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Come si trasforma il ddl

Riforma dei dirigenti, si riparte dalla doppia fascia. Abbate: “Cambia tutto, testo base stravolto” CLICCA PER IL VIDEO

giovedì 28 Maggio 2026

La fascia unica diventa adesso un ricordo. Il ddl sulla riforma dei dirigenti regionali è stato completamente stravolto in I Commissione Affari Istituzionali, presieduta da Ignazio Abbate. E’ scaduto oggi, mercoledì 27 maggio, il termine per la presentazione degli emendamenti e il testo ha assorbito le proposte avanzate dal governo regionale, già anticipate da ilSicilia.it (CLICCA QUI), che prevedono l’istituzione della doppia fascia. Una decisione giunta dopo lunghe sedute e audizioni con i sindacati e le interlocuzioni tra il governo regionale e quello nazionale, necessarie per scongiurare possibili ostacoli nel percorso della norma.

Abbate: “Cambia tutto. Nuovo termine per i sub emendamenti”

Ignazio Abbate

“Oggi cambia tutto. Significa che l’emendamento presentato dal governo regionale che introduceva nella riforma sulla dirigenza la doppia fascia, diventa testo base per dare la possibilità ai deputati di poter lavorare su un testo a loro sconosciuto“. Ha spiegato il presidente della I Commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate, che ha aperto i termini per la presentazione dei sub emendamenti:Darò tempo per gli emendamenti e sub emendamenti alla proposta del governo, entro mercoledì 10 giugno alle ore 10:00. Questa è la situazione che abbiamo dato oggi in Commissione consentendo a tutti i parlamentari e ai sindacati di approfondire la questione“. Proprio da giorno 10 partirà anche la votazione del disegno di legge in Commissione. 

Cosa prevede il testo con la doppia fascia

I cinque emendamenti presentati dal governo modificano gli articoli 1, 3, 4, 5 e 6.

Ars, Palazzo dei Normanni
Assemblea regionale siciliana

Il più consistente, certamente, è quello riguardante l’articolo 1, relativo all’ordinamento della dirigenza: non più dunque fascia unica, la strada è segnata verso le due fasce, la prima con una previsione organica di 33 dirigenti, la seconda con 627 dirigenti. E la vigente terza fascia? Verrà abolita per esaurimento. Un passaggio che, inevitabilmente, non potrà essere immediato, includendo dunque una fase transitoria. In prima battuta prevede l’inquadramento diretto dei dirigenti di terza fascia nella seconda fascia per una percentuale pari al 70% della dotazione organica secondo il servizio complessivamente svolto e gli incarichi dirigenziali ricoperti da determinarsi secondo i criteri adottati con decreto del Presidente della Regione Siciliana sentite le organizzazioni sindacali, entro il 30 giugno 2027. Poi la copertura tramite concorso pubblico per la rimanente parte della dotazione organica da svolgersi secondo la disciplina del prima citato art.28 per un numero corrispondente al 30 % della dotazione organica (195 circa) da assumersi fra il 2026, il 2027 e il 2028 secondo le capacità assunzionali previste (e da prevedere secondo i pensionamenti effettivi) nel Piao per gli anni 2026, 2027 e 2028 e secondo i tempi delle procedure concorsuali.

Per conformare tutto al resto del testo alla nuova previsione di assetto della dirigenza ne conseguono le modifiche relative: alle modalità di conferimento degli incarichi dirigenziali; al trattamento economico; alle strutture operative; l’adeguamento degli enti agli ordinamenti.  

Numeri e previsioni della Regione

Al 31 dicembre 2025 la Regione Siciliana conta 558 dirigenti: nessuno di prima fascia, tre di seconda fascia e 555 di terza fascia. Di quest’ultimi, a marzo 2026, ne risultano in servizio 527.

Dati alla mano, al 31 dicembre 2028 è prevista la fuoriuscita di 185 dirigenti per raggiunti limiti di età: 10 al giugno 2026; 46 al 31 dicembre 2026; 39 al 30 giugno 2027; 5 al 31 dicembre 2027; 42 al 30 giugno 2027; 43 al 31 dicembre 2028. Un vero e proprio dimezzamento dell’organico che vedrebbe in servizio solo 342 dirigenti.

L’obiettivo del governo regionale è quello di poter approvare la riforma entro il 31 dicembre 2026, data per la quale è stata predisposta la tabella di marci. Secondo le stime, quindi, a dodici mesi dall’approvazione i dirigenti di terza fascia saranno quindi circa 432 unità che rappresentano meno del 70% della dotazione organica.

Al 31 dicembre 2025 le posizioni dirigenziali di livello generale ed equiparati sono 33, le posizioni di capo di gabinetto 13, mentre le posizioni sub apicali sono un po’ meno di un migliaio e con provvedimento in corso di adozione sono previsti tagli ed accorpamenti di strutture di conduzione dirigenziale in ragione, soprattutto, della richiamata carenza di dirigenti. Le posizioni apicali sono in atto coperte, quasi esclusivamente, da dirigenti di terza fascia più uno di seconda e, dal marzo 2026, da un dirigente di prima fascia, più il ricorso alle percentuali di legge. Con l’applicazione delle misure previste, la loro qualifica dirigenziale, lo stipendio e le attribuzioni che ad oggi solo loro ascritte non cambieranno. A cambiare sarà solo la fascia di appartenenza all’interno del ruolo unico della dirigenza.

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Il termine per la presentazione dei sub emendamenti alla proposta del governo è stato fissato per martedì 9 giugno alle ore 10:00

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