“Il primo è quello di consegnare ai tifosi rosanero uno stadio moderno, riqualificato e all’altezza della passione che da sempre accompagna questa città. Il secondo è quello di vedere Palermo tra le città ospitanti di Euro 2032, un obiettivo che significherebbe non soltanto avere uno stadio di rango internazionale, ma anche aprire nuove prospettive di sviluppo economico, turistico e infrastrutturale per l’intero territorio“.
Chi contenderá un posto a Palermo?
Le città italiane che vogliono partecipare hanno tempo fino alle 24 di questa sera per presentare la propria candidatura. Le riserve verranno sciolte ufficialmente a metà settembre, ma è già possibile fare una panoramica di chi potrebbe essere della partita.
I posti da assegnare sono complessivamente cinque. Uno andrà alla città di Torino. Unica ad oggi ad avere un impianto quasi pronto per l’evento. In stato avanzato c’è anche il progetto del nuovo stadio Artemio Franchi di Firenze. L’Amministrazione Comunale ha inviato il fascicolo oggi pomeriggio. Ancora prima lo ha fatto il comune di Genova, anche se la città governata da Silvia Salis ha meno chance di raggiungere il traguardo. Difficile pensare che nel lotto delle partecipanti non ci saranno anche Roma e Milano. La Capitale e il Capoluogo lombardo hanno due opzioni da proporre sul tavolo. Resta un posto per uno stadio del Sud. Oggi pomeriggio, il Comune di Cagliari ha provveduto ad inoltrare la formale comunicazione. A contendere un posto a Palermo ci saranno Napoli e Salerno.
La risposta definitiva si saprà a metà settembre, quando la Federazione invierà il novero delle candidate prescelte alla UEFA. Fra i punti di forza del capoluogo siciliano c’è l’ampia copertura finanziaria e la solidità del progetto. Fra gli elementi deboli invece figura la necessità di rivedere il Pef nelle prossime settimane.
Le reazioni degli assessori e del presidente del Consiglio
“Con l’approvazione odierna l’Amministrazione comunale e il Consiglio comunale hanno portato a compimento tutte le attività e gli adempimenti di propria competenza, nel pieno rispetto del percorso condiviso con la società e dalle scadenze fissate da Figc e Uefa. Confidiamo che anche i successivi passaggi possano essere completati con la medesima tempestività, così da giungere alla sottoscrizione della nuova convenzione e consentire al Palermo FC di procedere con gli investimenti programmati per la riqualificazione dello stadio Barbera, nell’interesse della città, dei tifosi e della valorizzazione di un’infrastruttura strategica per Palermo“. Ha dichiarato il vicesindaco e assessore al Bilancio e al Patrimonio Brigida Alaimo.
“L’approvazione della delibera sullo stadio Renzo Barbera – ha dichiarato l’assessore allo Sport Alessandro Anello – è l’ultimo tassello di un iter amministrativo lungo e complesso che dà oggi la possibilità alla città di presentare alla Federazione italiana giuoco calcio e poi di conseguenza alla Uefa la documentazione necessaria per candidare Palermo a Euro 2032. E’ un risultato storico, frutto di un lavoro di squadra che in soli dieci mesi ha prodotto praticamente un miracolo. La riqualificazione dello stadio, progetto da 380 milioni di euro, darà un volto nuovo sia all’impianto di viale del Fante che alle aree circostanti, garantendo sviluppo economico e lavoro per i prossimi anni. Uno straordinario investimento per il futuro della città, un sogno che si realizza per i palermitani”.
“Quella di oggi è una giornata importante per Palermo. Il Consiglio comunale, in tutte le sue componenti, ha dimostrato ancora una volta di saper svolgere un ruolo centrale, sia sul piano amministrativo sia su quello politico, nell’interesse della città. Il risultato raggiunto rappresenta un’opportunità significativa per Palermo, che riconosce nello sport di eccellenza e nella sua squadra di calcio un importante motore di sviluppo, capace di generare crescita economica, occupazione e nuove prospettive per il territorio“. Ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo che ha aggiunto: “Ciascuno ha offerto il proprio apporto in termini di idee, proposte e soluzioni, consentendo di arrivare a un testo equilibrato, capace di rispondere alle aspettative dei tifosi, del Palermo FC e dell’intera comunità palermitana“.
Le reazioni: FdI ruolo da protagonista
Soddisfatto del risultato raggiunto il capogruppo di FdI Giuseppe Milazzo. “Il Consiglio Comunale, dopo uno scontro senza precedenti, approva una convenzione ambiziosa. L’Amministrazione si è rivelata solida e credibile agli occhi del City Group e dei tifosi palermitani“.
“È stato un confronto lungo, complesso e a tratti difficile, ma quando si tratta del futuro di Palermo il senso di responsabilità deve prevalere su tutto – ha dichiarato la vicecapogruppo Germana Canzoneri -. Ringrazio tutti coloro che, con spirito costruttivo, hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato. Da tifosa del Palermo e da consigliere comunale, sono orgogliosa di aver preso parte a una giornata che resterà nella storia della nostra città – aggiunge -. Adesso inizia la fase più importante: trasformare questa opportunità in realtà, affinché Palermo possa finalmente avere uno stadio moderno, sicuro e all’altezza delle sue ambizioni. E a raggiungere l’importante traguardo della partecipazione, delle opportunità e dei progetti di sviluppo legati ad Euro 2032″.
Il punto di vista della Lega
“Palermo ha scelto il futuro. L’approvazione della convenzione per lo Stadio Comunale Renzo Barbera è una decisione che segna una svolta per la nostra città. Per troppo tempo si è parlato di occasioni mancate. Oggi, invece, il Consiglio Comunale si è assunto la responsabilità di compiere una scelta coraggiosa, nell’interesse di Palermo e dei palermitani. Questo non è soltanto un accordo amministrativo: è un investimento sul futuro, sullo sport, sull’economia, sul turismo e sull’immagine internazionale della nostra città“. Lo ha dichiarato il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Giuseppe Mancuso, che ha aggiunto: “Rinunciare a questa opportunità avrebbe significato condannare Palermo all’immobilismo e perdere una straordinaria occasione di sviluppo“.
“È stato un percorso lungo e complesso, un vero e proprio cammino a ostacoli, che ha richiesto oltre 24 ore di lavoro in Aula, di confronto, approfondimenti e senso di responsabilità da parte del Consiglio comunale – ha aggiunto la capogruppo Sabrina Figuccia -. Non sono mancate le criticità, ma alla fine ha prevalso la volontà di raggiungere un risultato atteso da anni da migliaia di tifosi e da intere generazioni di palermitani. Questo voto restituisce dignità al sogno di chi ha sempre immaginato un Renzo Barbera rinnovato, moderno e capace di rappresentare Palermo ai massimi livelli, anche in vista delle grandi opportunità legate a Euro 2032. Oggi non celebriamo soltanto l’approvazione di un atto amministrativo, ma il primo passo verso una nuova stagione per il nostro stadio e per tutta la città”.
M5S soddisfatto dell’approvazione dell’atto
Voti favorevoli anche dalle opposizioni. “Come gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle abbiamo espresso convintamente voto favorevole, perché riteniamo che quest’opera rappresenti una straordinaria opportunità per Palermo – dichiarano Concetta Amella, Antonino Randazzo e Giuseppe Miceli –. Un’infrastruttura moderna significa non solo sport, ma anche riqualificazione urbana, occupazione, investimenti, turismo e nuove prospettive economiche per l’intero territorio. Abbiamo affrontato questo percorso con responsabilità e spirito costruttivo, mettendo al centro esclusivamente l’interesse della città. Su progetti strategici come questo riteniamo che la politica debba avere la capacità di guardare oltre gli schieramenti e lavorare per il bene comune“.
Generazione Azzurra-Palermo a tinte rosanero
“Abbiamo sostenuto convintamente questo percorso perché crediamo che il nuovo stadio rappresenti molto più di un’infrastruttura sportiva: è un investimento strategico capace di generare sviluppo economico, occupazione, attrattività turistica, riqualificazione urbana e nuove opportunità per il territorio“. Hanno dichiarato i consiglieri comunali di Generazione Azzurra Palermo, Domenico Bonanno e Viviana Raja. “Siamo orgogliosi di avere contribuito, con un lavoro costante, con il nostro voto favorevole e con un atteggiamento sempre improntato alla responsabilità, a un risultato che va oltre ogni appartenenza politica e che appartiene all’intera comunità palermitana”.
“Adesso – spiegano – inizia una nuova fase. Sarà fondamentale proseguire con determinazione affinché gli impegni assunti trovino concreta attuazione e Palermo possa finalmente dotarsi di uno stadio moderno, sicuro, sostenibile e all’altezza delle grandi città europee. È tempo di guardare al futuro. La riqualificazione del Renzo Barbera costituisce un’opportunità preziosa per i giovani e un traguardo oggi molto più vicino. Adesso auspichiamo che il Palermo F.C. condivida gli sforzi fatti da questo consiglio e sottoscriva la convenzione per dare ufficialmente inizio a questo desiderato, fondamentale e tanto atteso cambiamento“.
Il gruppo del sindaco loda Lagalla
“L’approvazione della convenzione per lo stadio di Palermo, arrivata al termine di una lunga seduta di consiglio comunale, è un risultato straordinario per la nostra città che avrà finalmente uno stadio moderno e che potrà candidarsi, con tutte le carte in regola, a ospitare le gare degli Europei del 2032. Un risultato raggiunto grazie al meticoloso lavoro delle forze politiche che, pur in tempi strettissimi e grazie a un profondo senso di responsabilità, sono riuscite a dare il via libera a una convenzione che coniuga l’interesse pubblico a quello legittimo del club. Il nuovo stadio, che rimarrà di proprietà pubblica, sarà più capiente e moderno e consentirà ai palermitani di vivere il sogno di una squadra che tornerà ai livelli che merita questa città“. Lo dichiarano i consiglieri di Lavoriamo per Palermo Dario Chinnici, Antonino Abbate, Leonardo Canto, Fabrizio Ferrandelli e Ottavio Zacco.
Il plauso della DC
Un risultato salutato con favore anche dal capogruppo della Democrazia Cristiana Salvo Imperiale e dalla collega Giovanna Rappa. “Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione della convenzione che consentirà la realizzazione del nuovo stadio di Palermo, un’opera strategica per la città e per il futuro dello sport palermitano. Come gruppo consiliare della DC abbiamo sostenuto con convinzione questo importante percorso, certi che rappresenti un investimento capace di generare sviluppo, riqualificazione urbana e nuove opportunità economiche e occupazionali. L’approvazione della convenzione è il risultato di un lavoro serio e responsabile che guarda esclusivamente all’interesse della città. Continueremo a seguire con attenzione tutte le fasi dell’iter affinché il progetto venga realizzato nei tempi previsti e nel pieno rispetto degli impegni assunti“.
Le ultime dal Consiglio Comunale: si alle modifiche tecniche
Ore 12:30 DELIBERA APPROVATA CON 34 VOTI FAVOREVOLI
Ore 11:20 – Via libera agli emendamenti tecnici presentati dalla maggioranza. Il centrodestra sana quanto chiesto dalla Palermo FC e che l’Amministrazione aveva lasciato in sospeso. Larga condivisione, a tal proposito, sull’emendamento conciliativo portato avanti dal capogruppo di Fratelli d’Italia Giuseppe Milazzo.
Ore 11:15 A causa della necessità di procedere con altre delibere urgenti, si registra un’accelerazione sull’analisi degli emendamenti. Confermate le bocciature della maggioranza.
Ore 11:05 – Bocciato l’emendamento sulla rinuncia ai biglietti omaggio in tribuna autorità.
Cassati gli emendamenti delle opposizioni
Ore 11:00 – Sette ore alla scadenza del termine imposto dalla FIGC. Bocciato anche il quinto emendamento sull’introduzione nelle premesse della convenzione di una dicitura relativa ai valori dello sport. Si prospetta una ghigliottina del centrodestra agli emendamenti delle opposizioni. Stessa sorte anche per il sesto emendamento sull’accessibilità delle fasce sociali più deboli.
Ore 10:50 – Poco più di sette ore alla scadenza del termine imposto dalla FIGC. Respinto il quarto emendamento relativo all’accessibilità per i bambini nei settori popolari. Anche questo con parere contrario in quanto incide sul Pef. Milazzo (FdI) chiede il ritiro delle proposte di modifica che non hanno l’ok degli uffici.
Ore 10:40 – Bocciato il terzo emendamento, relativo al mantenimento della denominazione “stadio Renzo Barbera”. Provvedimento in discussione ma con parere contabile contrario in quanto incide sul Pef (mancate entrate per eventuale sponsorizzazione
Ore 10:15 – Respinto i primi emendamenti presentati dalle opposizioni. No al primo e al secondo emendamento a firma Forello sulla modifica all’articolo 6. Non ha convinto la maggioranza. .
Ore 10:10 CHIUSA LA DISCUSSIONE GENERALE – Si procede con l’analisi degli emendamenti.
Ore 10:00 “Sono volate parole pesanti da questo pulpito. Abbiamo un’occasione. Tutti. Per questo abbiamo perso tempo. Per depositare atti con tutti i pareri favorevoli“, lo ha dichiarato il capogruppo di FdI Giuseppe Milazzo.
Ore 9:45 “Appena hanno visto che aumentavano i collegati, il centrodestra ha voluto speculare sulle opposizioni“. Così il consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo
Ore 9:40 Quattro gli emendamenti tecnici proposti dagli uffici. Il primo è mirato a correggere dei rifusi sulle schede, il secondo sulle esenzioni per cup e Imu, il terzo su alcuni obblighi che passano alla Giunta e il quarto, quello più importante, servirà a soddisfare le richieste del City Group.
Muro contro muro fra maggioranza ed opposizioni
Ore 9:30 Discussione generale verso la chiusura. Permane il clima teso a Palazzo Comitini, dentro e fuori dall’aula. Si susseguono gli interventi delle opposizioni senza particolari progressi nella discussione. Presente nella casa pro tempore del Comune anche il sindaco Roberto Lagalla. Presentati 27 emendamenti e 2 proposte di sub emendamenti. Si prospetta un dibattito lungo.
Ore 08:45 – Cade, come previsto, il numero legale. Si passa ad una nuova seduta con maggioranza fissata a 16. Fatto che faciliterà il centrodestra, almeno sulla carta, nell’approvazione dell’atto. Il clima a Sala Martorana però rimane molto teso. Si prospetta un duro dibattito fra maggioranza ed opposizioni sugli emendamenti.
Ore 08:40 – Il capogruppo di Lavoriamo Per Palermo Dario Chinnici prova a riportare la calma in aula. “Lo stadio Renzo Barbera è un’icona di questa città. Ci sono intere generazioni che non hanno conosciuto impianti dignitosi in questa città. Strutture che questa Amministrazione sta ripristinando entro la fine della consiliatura con tanti sacrifici. Voglio certificare l’impegno che stiamo mettendo qui, valorizzando un patrimonio pubblico con un interesse legittimo privato“.
Ore 08:35 – Duro Faccia a faccia in aula fra Forello e Milazzo – La seduta è nuovamente sospesa. Il presidente Giulio Tantillo è stato costretto a ricorrere all’ennesimo stop a causa di un duro confronto in aula fra il capogruppo di Fratelli d’Italia Giuseppe Milazzo e l’esponente di Oso-Controcorrente Ugo Forello. Sono volate anche parole forti. Ad accendere il fuoco sul dibattito è stata la volontà dell’esponente meloniano di non votare tutti gli emendamenti che non siano prettamente tecnici. Fra questi in particolare figura una proposta di modifica (a firma Forello, Argiroffi, Di Gangi e Randazzo) nel quale si chiede di rinunciare ai biglietti riservati in tribuna autorità.
Il dibattito si accende
Ore 08:20 – Parla il capogruppo di Fratelli d’Italia Giuseppe Milazzo. “La città deve sapere una cosa. Non è un atto che si può portare avanti muovendo accuse. Siamo chiamati ad assumere l’ultima decisione a chiusura di un percorso in cui i tecnici hanno fatto una corsa contro il tempo, andando in variante ed individuando tutti i presupposti per gli strumenti urbanistici. Ci sono due fronti. Il pubblico, che è lento. E il privato che sta mettendo 250 milioni di euro e viaggia spedito. Noi per recuperare lo stadio Renzo Barbera dove li dovremmo trovare i soldi? E’ un’operazione molto favorevole. Dico grazie a un soggetto privato che ha creato un’interlocuzione con l’Amministrazione e con il Consiglio Comunale“.
Ore 08:00 – Ugo Forello rappresenta alcune riflessioni di carattere tecnico sul Pef dell’operazione stadio. “La Palermo Calcio mette più soldi e subito. Ma il Comune di Palermo sta facendo la sua parte. Abbiamo trovato 10 milioni. Ci sono poi i 72 milioni di euro di mancato introito sul canone e i 27 milioni di euro in meno per agevolazioni IMU e Cup. Ciò oltre ai 60 milioni di euro messi dalla Regione. Uno dei punti centrali della questione è ovviamente il Pef. Ho ravvisato una serie di incongruenze ma di cui vorrei ne rimanesse traccia. In particolare sugli indici relativi al costo del denaro e al rendimento del progetto. Visto che questo documento sarà modificato, magari potranno essere prese in considerazione in quella sede“.
Ore 07:30 – Riprendono i lavori. Il dirigente Sergio Pollicita risponde alle domande poste dai consiglieri comunali. Si vocifera di una possibile caduta del numero legale per passare a nuova seduta con un quorum più basso fissato a 16 consiglieri. Data d’inizio alle 9:30.
Argiroffi e i rilievi sulla quantificazione del canone
Ore 6:40 – Interviene Giulia Argiroffi, esponente del gruppo Oso-Controcorrente. “Ogni palermitano desidera di avere uno stadio efficente e capace di ospitare partite importanti. Vuole essere parte di Euro 2032. Nessuno vuole ostacolare tutto questo. Anzi, vorremmo avere delle risposte chiare e trasparenti che ci diano quella tranquillità e sicurezza da rappresentare all’esterno. Abbiamo saputo mesi fa che la UEFA ha imposto una serie di scadenza intermedie, senza il rispetto delle quali non si può partecipare a Euro 2032. Una è l’inizio dei lavori, fissata il 5 gennaio 2027, e l’altra è la data di fine lavori, prevista per il 29 giugno 2031. A garanzia di ciò, era stato rappresentato che era fondamentale avere risorse a maggioranza privata per evitare vincoli. L’assessore Anello sapeva che c’è stata una modifica sostanziale e non l’ha detto alla commissione di cui fa parte. E’ emerso che la Regione Siciliana pretende che per i propri soldi gli appalti vengano gestiti secondo l’iter pubblico. Che garanzie possiamo dare alla città in tal senso?“.
“Rifare lo stadio è importante anche nel caso in cui non fossimo selezionati per Euro 2032. Resta comunque un obiettivo importante. Ma è così difficile dare informazioni chiare? Per esempio vorrei capire che la commissione di valutazione del canone, nella sua determinazione, riporta parti del Pef in cui il dottor Amenta riconosce la validità della valutazione, facendo riferimenti più ampi rispetto al solo stadio. Ma nel dispositivo non parla mai delle aree limitrofe. La domanda è: la commissione di valutazione ha sbagliato? Si è dimenticata un “dettaglio” del genere? Noi veramente arriviamo in aula alle 7 del mattino con un documento in cui chi firma non sa cosa firma?”
Miceli: “Lettera di Gardini infelice, Lagalla avrebbe dovuto tutelare l’ente”
Ore 6:15 – Tocca a Carmelo Miceli, esponente di Progetto Civico Italia. “Si lavora al progetto di Euro 2032 dal 2022. Non da dieci mesi, come affermato dall’assessore Alaimo. Sull’inopportunità della nota del dottore Gardini, sottoscrivo tutto. E’ stato infelice. Si ricordi che la città di Palermo è in credito. Aspettiamo ancora la Serie A. Poi facciamo gli affari. Loro e il Comune di Palermo. Nel merito, la circostanza che ci ha colpito è che il dottore Gardini abbia dato un messaggio in forza del quale il Comune di Palermo è stato tacciato come soggetto che avrebbe violato la buona fede pre-contrattuale. Segnalo che affermare che qualcuno è venuto meno all’impegno assunto su una bozza di convenzione, è un’accusa precisa. Destinata a poter avere delle conseguenze. Non mi risulta che il Comune di Palermo abbia replicato. Fossi stato il sindaco di Palermo, avrei dato mandato di chiarire che nessuno si era assunti impegni sostanziali“.
“Da sindaco avrei fatto la prima mossa, consegnando io una bozza. A questa inopportunità, ne segue un’altra. Quella di decidere di caricare sul portale una delibera sulla quale, forse, era meglio prima valutare e recepire le osservazioni della Segreteria e della Ragioneria Generale. L’idea che è passata, su cui Gardini ha giocato, è che ci fossero accordi e che i tecnici fossero andati oltre. Voglio esprimere la massima solidarietà al dottore Basile e al dottore Liotta. In tanti abbiamo visto circolare foto infelici. E quanti abbiano letto commenti con minacce che riguardano l’incolumità personale. Apprezzo il comunicato dell’assessore Alaimo. Ritengo meschino che qualcuno abbia avuto l’ardire di direche ci sia qualcuno che non voglia votare la delibera. Chi pensare questo è uno scriteriato e un pazzo. Segnalo che oltre ai nomi dei dirigenti, c’erano anche nomi di consiglieri comunali. C’erano generali e specifici riferimenti all’opposizione. Grave errore applaudire ad uno scemo che aizza le folle“.
Forello: “Nell’alzare i toni, società ha giocato al rilancio”
Ore 5:50 – Terminano gli interventi degli uffici. Tocca ai consiglieri comunali. Ad aprire la lista degli interventi è Ugo Forello (Oso-Controcorrente). “Qui nessuno ha messo in discussione l’importanza dell’opera, strategica per la città di Palermo. I nostri dubbi sono su altre questioni. Intanto, su un disorientamento ha vissuto su quanto successo negli ultimi giorni. Si è determinato nel momento in cui oggi dobbiamo valutare la convenzione allegata a questa delibera, sulla quale sono annessi pareri che ci consigliano di effetture delle modifiche nell’interesse del Comune. E in sede di emendamento avremmo invece una proposta di modifica in diverse parti sostanziale. La mia preoccupazione è di avere una nuova convenzione che, rispetto alle prerogative della società, raggiunge più obiettivi di quanto chiedeva la società il 24 luglio“.
“Rinviamo a due mesi la valutazione della convenzione definitiva. Le modifiche sono sospese. Secondo me il ragioniere generale ha torto nel dire che il parere non è dovuto in quanto le modifiche sono sospese. Nessuno potrà mai dire che non ci piace il progetto del nuovo stadio Renzo Barbera. Sarebbe un nemico della città di Palermo. Non è questo il tema. In Consiglio Comunale dobbiamo valutare i termini del rapporto con una società per azioni che mette tantissimi soldi. Ma non per questo mi devo genuflettere e dire “si” a qualsiasi cosa. Non sono benefattori. Non vengono a fare beneficienza. Se investono questa cifra, ci vedono come fonte di guadagno. Nell’alzare i toni, la società ha giocato al rilancio. Se voi mettete accanto la convenzione del 24 e quella che uscirebbe da questo emendamento, vi assicuro che la società raggiunge più obiettivi di quella“.
La riapertura dei lavori in notturna
Ore 05:15 – Pregiudiziale ritirata, l’assessore Brigida Alaimo inizia la relazione sull’atto. “L’importanza di questo atto non si ferma al rifacimento dello stadio Renzo Barbera, ma prosegue nelle opportunità che aprirà“.
Ore 05:10 – “O c’è il contributo di tutti, o rimarremo nel pantano. Se c’è la richiesta di un tempo ragionevole, fermiamoci un attimo. Però che questo serva a sbloccare l’aula. Quindi chiedo il ritiro della questione pregiudiziale. Altrimenti ne presenterò una io“, così ha dichiarato in aula il capogruppo di FdI Giuseppe Milazzo.
Ore 05:00 – La seduta è riaperta, chiesta pregiudiziale sulla presenza del Ragioniere Generale – Secondo quanto si apprende da fonti al Comune di Palermo, l’efficacia delle modifiche sarebbe subordinata alla presentazione, entro 60 giorni, di nuovo Pef aggiornato ed asseverato; alla verifica della completa conformità del Pef aggiornato alle prescrizioni, ai parametri e ai limiti inderogabili stabiliti dal Consiglio Comunale; all’approvazione del Pef aggiornato da parte del Consiglio Comunale. Intanto, dalle opposizioni è stata posta una pregiudiziale sulla presenza del ragioniere generale Bohuslav Basile.
Ore 04:30 – Opposizioni a confronto con i tecnici, cosa prevede l’emendamento – Le opposizioni stanno valutando insieme agli uffici la bozza di emendamento sulla convenzione per lo stadio Renzo Barbera. Le modifiche riguarderebbero gli articoli 2 (oggetto del contratto, sfruttamento commerciale dei parcheggi), 3 (obblighi della concessionaria, subordina l’avvio dei lavori all’acquisizione dei fondi pubblici ed apre la porta a nuove acquisizioni di risorse pubbliche), 4 (cronoprogramma, revisione del sistema delle penali), 5 (canone e sistema di agevolazioni fiscali), 6 (verifica del piano economico finanziario che vincolerebbe la società a fornire una relazione decennale sull’andamento della convenzione), 9 (manutenzione straordinaria per eventi imprevisti, massimale assicurativo scende a un tetto massimo di 5 milioni di euro) e 17 (rapporti con le banche finanziatrici). Inoltre è prevista una disciplina delle prossime fasi.
Ore 01:00 – Niente riapertura, la sensazione è che si possa fare mattina.
Alaimo: “Atto complesso, servirà aggiornamento Pef”
Ore 00:10 – Aula sospesa fino all’1 – In attesa che arrivi il nuovo Pef, l’aula è nuovamente sospesa. Si cerca un accordo fra le parti sui confini dell’emendamento.
Ore 24:00 – Qual è il motivo di tale impasse? Parla l’assessore Brigida Alaimo. “Il motivo è abbastanza palese. E’ una delibera complessaa, frutto di materie interdisciplinari. Ragion per cui ci siamo ritrovati dinanzi a questo modello di delibera e alla necessità di apportare modifiche al testo in forza delle interlocuzioni intrattenute con la società. Rispetto a questo tema, dato che la delibera era stata incardinata con pareri e alla presenza di un Pef con risvolti notevoli, queste esigenze di modifica potrebbero modificare il Pef. Ritengo che una simile modifica debba essere attentamente valutata dagli uffici. Di conseguenza ci stiamo trovando ad inserire le modifiche chieste dalla Palermo, strutturando un emendamento e subordinando l’efficacia dell’atto ad un nuovo Pef. Non può arrivare in poche ore. Va strutturato in maniera analogica rispetto alle richieste. Ho parlato con gli uffici della Ragioneria Generale. Mi sta arrivando un’idea progettuale da sottoporre ai capigruppo. Non possiamo offrire al Consiglio un atto che non sia blindato“.
Cosa è successo in precedenza
Ore 23:45 – Seduta nuovamente sospesa – Nemmeno il tempo di aprire che i lavori sono stati nuovamente sospesi per una capigruppo. Il clima in aula è teso. Segno che un accordo ben definito non c’è ancora. Gli esponenti dei vari gruppo consiliari si dovranno determinare su come procedere.
Ore 23:40 – Lagalla a Palazzo Comitini, riprendono i lavori – Il sindaco sarebbe presente a Palazzo Comitini per seguire l’evoluzione delle interlocuzioni nella maggioranza. Restano i dubbi sull’emendamento tecnico. Da quanto si apprende, non tutte le parti chiamate in causa dalla convenzione siano soddisfatte del testo. Intanto i lavori d’aula sono ufficialmente ripresi dopo oltre 10 ore di sospensione. Trentacinque i presenti, ma il clima è teso.
Ore 23 – Seduta ancora sospesa, le prime indiscrezioni sull’emendamento – I lavori d’aula sono sospesi da oltre 10 ore. E a Sala Martorana non sembra ancora esserci il clima giusto per riaprire la seduta. La maggioranza è ancora riunita in cerca di una quadra sulla proposta di emendamento tecnico. Le opposizioni invece attendono di avere un confronto sull’atto una volta depositato. Non è di certo la prima volta che il Consiglio Comunale abbia lunghe sospensioni. Soprattutto su atti importanti come la nuova convenzione sullo stadio Renzo Barbera. Secondo quanto filtra dalle prime indiscrezioni, gli argomenti al centro del dibattito sarebbero il periodo di controllo del Piano Economico Finanziario e l’affidatario dell’onore (con ogni probabilità la Giunta); le esenzioni su IMU e Cup fino ad un massimo di 300.000 euro all’anno; lo sfruttamento commerciale delle aree parcheggio.
L’emendamento della discordia
Ore 21:30 – Si attende l’emendamento, lavori ancora in stand by – L’aula è ancora sospesa. In Consiglio Comunale non sarebbe arrivato l’atteso “emendamento conciliativo”. “Il Consiglio doveva aprire finalmente i lavori alle 18 (a poche ore dalla deadline), ma l’amministrazione non c’era – scrive sui proprio canali social l’esponente di Oso-Controcorrente Giulia Argiroffi -. Noi eravamo presenti e pronti dalle 17,30 ma ci è stato impedito di lavorare. Poi il consiglio doveva aprire alle 21 (poche ore, ancora meno dalla deadline) ma l’amministrazione non c’era e non c’è. Noi vogliamo lavorare, abbiamo studiato e siamo pronti ma l’amministrazione non c’è”.
Ore 19:30 – Emendamento work in progress, Lagalla si affida al suo uomo di fiducia – Secondo quanto filtra dalle stanze di Palazzo Comitini, gli uffici sarebbero al lavoro per predisporre un emendamento che dia seguito a quanto chiesto dalla Palermo FC. Una sorta di passo indietro dell’Amministrazione Comunale e dei suoi uffici rispetto alla bozza iniziale portata in aula. Per cercare la quadra politica necessaria al voto, il sindaco Roberto Lagalla si sarebbe rivolto al suo uomo di fiduci. Il regista d’aula a Sala Martorana. Ovvero quello che qualche collega scherzosamente chiamava questa mattina “San” Giuseppe Milazzo.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha agito spesso in funzione di mediatore in Consiglio Comunale. Secondo i primi rumors acquisiti dalla redazione de ilSicilia.it, l’obiettivo sarebbe quello di spostare i controlli sul Piano Economico Finanziario in capo alla Giunta, ovvero all’esecutivo guidato dal sindaco. Il tutto in un periodo temporale compreso fra gli 8 e i 15 anni. Si valuterebbero modifiche migliorative anche sui parcheggi e sugli aspetti commerciali. Spaccate le opposizioni. C’è chi definirebbe la manovra come un “colpo di mano”. Mentre altri sarebbero pronti al voto in caso di pareri favorevoli degli uffici.
Aula sospesa dalle 13
Ore 18:50 – Apertura dei lavori rinviata alle 21. Si è concluso il confronto interno al Consiglio Comunale sulla bozza di convenzione. In base alle richieste degli uffici, la Conferenza dei Capigruppo ha deciso di mantenere la sospensione attiva in attesa che arrivino gli emendamenti.
Ore 18:30 – I lavori preparatori all’analisi del testo procedono a rilento. Gli uffici avranno bisogno di ulteriore tempo per predisporre gli emendamenti tecnici richiesti. Due in particolare gli articoli attenzionati, come svelato nei giorni scorsi della redazione de ilSicilia.it. Il primo è relativo alla riformulazione del testo dell’articolo 6, quello relativo al tempo di analisi dell’andamento della convenzione, nonchè quella dell’articolo 9, riguardante i lavori di manutenzione straordinaria in caso di evento climatico eccezionale. In ogni caso, la riapertura dei lavori potrebbe essere spostata in serata. Intorno alle 20.
Ore 15:30 – E’ previsto per le 17:30 l’inizio dell’analisi del testo e della discussione degli emendamenti alla proposta di delibera sulla convenzione da parte della Conferenza dei Capigruppo. Verranno valutate le modifiche richieste dall’Amministrazione sulla base delle interlocuzioni avute con la società rosanero. Anche se vi saranno ovviamente proposte endogene al Consiglio Comunale. Dopodichè si procederà alla riapertura dei lavori, al momento fissata intorno alle 18.
Ore 13:00 – “Per consentire alcune riunioni fra gli uffici e i capigruppo, la seduta è sospesa fino alle 18“. Questo è stato l’annuncio scandito in aula dal presidente Giulio Tantillo. Come ci si aspettava, il Consiglio Comunale si prende del tempo per lavorare alle proposte di emendamento. Ugo Forello (Oso-Controcorrente) chiede la presenza dei tecnici alla riapertura dei lavori.
Ore 12:50 – Aperti i lavori. Trentatre i consiglieri comunali presenti alla chiamata. Partecipano ai lavori gli assessori Alessandro Anello (Sport) e Brigida Alaimo (Patrimonio). Essendoci i pareri, la delibera è prelevata.




