Tutti per uno, almeno una presidenza per ciascuno. Ma sarà così? Si entra nel vivo nelle manovre per rinnovare i CdA delle società Partecipate del Comune di Palermo. Roberto Lagalla aveva postdatato la questione a dopo le vacanze estive. Un po’ come si fa con gli assegni. Ma prima o poi, la data di scadenza arriva. E, in questo senso, il tempo inizia a stringere. Alcune aziende hanno infatti approvato il terzo bilancio del triennio, dando il via libera burocratico alla decadenza. La prima della lista è Amg Energia, azienda che si occupa della gestione dei sistemi d’illuminazione pubblica. Ma come procede nell’aggiornamento dei posti di sottogoverno. Fonti del centrodestra parlano di un sindaco intento risolvere la questione “step by step“. O per meglio dire, caso per caso. Tuttavia alcuni alleati di peso non sarebbero d’accordo, auspicando invece un equilibrio complessivo che possa mettere d’accordo tutti. O quasi.
Il quadro politico tre anni fa, cosa è cambiato oggi
Qualcuno, infatti, potrebbe restare scontento. Come in ogni grande famiglia che si rispetti. Il rinnovo dei CdA rappresenta per l’ex Rettore un momento chiave per compattare la propria coalizione non solo in vista dell’ultimo anno di consiliatura, ma anche e soprattutto in vista della ricandidatura nel 2027. Un’eventualità sulla quale più di qualcuno, nonostante gli attestati di stima giunti da Roma in favore del primo cittadino, ha mostrato qualche perplessità in merito ad un Lagalla bis. Quale occasione migliore, quindi, per serrare le fila di un centrodestra apparso ultimamente sfilacciato, dentro e fuori dall’aula.
Gli attuali equilibri non rispecchiano infatti quelli iniziali. Le nomine dei CdA risalgono alla primavera del 2023. Rispetto ad allora, qualcosa è cambiato. Forza Italia, pur avendo perso sulla carta un effettivo al suo interno, può contare sull’appoggio esterno dei due esponenti di Generazione Palermo, garantito dal patto federativo sottoscritto nelle scorse settimane. Sei più due, uguale otto. Un esponente in più rispetto ai sette di inizio percorso. Tutto invariato al netto dei cambi di casacca di alcuni consiglieri per Lavoriamo Per Palermo (5), Fratelli d’Italia (6) e Lega (3). Due, invece dei tre iniziali, i componenti della Democrazia Cristiana.
Equilibri labili e che sono cambiati diverse volte in questa consiliatura. E potrebbero cambiare ancora, sia a Sala Martorana che nelle Circoscrizioni. L’ultimo avvicendamento di una lunga serie starebbe avvenendo in IV Circoscrizione, dove Maurizio Davì è dato in avvicinamento verso Forza Italia.
CdA delle Partecipate, il caso spinoso di Amg Energia: la Lega rivuole una presidenza
Tornando alla questione relativa ai CdA delle società Partecipate, c’è un partito in particolare che non si può dire soddisfatto della situazione attuale. Stiamo parlando della Lega. Il Carroccio ha infatti “perso” l’unica presidenza indicata nel 2023, ovvero quella di Amg Energia. Il presidente uscente Francesco Scoma è infatti passato da tempo alla corte di Forza Italia, lasciando i leghisti palermitani privi di una casella chiave. Gli eletti in Prima L’Italia possono contare però su due consiglieri d’amministrazione. Uno proprio in Amg Energia, ovvero Stefano Muscarella. Uomo vicino alla corrente di Vincenzo e Sabrina Figuccia. L’altro invece è inserito nell’attuale quadro amministrativo di Sispi, ovvero Annibale Chiriaco. Da capire invece la posizione di Giovanna Chiavetta, donna indicata illo tempore in Gesap dalla parlamentare regionale Marianna Caronia (nel frattempo approdata a Noi Moderati).
Dc conferma Gaballo, chiesto ripristino dei consiglieri
A dire il vero, neanche in casa Democrazia Cristiana filtra particolare apprezzamento per lo stato dell’arte odierno. Posto che Giovanna Gaballo dovrebbe rimanere con ogni probabilità alla guida di Sispi, i cuffariani hanno chiesto di poter indicare i due consiglieri d’amministrazione persi in questi anni. Antonino Iacono ha dovuto lasciare l’incarico in Amg Energia per motivi personali, liberando il posto al sopracitato Stefano Muscarella. Edoardo Sgarlata invece, attuale esponente del Consiglio d’Amministrazione di Rap, è ritenuto dal gruppo dirigente democristiano troppo vicino al primo dei non eletti all’Ars in quel di Palermo, ovvero Mauro Pantò, recentemente transitato fra i ranghi di Sud Chiama Nord.
Infine ci sarebbe Loredana Fierotti, subentrata nel CdA di Reset a gennaio 2025 al posto di Paola D’Arpa. Moglie dell’ex deputato regionale Totò Lentini, anch’esso approdato alla corte di Cateno De Luca dopo le dimissioni dalla guida di Palermo Energia. Fierotti fu indicata dall’ala dell’ex capogruppo democristiano Domenico Bonanno, il quale ha lasciato il partito ad inizio 2026 nel tentativo di trovare sponde in Fratelli d’Italia. Fallito il tentativo, fondò insieme alla collega Viviana Raja il soggetto politico “Generazione Palermo”, recentemente federatosi, come sopra ricordato, a Forza Italia. Un quadro per il quale da ambienti democristiani sarebbe pervenuta al sindaco una richiesta di aggiornare le proprie caselle. Ma ad oggi non è dato sapere quando e se questa operazione avverrà.
Gli equilibri in Fratelli d’Italia e in Forza Italia
Sempre in casa Reset Fabrizio Pandolfo, dato come organico alla corrente di Forza Italia del presidente del Consiglio Comunale Giulio Tantillo, viene indicato come vicino alla riconferma. Destino simile dovrebbe riguardare anche il presidente di Rap Giuseppe Todaro (espressione di Lavoriamo Per Palermo) e l’amministratore unico di Amap Giovanni Sciortino (vicino all’eurodeputato Giuseppe Milazzo e al parlamentare regionale Fabrizio Ferrara). Rimanendo in casa FdI, dovrebbe essere blindato anche il nome dell’altro consigliere d’amministrazione di Reset, ovvero Antonio Tomaselli. Ex amministratore di Palermo Energia oggi vicino alla parlamentare nazionale di Fratelli d’Italia Carolina Varchi. Ed è proprio l’ex vicesindaco, data come possibile avversaria del primo cittadino uscente per il turno elettorale del 2027, che starebbe operando per conquistare nuove caselle di sottogoverno.
Particolare attenzione viene riversata su Amat, l’altro fascicolo caldo secondo i microfoni di Radio Palazzo. Nelle scorse settimane, il presidente uscente Giuseppe Mistretta sarebbe stato avvistato a diversi eventi organizzati dalla deputata nazionale di FdI. Fatto che ha scatenato i rumors su un possibile avvicinamento fra le parti. Voci di corridoio che non devono essere piaciute particolarmente ad un’ala maggioritaria di Forza Italia. La stessa che nel 2023 supportò al tavolo del centrodestra l’assetto del CdA di via Roccazzo. Al momento, l’azienda non ha ancora chiuso l’iter del bilancio 2025 con il socio unico. Fatto che lascia margini di manovra per discutere. Prospettive che dovrebbero riguardare anche la futura nomina di un nuovo direttore generale. Ad inizio agosto infatti sembrerebbe che il dg uscente Domenico Caminiti abbia ottenuto il pensionamento anticipato, lasciando vacante il ruolo. Un’altra gatta da pelare per Roberto Lagalla. Un altro nodo da sciogliere in vista della lunga marcia verso le elezioni del 2027.





