Eppur si muove. Ad agitare le acque della politica palermitana sono state soprattutto le mosse di Controcorrente, soggetto politico di Ismaele La Vardera che ha visto ieri l’adesione del gruppo “Oso”. Vale a dire che da oggi il parlamentare regionale potrà contare su un gruppo consiliare al Comune di Palermo. Quest’ultimo sarà formato da Ugo Forello e Giulia Argiroffi.
Regna l’attesa invece nel centrodestra. In casa Fratelli d’Italia continuano le mosse interne delle correnti per cercare di influenzare il volere romano sulla sostituzione di Giampiero Cannella. Un ragionamento che potrebbe essere più ampio e al quale guarderebbe con un certo interesse anche Noi Moderati. Gruppo, quello di Saverio Romano e Maurizio Lupi, che ha ripreso un dialogo costruttivo con il sindaco Roberto Lagalla. Ed è proprio il primo cittadino ad attendere con un certo patos che si dissolvano le nubi delle diatribe palermitane. Ciò nell’ottica di far ripartire la macchina del Consiglio Comunale che, in questa prima parte di 2026, è sembrata a tratti inceppata. Anche se, una volta chiuso il capitolo rimpasto, il sindaco avrà in agenda altri due impegni scottanti: le nomine alla Città Metropolitana e il rinnovo dei CdA delle società Partecipate.
Giornata intensa per Lagalla a Palazzo Palagonia, i rumors su Forza Italia
Ieri, quella del sindaco, è stata una giornata decisamente intensa. Intorno alle 10, il primo cittadino ha ricevuto a Palazzo Palagonia una delegazione di studenti della facoltà di Scienze Politiche. Momento nel quale l’ex Rettore ha detto la sua sui recenti fatti di cronaca avvenuti in città. Una scia di sangue e proiettili alla quale, purtroppo, le istituzioni non sono riuscite ancora a porre rimedio. Dopodichè, Roberto Lagalla era atteso da un altro impegno in sala stampa, ovvero la presentazione del progetto “Fuori dal Giro” sostenuto dall’assessore alle Politiche Sociali Mimma Calabrò.
Proprio sul profilo di Forza Italia si sono scatenati recentemente i microfoni di Radio Palazzo. I ben informati del gruppo azzurro infatti riferiscono di malesseri da parte di un big del partito che, nei giorni scorsi, avrebbe espresso al sindaco le sue perplessità in merito al posizionamento dell’assessore azzurro.
Mentre Mimma Calabrò era impegnata in conferenza stampa, Roberto Lagalla ha invece incontrato diversi consiglieri comunali di centrodestra. Da Giulio Tantillo a Gianluca Inzerillo. Da Dario Chinnici a Domenico Bonanno. Il tutto mentre, nella stanza accanto, si consumava l’ennesimo nulla di fatto sul regolamento del Benessere Animale. Ciò a causa dell’assenza degli assessori Giuliano Forzinetti e Fabrizio Ferrandelli. Insomma, si conferma lo stallo su alcune delibere importanti. Il tutto mentre in Giunta deve ancora andare in scena la sostituzione di Giampiero Cannella.
I nodi da sciogliere in Fratelli d’Italia: il tempo stringe
A poco più di dieci giorni dal termine ultimo per le sue dimissioni infatti, l’assessore alla Cultura è ancora al suo posto. L’ordine da Roma, infatti, non è ancora arrivato. Prima, bisognerà capire come risolvere la matassa delle correnti meloniane a Palermo. Un impasse che affonda le sue origini fra la fine del 2025 e l’inizio 2026. Momento nel quale qualcosa si sarebbe rotto nel rapporto politico fra l’eurodeputato Giuseppe Milazzo e la parlamentare nazionale Carolina Varchi. Ed è proprio qui che si gioca la partita del cambio in Giunta. Sul nome del nuovo assessore infatti, ci sarebbero pochi dubbi fin dall’inizio. Antonio Rini, vicepresidente dell’Anci Sicilia ed uomo organico alla corrente dell’assessore regionale Alessandro Aricò, resta in pole position. Ma Giampiero Cannella era anche vicesindaco. Ed è qui che devono ancora arrivare le risposte.
Il duello, a sentire fonti del partito, sarebbe fra Dario Falzone (vicino a Milazzo) e Brigida Alaimo (prima dei non eletti all’Ars e persona di fiducia della Varchi). Ma è a questo punto che i microfoni di Radio Palazzo hanno aperto ad una nuova pista, ovvero la presunta aspirazione della corrente Varchi di far salire di grado la stessa Alaimo. Magari verso un incarico regionale. Un tentativo, in tal senso, era stato fatto alla fine del 2025. Ma lo stesso è stato immediatamente frustrato dai contrasti interni al partito. Oggi ci sarebbe in corso un nuovo tentativo, nella speranza di una sponda romana che non è così scontato che arrivi. Tutto, comunque vada, dovrà essere deciso entro il 22 maggio. Termine ultimo per Giampiero Cannella per dimettersi ed andare così a ricoprire il ruolo di sottosegretario alla Cultura.
Noi Moderati osserva, ripreso il dialogo con il sindaco
Movimenti ai quali guarderebbe con interesse anche il gruppo di Noi Moderati. Negli ultimi giorni infatti, l’ala centrista avrebbe ripreso i contatti con il sindaco Roberto Lagalla. Ciò dopo che, negli ultimi mesi, il parlamentare nazionale di NM ha espresso parole tutt’altro che positive nei confronti dell’Amministrazione Comunale. L’obiettivo sarebbe quello di eliminare il “paradosso Palermo”. Al momento infatti, Noi Moderati governa con il centrodestra sia a Roma, dove Massimo Dell’Utri è stato recentemente nominato sottosegretario agli Affari Esteri, che alla Regione Siciliana, dove Romano può contare sull’apporto di Marianna Caronia.
A Palermo invece, la situazione è diametralmente opposta dall’estate scorsa. Tanto che Giuseppe Mancuso, vicepresidente del Consiglio Comunale, è stato costretto a lasciare il partito a causa della volontà di rimanere in maggioranza. Fatto, quest’ultimo, che lo ha portato in casa Lega. Si dialoga, si diceva. Al momento sui programmi e sui progetti da realizzare in città nei prossimi dodici mesi. Sullo sfondo però, le prove di ticket romano fra Noi Moderati e Fratelli d’Italia potrebbero aprire la strada a ragionamenti ulteriori. Magari relativi al patto pre-elettorale che era stato sottoscritto da tutti i partiti del centrodestra. Si vedrà.
Cosa succede nel centrosinistra: Controcorrente entra in Consiglio, M5S impegnato con Nova
Intanto qualcosa si muove anche sul fronte del centrosinistra. Un’area consiliare fino ad oggi abbastanza stagnante. O comunque in attesa di una sintesi del fronte progressista che, ad oggi, non è ancora arrivata. A smuovere le acque è stato il deputato regionale Ismaele La Vardera, fondatore del gruppo Controcorrente. Un soggetto politico che, da ieri, è entrato attivamente in Consiglio Comunale. A suggellare questo passaggio è stato l’ingresso del movimento “Oso” fra i ranghi del partito dell’ex Iena. Fatto che ha portato alla creazione di un gruppo consiliare formato dagli ex M5S Ugo Forello e Giulia Argiroffi.
Due che, non più tardi di mercoledì scorso, hanno accompagnato Ismaele La Vardera all’incontro con il sindaco Roberto Lagalla sulla vicenda dell’Italo-Belga. In realtà però i microfoni di Radio Palazzo parlano di un dialogo in essere già nei mesi scorsi. Interlocuzioni alle quali avrebbe guardato con interesse anche Carmelo Miceli, al momento al Gruppo Misto in rappresentanza di Progetto Civico Italia. Intanto, per il deputato regionale, c’è da considerare due ulteriori ingressi: quello dell’ex europarlamentare Sonia Alfano e quello dell’ex parlamentare del M5S Aldo Penna. Gruppo, quello pentastellato, che ha già visto nei mesi scorsi l’ingresso dell’ex consigliere comunale Igor Gelarda.
E guardando in casa M5S, il partito guidato da Giuseppe Conte si appresta ad un momento di confronto interno. Nel weekend infatti sono previsti gli eventi territoriali di Nova. Piattaforma che ha visto lo scorso anno l’Assemblea Costituente del nuovo corso politico pentastellato. L’obiettivo di quest’anno è quello di costruire, insieme ai cittadini, il programma di governo per i prossimi anni. Ad aprire le danze il prossimo 16 maggio saranno i gruppi territoriali di Palermo, Ragusa e Trapani. Mentre il giorno dopo toccherà ad Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina e Siracusa. Un momento che potrebbe fungere da base anche per i prossimi appuntamento del 2027, comunali palermitane e regionali in primis.





