Il Controllo Analogo bacchetta i CdA delle società Partecipate del Comune di Palermo. Ancora una volta. Questa volta, a finire sotto la lente d’ingrandimento dei tecnici di Palazzo delle Aquile sono state le carenze relative alla consegna dei documenti programmatici. Ovvero contratti di servizio e piani industriali. Nonché i ritardi sulla consegna delle relazioni relative all’andamento dell’equilibrio-economico finanziario dei bilanci. Tutti fatti per i quali il dirigente Maurizio Pedicone, il 18 giugno, ha inviato una lettera ai componenti del tavolo tecnico sul rispetto del piano di riequilibrio. Fra questi figurano il sindaco Roberto Lagalla, gli assessori al Ramo e il Ragioniere Generale Bohuslav Basile. Motivo del contendere è la possibilità di applicare l’articolo 42 del Regolamento Comunale. Norma che prevede delle sanzioni in caso di inadempienze contratte da parte delle governance delle società Partecipate.
Contratti di servizio, budget e relazioni: i ritardi contestati alle società Partecipate
Un quadro dal quale emergerebbero delle criticità. Sul rinnovo dei contratti di servizio, risultano approvati dal Consiglio Comunale i documenti relativi a Sispi (marzo 2024); Reset (novembre 2024) ed Amg Energia (luglio 2024). Mancano all’appello quelli di Amat (andato recentemente incontro all’ennesimo rinvio) e Rap (rinviato a data da destinarsi a dicembre 2025).
Con riguardo al budget 2026, secondo quanto scrive Pedicone non avrebbero trasmesso il documento nè Amat nè Reset. La governance di Amg Energia lo avrebbe mandato il 3 ottobre 2035, quella di Sispi il 29 settembre 2025 e quella di Rap il 18 febbraio 2026. Rispetto all’azienda di piazzetta Cairoli, il dirigente dell’Area del Controllo Analogo ha chiarito però che “si è provveduto a restituire il documento per delle criticità rilevate dall’ufficio competente circa la coerenza del budget con il piano di risanamento. Ad oggi la società non ha trasmesso la nuova versione“. Sempre con riguardo a Rap, dall’area del Controllo Analogo hanno inoltrato la situazione di perdita del bilancio 2023, chiuso con un passivo intorno ai 10 milioni di euro.
L’articolo 42 del Regolamento Comunale, cosa prevede
Tutte criticità per le quali il dirigente di Palazzo delle Aquile richiama l’articolo 42 del Regolamento Comunale. “Con riferimento alle società soggette a controllo analogo – scrive -, in merito alla mancata osservazione delle scadenze fissate per la trasmissione dei documenti previsionali, delle relazioni periodiche sulla situazione economico finanziaria e sulla trasmissione dei progetti di bilancio d’esercizio rispetto al termine previsto per la deliberazione assembleare, prevede che: il mancato rispetto delle scadenze di cui ai precedenti articoli 32, 39, 40 e 41 comporta l’applicazione di sanzioni per ciascuno dei componenti del Consiglio di Amministrazione come segue: a) Mancato rispetto di una scadenza: riduzione del 10% del compenso annuo; b) Mancato rispetto di due scadenze: riduzione del 20% del compenso annuo; c) Mancato rispetto di tre o più scadenze: riduzione del 40% del compenso annuo. Il compenso annuo di ciascuno dei componenti del Consiglio di amministrazione è ridotto di un importo pari al 30% nel caso in cui la società non raggiunga il pareggio economico“.
Sullo sfondo la politica lavora al rinnovo dei CdA
Norma sulla quale, quattro giorni dopo l’invio della lettera, il Ragioniere Generale Bohuslav Basile avrebbe sottolineato che il sopracitato articolo 42 non ammette né deroghe né possibilità di disapplicazione. Anche se su quest’ultima questione avrebbe rimesso tutto nelle mani degli uffici del Controllo Analogo. Ente deputato ad applicare la norma, ovviamente concedendo il contradditorio di rito alle società Partecipate. Una decisione che andrà presa in un momento complicato per le governance delle società Partecipate, in procinto di andare incontro al rinnovo dei CdA. Una di quelle grandi manovre su cui il centrodestra palermitano ha già iniziato a lavorare.




