Un buco nell’acqua. Non avrebbe trovato particolare riscontro l’iniziativa, condotta dalla governance di Amat, di trasferire alcuni autisti dichiarati inidonei al servizio presso l’area della sosta tarifatta. Un settore in difficoltà per la carenza di personale a cui è soggetto ma che nonostante tutto dovrà far fronte al potenziamento degli stalli a pagamento deciso in estate dall’Amministrazione Comunale. Secondo quanto riferisce la capogruppo della Lega Sabrina Figuccia infatti, su 22 dipendenti dichiarati inidonei alla guida “solo 6 sono risultati poi idonei al servizio di ausiliari del traffico“.
La storia degli ausiliri del traffico
Per tutti gli altri invece la governance, riunitasi questa mattina in via Roccazzo, avrebbe deciso il ritorno alle precedenti mansioni. Fatto che lascia aperto il tema del potenziamento del servizio. Al momento infatti, gli ausiliari del traffico in servizio risultano circa una trentina. Una dato che va considerato al netto di eventuali congedi parentali, malattia ed eventuali trasferimenti d’ufficio. Una storia lavorativa iniziata addirittura oltre 20 anni fa, con un monte personale di circa 90 lavoratori. Gli attuali dipendenti di Amat hanno iniziato fra i ranghi di un’azienda interinale. Dopodichè, hanno visto aprirsi le porte di via Roccazzo sotto forma di contratto a tempo determinato part-time. Negli anni le condizioni lavorative sono migliorate, giungedo fino al passaggio a full time deciso nel 2025.
Figuccia (Lega): “Gestione fallimentare della vicenda”
Oggi però, al netto del potenziamento del piano di sosta tariffata, è tornata l’esigenza di adeguare i numeri del personale. Una criticità che l’azienda aveva provato a trasformare in opportunità, coinvolgendo gli autisti inidonei alla guida. Solo che, secondo quanto afferma l’esponente della Lega Sabrina Figuccia, l’idea è rimasta in atto e non si è potuta tramutare in potenza.
“Il dato dei 22 dipendenti dichiarati inidonei alla guida, di cui solo 6 risultati poi idonei al servizio di ausiliari del traffico, rappresenta un evidente fallimento nella gestione della vicenda e denota una scarsa conoscenza della struttura aziendale. Tentare di spostare il personale da un ruolo all’altro, non serve a molto. Piuttosto perché non destinarli a bordo dei mezzi, con funzione di bligliettai? Vendere titoli di viaggio, contrastare il fenomeno dei viaggiatori senza biglietto e svolgere anche una funzione di deterrenza potrebbe rappresentare un valore aggiunto, contribuendo a migliorare gli incassi e il servizio, piuttosto che relegare 16 lavoratori in mansioni forse meno utili all’azienda“.
Si correrà ai ripari nel budget?
Un nodo che andrà risolto prossimamente, magari con un’integrazione del budget d’esercizio attualmente al vaglio del CdA. Mossa però della quale si occuperà, con ogni probabilità, la nuova governance decisa dall’Amministrazione Comunale nel più generale schema di rinnovo dei Consigli d’Amministrazione delle società Partecipate.



